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martedì 20 marzo 2012

Lettera all'inverno


Caro Inverno, finalmente te ne sei andato. Oggi c’è l’equinozio, quindi, tempo scaduto per te. Ma siccome molti non lo sanno e i più ritengono che la primavera arrivi ufficialmente il 21 marzo, diciamo che personalmente ti concedo quest’ultima proroga per fare i bagagli e levarti di torno. Ti dico una cosa, spero che non ci ripensi. Non ti voglio più tra i piedi. Finché c’eri tu sono stata ammalata, triste, depressa, preoccupata e arrabbiata per quasi tutto il tempo. Magari non è stata tutta colpa tua. Magari con tua sorella Primavera non mi sentirò molto meglio. Se questo accadrà, me la vedrò con lei. Ma tu, fammi il piacere, vattene e non tornare più. Per i prossimi 9 mesi almeno. 



venerdì 27 gennaio 2012

Acciacchi e pigrizia

Oggi non ho voglia di scrivere. Sono ancora molto acciaccata, ho mal di gola, mal di testa, stanotte non ho dormito, ma non per colpa della macchina della dialisi, bensì per il raffreddore. Devo fare l'aerosol, ma sono pigra. Cucinare qualcosa, ma come sopra. L'unica cosa che mi sento di fare è poltrire davanti alla tv e guardare qualche telefilm. Ma non vi lascio senza immagini, ecco una delle foto che ho fatto la settimana scorsa quando ho sfidato il freddo e prima che si alzasse un po' la temperatura.

Cliccare per ingrandire
(meglio col tasto dx, apri in altra finestra o scheda)



venerdì 20 gennaio 2012

L'inverno si è sbagliato

"L'inverno si era sbagliato" è un romanzo di Louisa Young che ho tentato di leggere qualche mese fa. Nonostante le recensioni decisamente positive che avevo letto su questo libro prima di acquistarlo (e anche dopo), devo confessare che non ce l'ho proprio fatta a completarne la lettura. Non lo so, forse non sono più abituata a letture impegnative, in questo momento della mia vita ho bisogno di letture più leggere. Ho cercato di resistere, ma la lettura davvero non progediva più di qualche pagina al giorno, l'ho trovato pesantissimo, lo stile della scrittura mi sembrava insopportabilmente noioso e indigesto, il linguaggio utilizzato troppo duro e freddo da chiedermi a volte come una donna possa scrivere così e utilizzare certe espressioni o certe immagini così dure e secondo il mio gusto a volte anche volgari. Nessuno dei personaggi è riuscito a catturarmi, la trama non mi ha preso per niente e forse non mi interessava davvero l'argomento, insomma, un disastro totale: come ho detto, ho tentato di resistere, sempre nell'attesa di arrivare a quel punto in cui un libro dovrebbe irrimediabilmente travolgerti e trascinarti con sè al punto di farti dimenticare il mondo che esiste fuori dalle sue pagine e di farti scordare la cognizione del tempo (perché questo di solito mi accade quando un libro mi piace veramente), ma dopo un centinaio di pagine in cui arrancavo mi sono arresa, ho deposto il libro, l'ho classificato come irreparabilmente barboso e non adatto a me e ho deciso di abbandonarlo per sempre.

Insomma, un libro destinato a cadere nel dimenticatoio per quanto mi riguarda, tranne che per il titolo che in questi giorni continua a fare capolino fra i miei pensieri, specie ogni volta che accompagno Silvia a scuola affrontando le intemperie e tornando a casa con la mandibola paralizzata dal gelo.

Clicca e ingrandisci
Ogni volta che esco penso: "L'inverno si è sbagliato ..." E poi ripenso: "Magari si fosse sbagliato davvero..."

E invece Silvia è incurante del freddo. Un giorno di punto in bianco è sbottata (in un momento qualunque della giornata, in cui in realtà eravamo al riparo dal freddo, al calduccio della nostra casa): "Non è giusto, tutto è ghiacciato, le macchine sono ghiacciate, i giardini sono ghiacciati, le strade sono ghiacciate ... tutto è ghiacciato, ma io che cosa ci guadagno? Niente!!! Almeno nevicasse ... non posso nemmeno fare un pupazzo di neve!"

