venerdì 30 ottobre 2009

Taboo




Qualche giorno fa a casa di amici abbiamo giocato a Taboo. Sapete, quel gioco in cui bisogna far indovinare una parola ai componenti della propria squadra però senza poter adoperare alcune parole indicate sulla carta estratta.



Tipo gioco dei mimi, solo che si usa il linguaggio anziché la gestualità. Bisogna far indovinare il maggior numero possibile di parole finché scorre la sabbia nella clessidra e poi si avanza sul tabellone di tante caselle quante sono le parole indovinate.

Insomma io ero in squadra con questo amico che chiamerò M. e un'altra amica che chiamerò G.

A un certo punto è il turno di M. Pesca una carta e rivolto a me e a G., inzia:
"Le donne sono tutte ..."

E G. senza pensarci nemmeno un secondo:

" ....zoccole..."




Ah, già, la parola da indovinare era "chiacchierone".



Polpi con crisi di identità sessuale




Negli ultimi due giorni ho ricevuto un po' di visite dovute a ricerche alquanto strane.

Passi che qualcuno arrivi qua cercando sito ufficiale cucine in muratura. C'è un sito ufficiale? Davvero?

Passi che qualcun altro arrivi qui digitando: Mia figlia ha quasi 5 anni e gli è caduto il primo dente da latte. Si dice le è caduto, non gli è .... sono molto intollerante verso le sgrammaticature (quelle degli altri, naturalmente, non le mie).

Mi stupisce anche che qualcuno arrivi qui per aver digitato sfilacci di cavallo maternità. Non c'è niente da fare, se siete incinte e non avete avuto la toxoplasmosi non li potete mangiare, dovreste saperlo ....

Mi preoccupa alquanto che qualcuno capiti qui dopo aver googlato fegato alla veneziana e infarto. A questo riguardo preferisco non commentare.

C'è anche chi è arrivato nel mio blog dopo aver cercato alzare la mano. Prego, di' pure.

Ma mi offende che alcuno arrivi qui cercando: sono in un ritardo pazzesco. Comprati un orologio.

Quello che però mi lascia più perplessa di qualunque altra cosa è quello che è arrivato qui googlando:  perché il folpo si traveste da femmina

Non mi risulta di aver mai scritto post su molluschi transessuali, non ho nemmeno mai postato nulla sui gusti sessuali  di Marrazzo (dopo che praticamente quasi tutta la blogosfera l'ha fatto).


Gulp, ora che ci penso lo sto facendo adesso ...

giovedì 29 ottobre 2009

Sto malissimo!!!!!

Come volevasi dimostrare ho preso la gastrointestinale da Silvia. Non vi dico che notte ho passato ...


mercoledì 28 ottobre 2009

Up




Prima di scoprire che Silvia si era beccata l'intestinale siamo andati al cinema a vedere Up, il nuovo film della Disney Pixar. Per la nostra famiglia è stato un evento, innanzitutto perché Silvia none era mai stata al cinema fino ad ora. Dopo la nascita di Silvia abbiamo sempre evitato, quand'era piccolissima per ovvi motivi, poi per il problema pipì, poi per paura di beccarci qualche virus ... in compenso le abbiamo sempre fatto vedere tantissimi film bellissimi alla tv, abbiamo una tv piuttosto grande ed è quasi come al cinema. Appunto, quasi.

Ultimamente Silvia aveva cominciato a rinfacciarci che era l'unica della sua classe che non era mai stata al cinema e allora essendo uscito da poco Up e avendo letto in vari blog, ma anche per sentito dire dal vivo, che trattasi di un film davvero meritevole, abbiamo deciso di andare finalmente per la prima volta al cinema con Silvia.

E naturalmente essendo che negli ultimi anni al cinema non ci siamo più andati nemmeno noi genitori è stato un evento eccezionale per tutta la famiglia.

Vi dirò di più: le ultime volte che sono stata al cinema, sì, c'era già qualche multisala, ma di quelli piccoli, stavolta siamo andati al CineCity che è tuta un'altra cosa ... questa è stata un'esperienza entusiasmante. Mi ero quasi dimenticata di quanto fosse bello andare al cinema, di quanto sia meglio un film sul grande schermo piuttosto che su quello di casa, per quanto in proporzione altrettanto grande rispetto alle dimensioni del nostro soggiorno. Mi sono cheista come ho potuto resistere tanto tempo senza più andare al cinema (e sì che sono un'appassionata di film!). Mi sono emozionata persino guardando i trailer, lo so che riderete, ma mi pareva che le sacche lacrimali cominciassero a gonfiarsi e sentivo le palpebre che mi facevano male. Sono uscita dal cinema esclamando come una bambina piccola: "Ancora! Ancora! Ancora!"

E poi, non ci siamo limitati a vedere un film qualsiasi, ma abbiamo provato l'esperienza in 3D. Era qualcosa che avevo già provato un anno e mezzo fa a Mirabilandia e già mi aveva lasciata stupita (perché quando ero entrata nel cinema di Mirabilandia ero molto scettica). Avevamo visto, all'epoca, un filmato che riproduceva la vita sottomarina preistorica ... con tanto di mostri: infatti Silvia era uscita leggermente traumatizzata quella volta. Ci chiedevamo se quella notte non se la sarebbe fatta addosso dalla paura, ma poi per fortuna siamo andati su qualche giostra che le ha fatto superare il trauma abbastanza velocemente.

