lunedì 19 dicembre 2011
martedì 13 dicembre 2011
Lego che passione!
Ovviamente, abbiamo trovato il resto del mondo che aveva avuto la nostra stessa idea, ma è stato bello lo stesso. Anche perché siamo andate a visitare una piccola mostra ospitata in una sala del Caffè Pedrocchi, la Sala Ottagonale. Il soggetto della mostra è stato particolarmente gradito a Silvia, ma anche alla sottoscritta che sotto sotto (e neanche tanto in profondità) è rimasta bambina: si trattava di una mostra di costruzioni Lego.
L'esposizione è stata organizzata da uno dei negozi di giocattoli storici del centro cittadino (e tra i pochi superstiti del genere). Non è una mostra particolarmente grande (non aspettatevi Legoland, insomma), perciò se non abitate a Padova o dintorni, non vi consiglio di partire per un viaggio apposta per andare a visitarla, ma se casualmente vi trovate da queste parti per altri motivi, prendetela in considerazione per passare qualche momento piacevole con i vostri bambini (ma anche se di bambini non ne avete, vale la pena farci un salto). La mostra resta aperta fino al 10 gennaio, quindi avete ancora un po' di tempo. In particolare, troverete due grandi plastici, uno dei due con un treno, anzi più di uno, funzionanti, per la gioia di grandi e piccini. Poi ci sono le postazioni Lego, ovvero dei tavolini con vaschette incorporate piene di mattoncini di varie forme e misure, dove i bambini possono fermarsi a creare. Troverete anche personaggi a misura di bambino e di adulto, interamente costruiti con i mattoncini del Lego. E così via. Vi lascio alle immagini che parlano meglio di me. Cliccate sopra di esse per vederle ingrandite. Presto seguiranno anche le foto delle luminarie di Padova.
Concludo il post segnalandovi un interessante Giveaway proposto da Patrizia - Extramamma. Si vince una copertina molto particolare ... visitate il blog di Extramamma per saperne di più. A me farebbe comodo vincerla per M. che in questo periodo si lamenta sempre per il freddo (e che poverino deve rinunciare anche alle bevande calde, non in quanto calde, ma in quanto bevande ... ulteriore liquido in eccesso!).
Avevo cominciato ad inserire il link del Giveaway nella colonna laterale del mio blog, ma non avevo ancora completato le modifiche quando quando il pannello di Blogger ha cominciato a fare i capricci e a darmi errore, succede per caso anche a voi? Adesso non mi è permessa alcuna modifica al design del blog né l'aggiunta di nuovi link di blog a quelli che leggo. Questa cosa mi fa un po' imbestialire, speriamo che sia solo un problema passeggero.
sabato 24 aprile 2010
W la pizza!!!
"Una pizza in compagnia, una pizza da solo;
un totale di due pizze e l'Italia e' questa qua."
A Salsomaggiore c'è il campionato della pizza e quest'anno l'ha vinto un pizzaiolo di Padova. Accolgo la notizia con piacere, d'altronde io ho assaggiato la pizza in molte città d'Italia e difficilmente, a parte Napoli, ho mangiato pizze che mi piacessero tanto come quelle che si mangiano qua (e questo non significa che dappertutto qui a Padova la pizza è buona, ma ci sono certi posti dove è davvero super!).
Però, se devo dire questa pizza che ha vinto non mi ispira molto ... intanto io, pur amando molto crostacei e frutti di mare, non prediligo le pizze con questi ingredienti. E poi il melone sulla pizza ... mah! A parte il fatto che lui ha dichiarato che uno dei segreti della sua vittoria è stato l'aver usato ingredienti di qualità e allora mi chiedo dove l'ha trovato un melone di qualità in questa stagione.
In effetti in questo periodo tutta la frutta fa schifo, non faccio altro che comprare mele che non sanno i niente e compro mele perché praticamente è rimasto l'unico frutto decente (quindi figuratevi gli altri), è difficilissimo trovare delle pere decenti e giorni fa ne ho dovute buttare via alcune (che comunque non erano di provenienza italiana: vengono tutte dal Cile o dall'Argentina o da qualche altro paese del Sud America ...) perché dentro erano nere, stessa cosa mi è successa un giorno che ho ceduto alla tentazione e ho comperato delle pesche (soldi letteralmente buttati), gli agrumi non riesco a mangiarli perché mi danno acidità, ma mio marito che li mangia ha smesso di comprare le arance perché dice che ormai non sono più buone (si consola parzialmente con i pompelmi), i kiwi li devi comprare un mese prima perché si maturino e ancora non sono buoni, che cos'altro resta?