Nelle scorse mattine stava quasi per essere accontentata, sembrava davvero che nevicasse, venivano giù tanti puntolini minuscoli dal cielo, ma in realtà ne ho discusso con altre persone e in molti hanno obiettato che non si trattava di neve o nevischio che dir si voglia (anche se l'effetto era lo stesso: strade e tetti imbiancati, per tutta la mattina, ieri praticamente per tutto il giorno), ma di nebbia ghiacciata. Alla fine salta fuori che si tratta di neve chimica. Non particolarmente salubre per i nostri polmoni. Avevano ragione quelli che mi dicevano che non era vera neve, dunque (ma non era nebbia ghiacciata, ma smog ghiacciato!). Però avevo ragione anch'io: l'inverno si è sbagliato.


venerdì 11 dicembre 2009

Credi nella magia...

 


Sempre di corsa pubblico un paio di tag che in realtà sono state preparate qualche settimana fa...


Tutorial di Sille


Traduzione di Pinuccia


 


Potete anche inviare queste tag come cartoline virtuali cliccando qui.


Believe in Magic


 


Believe in Magic

giovedì 10 dicembre 2009

Cartoline di Natale

Scusate se sono telegrafica, ma come avrete già avrete capito in questo periodo il tempo che posso dedicare a questo blog è sempre meno. Molti visitatori capitano qui in cerca di cartoline natalizie. Ne trovate alcune cliccando qui.

mercoledì 4 febbraio 2009

Angelo della neve





Il tutorial che riguarda questa tag l'ho tradotto  parecchio tempo prima di Natale, ma a causa del mio perenne ritardo nel portare a termine i miei progetti l'ho messo online solo pochi giorni fa. Cliccate qui se volete provare ad eseguire anche voi questa tag.



domenica 1 febbraio 2009

Freddo, neve, influenza ...




Penso di essermi beccata un'influenza. Non sto per niente bene. Fuori nevica, già da diverse ore ... ma la neve fortunatamente non attecchisce (anche se per il momento la cosa non mi riguarda, dato che non ho la minima intenzione di uscire).
 
 Voglio farmi del male da sola e così, anche se non amo ghiaccio e neve, vi pubblico un PPS che ho ricevuto qualche giorno fa in uno dei gruppi yahoo a cui sono iscritta. Non so chi sia l'autore dell PPS, naturalmente non io che non so nemmeno come si facciano e neanche penso di provare ad imparare.
 
 Non amo molto i pps perché molto spesso si rivelano essere delle catene di Sant'Antonio che terminano con minacce del tipo: "Se non invierai questo file a tutti i tuoi contatti entro 3 giorni verrai perseguitata dalla sfiga vita natural durante ...".
 
 Ma questo non posso fare a meno di condividerlo, vale la pena di vederlo, se non siete troppo freddolosi.
 
 Riguarda una terribile tormenta di neve avvenuta qualche anno fa a Versoix, una cittadina svizzera situata sul Lago di Ginevra (altro che hotel di ghiaccio ...).
 
 Questa è una piccola anteprima per farvi un'idea del tipo di immagini che vedrete:
 
 
 
 Cliccate qui per accedere al link di mediafire dove scaricare il pps.
 
 Se per qualche motivo non volete vedere il pps, potete vedere le immagini direttamente qui.
 
 Altrimenti, ecco un filmato trovato su Youtube che riporta le stesse immagini (con la stessa musica):
 
 



 
 
 
 Se non riuscite a vedere il video da qui, provate direttamente da questa pagina di YouTube.