E' stato fantastico! Sembrava veramente di essere dentro al film ... beh, anche dentro ai trailer a dire il vero, tra cui ce n'era qualcuno che forse non era proprio indicato per essere visto da dei bambini piccoli. Quando hanno mostrato il trailer di A Christmas Carol (bellissimo!!! persino una allergica al Natale come me non può restare indifferente!) ho sentito qualche bambino più piccolo di Silvia nelle file dietro di noi che mormorava: "Mamma, ho paura ...!" E se già quello faceva paura per l'atmosfera un po' tenebrosa e l'aspetto inquietante di Jim Carrey, beh, immaginatevi le reazioni che ha provocato il trailer in 3D di Avatar (anche quello normale probabilmente non li avrebbe lasciati indifferenti, ma figuratevi in 3D).

Parliamo del film in sè. Anche se mi sono commossa, non ho pianto nella prima parte del film, forse perché ero stata allertata da Reganisso e Nuvolette e quindi sapevo già che cosa aspettarmi. Però in compenso non ho saputo trattenere qualche lacrima alla fine. Eh sì, io sono una che piange anche per un cartone animato, ho la lacrima facile ...


Insomma, la storia è molto coinvolgente e commovente, ma anche divertente, esilarante, dinamica, ricca di colpi scena. Ero preoccupata che il marito si addormentasse al cinema e invece non è stato così, merito del 3D e dell'effetto avvolgente del Dolby Surround, ma anche della storia che era davvero bella. Valeva la pena di vedersela al cinema, anche sicuramente ci procureremo il film per riguardarcelo a casa, appena sarà possibile.

Non parliamo della grafica che è proprio fantastica, curata in ogni minimo dettaglio: si nota persino la barba del vecchietto protagonista che cresce rispetto all'inizio del suo viaggio.

Insomma se non avete ancora programmi per il prossimo weekend, fateci un pensierino!




Panorama

Un'altra foto di Asolo. Per caso vi sto annoiando?

 


martedì 27 ottobre 2009

Silvia






Ieri abbiamo portato Silvia da una neurologa infantile a causa di quella specie di tic di cui avevo parlato qua. Siamo riusciti a mostrarle che cosa intendevamo perché abbiamo documentato con la videocamera. La neurologa ci ha confermato che abbiamo fatto bene a portarla da lei perché potrebbe trattarsi di un semplice tic, ma questi episodi potrebbero anche essere crisi di tipo epilettico, ma in forma non tanto grave e comunque curabili. Il sospetto che ci fosse qualcosa di più del semplice tic era determinato dal fatto che Silvia abbassava il mento in un modo che faceva pensare che potesse essere assente per una frazione di secondo.
 
In precedenza avevamo portato Silvia dall'oculista ed era stato escluso che il disturbo fosse dovuto a un problema della vista, perché l'astigmatismo è addirittura migliorato (tanto che adesso abbiamo cambiato le lenti degli occhiali e una è neutra, perché il difetto si è corretto con la crescita). Nel frattempo, fino ad una settimana fa,



gli episodi erano diventati sempre più frequenti, cominciavamo ad essere davvero spaventati perché si notava tantissimo e non era più qualcosa che Silvia faceva solo mentre guardava la tv, ma anche in tantissimi altri momenti della giornata (mentre mangiava, mentre leggeva, studiava,  andava in bici, faceva l'allenamento di pallavolo, etc.). Nell'ultima settimana questa specie di tic era divenuto meno frequente, persino mentre guardava la tv era notevolmente diminuito, ma non scomparso del tutto e poi nel frattempo avevamo già prenotato la visita con la neurologa.
 
Ieri, la dottoressa  ha visitato Silvia eseguendo vari test neurologici e l'esito a dire il vero è stato negativo, il che farebbe ben sperare, ma è necessario fare un elettroencefalogramma per una diagnosi certa. La neurologa è stata gentilissima perché ha preso nota del nostro numero di telefono e oggi ci ha già fatto chiamare e ci ha dato appuntamento per venerdì mattina. Dovremo fa alzare Silvia prestissimo (alle 5!) perché abbiamo rilevato che Silvia è più facilmente soggetta a questi episodi quando è stanca e quindi è necessario farle l'esame nell'ambito di particolari condizioni fisiche. Dopo la visita mi sono sentita un po' sollevata, ma non del tutto. Finché non avremo l'esito dell'elettroencefalo e non capirò quali sono i passi successivi (la neurologa ha preferito non pronunciarsi per il momento) non mi sentirò veramente tranquilla.
 
Intanto, Silvia si è beccata un'influenza gastrointestinale. In realtà è cominciato tutto sabato scorso, quando, dopo aver trascorso la serata a casa di amici, mentre stavamo andando a piedi a riprenderci la macchina, senza preavviso Silvia ha vomitato. In realtà Silvia aveva detto in precedenza che aveva un po' di mal di pancia, ma siccome l'avevamo vista abbastanza vispa, non avevamo dato molta importanza alla cosa (genitori snaturati! nel pomeriggio l'avevamo persino portata al cinema e avevamo comprato una marea di popcorn!)
 
In principio abbiamo pensato che si trattasse di un arresto di digestione o magari di una semplice indigestione (a causa di tutte le schifezzuole che aveva mangiato quel giorno), ma poi il giorno dopo ha avuto un episodio di diarrea. Ieri sembrava stare meglio, ma poi oggi sono riprese le scariche. Intanto non è più andata a scuola e dato che venerdì ha l'esame, probabilmente la terremo a casa fino a venerdì, per non compromettere la possibilità di non fare l'esame, anche perché la dottoressa è stata veramente gentilissima e disponibile ad inserirla così presto tra gli appuntamenti e quindi adesso non possiamo fare tanto i difficili.  Speriamo di non beccarci il virus anche noi.
 
 Vi terrò aggiornati.







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