Tornando alla pizza, nonostante la combinazione di gusti un po' strana, mi piacerebbe provare la pizza di questo pizzaiolo .... via Tiziano Aspetti non è molto vicina a dove abito io (e la sua pizzeria è da asporto, la pizza arriverebbe fredda a casa mia), ma ho qualche amico che abita all'Arcella, magari rimedio qualche invito ...
La pizza dell'arabo di piazza Petrarca l'ho assaggiata una volta, non era eccezionale, ma non era male. Lì si può prendere anche il kebab, io non l'ho provato e mi è stato detto che non è tra i migliori del centro, ma io so che quando sono stata lì mi veniva l'acquolina ...
venerdì 23 aprile 2010
Cammina cammina
In questi ultimi tempi cammino continuamente e percorro chilometri e chilometri a piedi, tanto che stavo quasi pensando di iscrivermi ad una delle stracittadine collegate alla maratona di Sant'Antonio (non si capisce poi perché la maratona di Sant'Antonio la debbano fare poi il giorno di San Marco .... ).
Beh, in realtà mi frenano due cose, la prima è il fatto di dover correre anziché camminare, per quello al momento non sono ancora allenata. L'altra, più importante, è l'orario troppo mattiniero per i miei gusti: l'inizio delle gare è alle 9.30, se partecipassi con la società sportiva dove Silvia fa minivolley, l'appuntamento sarebbe addirittura anticipato alle 8.30 ... vorrebbe dire praticamente svegliarsi all'alba e in questo periodo in cui dormo poco è un sacrificio che non mi sentirei di fare, nell'unico giorno della settimana in cui riesco a riposare un po' di più.
Insomma, cammina cammina, il tempo che mi rimane è davvero poco ed è anche per questo che il pc lo accendo davvero di rado, di graficare o aggiornare i siti non se ne parla e tanto meno per quanto riguarda il blog. Non riesco a postare, non riesco a leggere i post degli altri o se casualmente ci riesco mi manca il tempo per commentarli. Sono anche un po' svogliata in verità e poi sono sempre stanca, stanca, stanca.... ma stanca fisicamente, a volte mi manca la forza di salire le scale e andare di sopra in mansarda, dove si trova il pc. Tutta la forza che ho la riservo alle mie lunghissime camminate. Stasera (anzi notte) posto perché sto aspettando il marito che è andato a una cena di lavoro a Verona e finché non torna non vado a dormire tranquilla, anche se casco dal sonno e domani devo alzarmi decisamente presto.
D'altra parte, il blog è deserto, non lo visita quasi più nessuno, quindi un po' mi chiedo, a che pro dovrei postare? Anche la mia vita sociale attualmente è abbastanza limitata e in fondo non c'è molto da raccontare.
Però, qualche giorno fa avevo pensato di raccontare dell'ultimo film che ho visto al cinema: eh, sì, perché, stupore, sono riuscita a vederne qualcuno, non molti, ma già così è un successo.... tutti rigorosamente in 3D, e portandoci Silvia in quasi tutti i casi (non l'ho portata a vedere Avatar, però io l'ho visto qualche giorno dopo averne parlato qui) infischiandomene delle raccomandazioni del ministro Fazio sugli occhialini per la visione in 3D. D'altra parte Silvia ha più di 6 anni, cioè di più dell'età minima consentita. Comunque al cinema c'erano un sacco di bambini piccolissimi e non mi pare che ci fosse nessuno che controllava l'età dei bambini prima di farli entrare in sala.
A parte questo dettaglio, insomma, volevo raccontare di Dragon Trainer, ma da quando sono andata a vederlo è già passata quasi una settimana e così non è facile ritrovare lo stesso entusiasmo che avevo il giorno dopo ... (giorno trascorso comunque in buona parte in una palestra per assistere all'ennesimo concentramento di pallavolo a cui ha partecipato mia figlia). Allora a desso non mi rimane molto altro da dire, se non consigliarvi di vedere questo film perché merita davvero.