Brr, buona visione....

mercoledì 7 gennaio 2009

Esperienze da brivido

Mentre noi siamo qui a battere i denti e lamentarci per il freddo e per le quasi incessanti nevicate, i cinesi si sono attrezzati per divertirsi un po'. Ad Harbin, città del Nord Est della Cina, non lontana dalla Siberia e dove la temperatura arriva fino a -31°C (in fondo, rispetto alle temperature siberiane fa quasi caldo ...), come ogni anno hanno allestito il Festival del ghiaccio e della neve, che si tiene lì dal 1985, con strutture monumentali e spettacolari statue di ghiaccio. In passato sono state costruite persino riproduzioni della Grande Muraglia e delle Piramidi d'Egitto e artisti provenienti da tutto il mondo hanno contribuito alla realizzazione di queste opere. Quello che rende ancora più particolare il festival di quest'anno è la partecipazione della Disney, così è stato costruito un parco a tema tutto di ghiaccio ispirato ai personaggi Disney, una vera Disneyland di ghiaccio, con le statue di Topolino e Co. e i castelli dei film di animazione interamente realizzati in ghiaccio che al buio poi diventano coloratissimi perché illuminati da variopinte lanterne ... naturalmente fatte di ghiaccio. Non so voi, ma io, che quando sono al mare mi diverto tantissimo ad andare sullo scivolo della piscina dove faccio fare il corso di nuoto a mia figlia, non muoio dalla voglia di sperimentare uno scivolo di ghiaccio.

La tradizione delle lanterne di ghiaccio è antichissima, risale alla dinastia Qing (che durò dal 1644 al 1911). Le lanterne di ghiaccio, costruite dai pescatori e contadini della regione, venivano ottenute versando prima dell'acqua in un secchio per poi farla congelare. Prima che l'acqua si ghiacciasse completamente, veniva versata dell'acqua tiepida per sfilare pian piano la forma dal secchio, poi un foro veniva praticato sulla parte superiore e la lanterna veniva svuotata prima che anche la parte centrale potesse congelarsi. Nella cavità formatasi all'interno, veniva posta una candela e voilà, ecco creata la lanterna di ghiaccio, che si dimostrava per di più a prova di vento.

Ma per gli amanti di neve e ghiaccio che non vogliono dover volare fino in Cina esistono altri divertimenti un po' più vicini a noi (solo un po'). Infatti per la modica cifra di poco più di 200 euro per persona e per notte si può pernottare nell'Hotel di Ghiaccio situato a Jukkasjärvi, nella Lapponia svedese, a soli 200 km dal circolo polare artico. La temperatura all'interno dei locali e delle camere oscilla tra i -5 e gli -8°C, indipendentemente dalla temperatura all'esterno ... se volete andarci però, dovete sbrigarvi perché a primavera l'hotel ... si scioglie! Eh già, infatti viene ricostruito ogni anno a novembre-dicembre e si mantiene fino ad aprile. Questo rende il suo design ancora più esclusivo, dato che ogni anno viene rinnovato. Pensate a quale incredibile esperienza sia soggiornare in una camera con i muri di ghiaccio e a quanto sia indubbiamente confortevole dormire in un letto di ghiaccio. Inoltre pensate all'esperienza  quasi mistica di andare in bagno e fare la pipì in un wc di ghiaccio ...



In realtà l'Hotel svedese non è l'unico albergo di ghiaccio del mondo, ce ne sono altri, qui in Europa ce ne sono sicuramente altri due, uno in Finlandia e uno in Norvegia, tempo fa ne avevano fatto uno a San Pietroburgo, poi non so se l'hanno fatto tutti gli anni. E infine ce n'è uno anche nel Quebec, in Canada.

Insomma ce n'è per tutti i gusti. Non avete che da  fare le valige ed andarci. Buon viaggio! E mandatemi una cartolina ...

Concludo con uno dei miei gadget, questa volta un calendarietto, che sia abbina con il counter dedicato al Carnevale che avevo già postato ieri.  Se decidete di usare le mie creazioni, ricordatevi di farmi sapere dove ...


 







 


Aggiornamento:

Ho appena trovato questo link sulla wikipedia. Così ho scoperto che c'è un hotel di ghiaccio anche in Romania .... per la precisione in Transilvania, la terra dei vampiri (che gli piaccia la granita di sangue?). Di quello a San Pietroburgo non si parla, mentre in Norvegia ce ne sono addirittura tre. Riguardo all'hotel del Quebec, viene detto che le sole stanze riscaldate sono i bagni ... il che mette fine alla mia teoria sull'esperienza mistica.

martedì 6 gennaio 2009

Il grande freddo

Mi ricordo l'inverno del 1985. Era nevicato così tanto e così a lungo per giorni e giorni e la neve non si era più sciolta fino a marzo. Non si era mai vista una cosa del genere. A gennaio andavo a scuola tutta tappata come un esquimese, con calze doppie e scarpe col pelo, paraorecchie di pelo (finto), manopole di pelle con l'interno di pelo... Abitavo relativamente vicina alla scuola e quindi ci andavo a piedi. Ero perennemente in ritardo e dovevo stare attenta a non scivolare: affondavo sulla neve camminando, perché ne era scesa così tanta e molti marciapiedi ne erano pieni, nessuno aveva provveduto a spalarla . E sotto, sul fondo, si era formato il ghiaccio, così era ancora più facile scivolare. Nella mia città erano caduti più di 90 cm di neve e la minima era scesa a -18°C, ma in montagna era molto più bassa e c'era molta più neve. Ricordo che eravamo rimasti indignati perché a Roma avevano avuto solo 20 cm di neve ed avevano chiuso le scuole, da noi era nevicato molto di più e faceva molto più freddo, però a scuola ci dovevamo andare lo stesso. Un mio amico che quell'anno era arrivato dalla Sicilia per studiare medicina mi ha raccontato in seguito era rimasto così sconvolto da quel clima anomalo che quasi quasi tornava al Sud. Aveva trovato prima la nebbia, poi tutta questa neve. Lui era abituato a temperature invernali molti miti: l'inverno del Nord stava per annientarlo ...

Insomma, era stato un inverno da record e quelli della mia età se lo ricordano ancora.

Vogliamo battere il primato del 1985?! Quando smetterà di fare freddo?
Qui dove abito io possiamo anche dirci fortunati (rispetto ad altre zone, ad esempio in Lombardia e Piemonte). Ha nevicato solo pochi giorni, ma la neve che abbiamo è ancora tanta e fa un freddo glaciale. Abbiamo fatto qualche giretto nei dintorni (stavolta non ho fatto foto, anche se a dire il vero c'era molta più neve di quella volta che ha nevicato a novembre) e il panorama che si presentava ricordava quello delle Cronache di Narnia. Alla notte la temperatura è scesa più volte a -9°C. Di giorno si è mantenuta raramente sopra lo 0°C. Di solito almeno 2 o3 gradi sotto, o anche più, a seconda delle posizioni o delle ore del giorno. Con una temperatura simile viene quasi da pensare che il surriscaldamento globale del pianeta sia tutta una fandonia che si sono inventati gli ambientalisti.

Ma poi non dovevano essere i giorni della merla (attenti a non cambiare la L in una D!), verso fine gennaio, quelli più freddi dell'anno?
Anche prima nevicava, ma i fiocchi che venivano giù sembravano tante piccolissime palline di polistirolo.

Così compatte che non si sono ancora assimilate al resto della massa della neve caduta nei giorni scorsi: restano lì come puntini binachi sulle piastrelle della terrazza.
Avrà nevicato perché forse ora fa più caldo? Mah. Io non l'ho mai capita questa cosa. Dicono che se la temperatura scende sotto lo 0°C non può nevicare. Ma ai Poli la temperatura è sempre sotto zero eppure lì ci sono spesso le tempeste di neve.

Frio, frio, tengo mucho frio .... mi viene freddo solo a guardare fuori!

 Questo post originariamente pubblicato su splinder è stato copiato manualmente su blogger a causa  problemi tecnici nella procedura di trasferimento del blog. Per questo motivo non è stato possibile trasferire tutti i commenti, perciò per non perderli li ricopio qui sotto.  