No, dai, posso fare uno sforzo e scrivere qualcosa di più. La qualità dal punto di vista estetico di questo questo film è davvero ottima, le immagini sono fantastiche, curate in ogni minimo dettaglio (sorprendenti i capelli di Hiccup!), e la storia è avvincente e allo stesso tempo divertente. Trasmette anche un bel messaggio, in sostanza quello di non fidarsi dei preconcetti, in qualche modo allude alla diffidenza dei popoli nei confronti di ciò che credono di conoscere, ma che in realtà non conoscono davvero e fa capire che certi pregiudizi possono essere superati e che la convivenza è possibile. E' un film che non è mai banale, mai noioso o, peggio, volgare (come invece certe boiate tipo Piovono polpette, Mostri contro alieni o, il peggio del peggio, Lissy principessa alla riscossa, tanto per nominare qualche titolo), non è troppo infantile (vedi Impy o roba simile), ti tiene con il fiato sospeso come uno dei migliori film fantasy, il finale rispetta un po' la legge del karma (semi-spoiler: alla fine tale drago tale padrone...), insomma, i soldi del biglietto sono stati ben spesi. Non portateci bimbi troppo piccoli perché forse non potranno goderselo del tutto (sì, per certi versi è più un film per grandi o per lo meno per ragazzi, piuttosto che il solito film per bambini), certe cose non le capiranno e forse saranno un po' spaventati in alcune scene. Ma voi trovate una babysitter e andateci perché ne vale la pena.
domenica 23 novembre 2008
Girovagando nella rete
Come al solito quando potrei dormire finisco per svegliarmi presto e per non essere più capace di riprendere sonno. Così ho passato le ultime 2 ore e mezza a guardare foto della mia città in questo sito (forse sarebbe stato meglio vedere la città direttamente, ma non posso mollare quei due che dormono qui sotto ... sarebbero traumatizzati se al loro risveglio non mi trovassero più!). Sono foto postate dagli utenti, alcune non c'entrano molto perché si riferiscono a luoghi della provincia (Vigonza, Villa Pisani) o persino luoghi fuori provincia (Mirano, Camponogara). Ci sono tantissime foto di Prato della Valle, persino una con la neve. Mi piace molto, inoltre, questa, non tanto per la qualità dell'immagine ma perché tra tutti i luoghi ritratti in queste fotografie è quello più vicino a dove ho abitato durante la maggior parte della mia vita (e dove ora purtroppo non abito più) ... quante volte sono passata di lì e ancora lo faccio, almeno una volta alla settimana, e quante volte mi sono fermata a guardare oltre il ponte...
La mia famiglia si è svegliata. Vado a fare colazione.
domenica 16 marzo 2008
Il muro
E pensare che a Padova se anche vuoi costruirti un muro di cartongesso prima di trovare uno che te lo faccia devi piangere in greco. Invece ora stiamo diventando famosi per questa storia dei muri. Il fatto è che da quando Zanonato ha avuto la sua brillante idea di erigere il muro di via Anelli, i media non vedono l’ora di agganciarsi a quell’episodio e di puntare il dito … Una delle notizie del giorno, già trattata anche sui tg nazionali, è che in una scuola primaria padovana, frequentata anche da immigrati adulti che vogliono imparare l’italiano, dopo che un cingalese sembra avere scattato una foto ad un bambino, i genitori si sono allarmati e si è deciso di costruire un muro di separazione per dividere l’ingresso dei bambi da quello degli adulti (stranieri). Io sinceramente non so cosa pensare: da un a parte sono favorevole ad i integrare gli immigrati e l’idea di doverli far sentire ancora più emarginati non mi piace molto, dall'altra come madre posso capire le preoccupazioni dei genitori, perché di questi tempi si sentono cose veramente orribili … e sinceramente se veramente ci fosse il rischio che un estraneo fotografasse mia figlia senza chiedermi prima l’autorizzazione, mi sentirei alquanto preoccupata, indipendentemente dall’etnicità dell’autore del gesto. Ma a quanto pare, l’immigrato in questione voleva solo avere una foto della scuola che stava frequentando. Se è così, forse sì, stiamo diventando un po’ paranoici. Certo che se quella scuola (che per altro non sono sicura di sapere dov’è: conosco la via Diego Valeri, ma non sono sicura di sapere dov’è la scuola) trova in fretta e furia qualcuno disposto ad erigere il muro in così poco tempo, bisogna che indaghi e trovi il modo di farmi dare il nominativo del muratore, non si sa mai …
Una volta, non molto tempo fa, ho cercato in rete una descrizione di Padova in inglese corredata di foto per inviarla ad un conoscente occasionale residente in Svezia. Tra le varie cose che ho trovato, mi sono imbattuta in un articolo in inglese della wikipedia che parlava proprio di The via Anelli wall … abbiamo un patrimonio artistico e storico invidiabile in questa città, abbiamo tante cose per cui essere ricordati, eppure la cosa per cui siamo diventati famosi nel mondo sembra essere la storia del muro. Che tristezza.