#1  06 Gennaio 2009 - 20:00
 
Aggiornamento: rinevica....
Utente: EligRapHix Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. EligRapHix
#2  06 Gennaio 2009 - 23:32
 
Qui da noi aveva nevicato tantissimo nel 1985 (quasi un metro), ma anche nel 1986 (gli ultimi mucchi in strada si sciolsero a maggio) e nel 1987 (le macchine nei parcheggi erano irriconoscibili).
I giorni della merla saranno semplicemente più freddi di questi!!!
Utente: ancatdubh Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. ancatdubh
#3  06 Gennaio 2009 - 23:46
 
A proposito di neve, freddo e scuole chiuse, ho sentito in tv che in Siberia esiste un villaggio dove hanno registrato la temperatura minima di -73.2°C, ma normalmente stanno a -65°C.
Fino a -45°C, i bimbi vanno a scuola da soli, nella neve e nel ghiaccio, a piedi o con lo slittino.
Se fa più freddo di -45°C, allora vengono accompagnati dai genitori... altro che stare a casa e scuole chiuse ;-P
Utente: ancatdubh Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. ancatdubh
#4  07 Gennaio 2009 - 09:20
 
ricordo bene la nevicata dell'85! la nostra scuola rimase chiusa per un giorno malgrado anch'io vi abitassi relativamente vicino (ero alle medie, tutti abitavano relativamente vicini a scuola ;-), fu solo per un giorno e solo quella volta :-P
Utente: Samaranelpozzo Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Samaranelpozzo
#5  07 Gennaio 2009 - 11:50
 
Ricordo fin troppo bene quell'inverno... ma da noi di scuole chiuse non se ne parlava proprio.
Cosa che mi rompeva un po', perché all'epoca abitavoa Rovigo e studiavo a Padova, e tutte le sante matttine prendevo il treno delle 6.52.
Un gelo bestia ad andare in stazione in bici...
Utente: Snefru Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Snefru
#6  07 Gennaio 2009 - 14:12
 
@Antonio: Mi pare di ricordare tanta neve nell'86, ma non riesco ad associare alcun ricordo di questo tipo all'87. Forse da noi non aveva nevicato così ...

Poveri bimbi siberiani. Ma che ci arrivino in slitta scuola?

@samara: le scuole dove andavo io non hanno mai chiuso per nessun evento climatico o catastrofico. L'unico veramente eccezionale che io mi ricordi è stata la nevicata di quell'anno, ma tutti i giorni ci toccava andare ...

@snefru: posso immaginare, nei giorni scorsi ho visto della gente andare in bici sulle piste ciclabili (a parte che avrebbero fatto meglio ad andare in pattini) e l'ho compatita. Non erano in molti che si avventuravano con la bici, ma qualcuno c'era.

Anch'io a volte usavo la bici per andare a scuola, ma in quel periodo ricordo che preferivo andarci pedibus calcantibus ...
Utente: EligRapHix Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. EligRapHix
#7  07 Gennaio 2009 - 18:34
 
Anch'io la ricordo bene la nevicata del 1985. Quell'anno mi sono laureata e ho conosciuto quello che poi è diventato mio marito.
Stavo facendo una supplenza di 10 giorni, quando nevicò così tanto: le scuole vennero chiuse per neve, lavorai 5 giorni e me ne pagarono 10. Almeno tre motivi per dire che l'85 è stato l'anno migliore della mia vita...
Utente: SilviaZanetto Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. SilviaZanetto
#8  08 Gennaio 2009 - 06:45
 
Altro che slitta, ci vanno a piedi, tutti contenti :-)
Mi immagino il freddo che ci deve essere nelle abitazioni e nelle scuole, se fuori è -60°C!!! Brrrr!!!
Utente: ancatdubh Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. ancatdubh
#9  12 Gennaio 2009 - 23:19
 
E chi non ricorda la nevicata del gennaio dell'85 a Milano?
Macchine completamente coperte di neve.
Figlia a scuola, perché era vicina.
Era previsto il trasloco della casa: naturamente rimandato.
ecc. ecc. ecc.
Utente: LuigiBortolo Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. LuigiBortolo

mercoledì 24 dicembre 2008

Tagghine augurali per voi

Ancora qualche piccola tag animata per postare i vostri auguri in giro per il web.




 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

lunedì 22 dicembre 2008

Scrap paper

Un'altra mia piccola creazione. Anche questi fogli li ho fatti ormai già da un po'. Due hanno dei fiocchi di neve sullo sfondo, appena visibili. Gli altri due - uno semplice, l'altro con delle sbavature tipo macchie d'inchiostro - possono andare bene per tutte le occasioni.



Scarica qui / Download here

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