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mercoledì 9 novembre 2011

Ridatemi la mia libertà!

Un giorno Silvia tornando a casa da scuola si è accorta che c'era l'impalcatura dei pittori davanti alla terrazza della sua camera e che c'erano delle persone arrampicate proprio lì. La porta finestra della sua stanza ha una tendina un po' striminzita, così le ho raccomandato di tenere la persiana chiusa, perchè altrimenti non avrebbe avuto molta privacy. La sua protesta è stata: "Non è giusto. E' una violazione d'omicidio!"

Svarione a parte, ha ragione, anch'io non ne posso più. Uffa, che due p.... rivoglio la mia libertà. Da settimane per non dire mesi abbiamo sempre qualcuno per casa o nelle terrazze e io non sono più padrona di fare nulla, di programmarmi ma nemmeno di oziare, nemmeno di dire, questa mattina non ho voglia di vestirmi e voglio poltrire in pigiama oppure di concedermi del tempo perché voglio farmi una banale doccia. Prima la ritinteggiatura interna, poi quella esterna ... poi i posatori che devono rifare le terrazze. I quali sono arrivati stamattina senza avvertire. E' vero, c'era finalmente il sole dopo giorni di pioggia inclemente, quindi ce li aspettavamo, ma almeno farci una telefonata di conferma, no? Perché poi arrivano all'orario che vogliono loro. Dando per scontato che tu sia sempre a casa disponibile. Io in teoria stamattina avrei dovuto andare a ginnastica, alla fine ho rinunciato, ma perché darlo per scontato? Inoltre eravamo incasinati con M. che doveva finire la prima sessione di dialisi della giornata, per poi correre (si fa per dire, perché ha la lentezza di movimenti di un bradipo) in ospedale per la medicazione e controlli vari, io in teoria avrei potuto andare con lui. Insomma, questa gente non capisce che abbiamo una vita che esula dalla sistemazione delle nostre terrazze e che oltretutto questa vita al momento non è per niente facile?

Poi, abbiamo scelto questa impresa di posatori perché ci era stata proposta da chi sta facendo la ritinteggiatura del condominio, l'accordo era che i pittori avrebbero concesso loro di usare le impalcature per la ritinteggiatura, in modo di recare a noi e ai nostri vicini (che stanno rifacendo le terrazze come noi) meno disturbo possibile. Invece le impalcature non le hanno mai usate! Allora a che cosa serviva fare tutto adesso, avremmo potuto benissimo fare i lavori in qualunque altro periodo dell'anno? Avevamo scelto loro proprio per poter sfruttare le impalcature!

L'unica consolazione è che il lavoro sembra stia venendo abbastanza bene, però, davvero, io sono esaurita. Rivoglio un po' di privacy e un po' di libertà, un po' di quiete, è chiedere tanto? E'  già abbastanza dura doversi tarare con questa novità della dialisi in casa, il mio livello di stress fisico e psicologico sta elevandosi sempre più. Scusate lo sfogo, ma se non lo faccio almeno qui, rischio di scoppiare.


Non se ne può più ...


mercoledì 5 ottobre 2011

Incontri in ospedale

Tante di quelle cose da raccontare che non si sa da che parte cominciare. Così poco tempo per raccontarle e anche questo è un fattore inibitorio. Comincerò da qui. Quando circa un mese fa siamo stati invitati a prendere in fretta una decisione riguardo al tipo di dialisi, abbiamo un po' insistito per incontrare qualche paziente che ci potesse dare un po' di spiegazioni dal suo punto di vista. Erano stati i medici e l'infermiera dell'ospedale a farci sapere che sarebbe stato possibile organizzare qualche incontro di questo genere per aiutarci nella scelta. In realtà, per motivi che adesso non me la sento di spiegare ma dei quali prima o poi finirò per parlare, la persona che alla fine ci hanno fatto incontrare non era la persona più indicata. Io personalmente sono uscita dall'incontro con questa persona con un magone tremendo, mi è venuta una depressione terribile. M. è riuscito a mantenersi più freddo di me, ma io mi sono sentita demoralizzata e avvilita per giorni. Ho dovuto rimuovere dalla mia testa l'incontro con questa persona per potermi sentire almeno un po' più serena e positiva. Ancora adesso mi sto chiedendo che cos'è che ha fatto pensare all'infermiera della dialisi, che pure mi aveva fatto inizialmente l'impressione di una persona sensibile e di buon senso, che quell'incontro avrebbe potuto essere positivo per noi, perché non lo è stato per niente.
E' stato molto più positivo, a cose ormai già fatte, l'incontro con le persone che abbiamo conosciuto nella stanza in cui era ricoverato M. Confrontandoci con le loro esperienze abbiamo ritrovato un po' di coraggio. Ascoltare le loro storie è stato incredibile. Certo, abbiamo avuto la conferma che il viaggio che abbiamo intrapreso non è una passeggiata, ma abbiamo visto anche che ce la si può fare e che non è tutto così nero come può sembrare. Abbiamo conosciuto persone che hanno provato la dialisi e ci hanno spiegato tante cose, anche utili, su come affrontare il futuro. Abbiamo anche conosciuto persone che hanno subito un trapianto da poche settimane e che tutto sommato stavano bene. Tutto questo ci ha fatto sentire molto più tranquilli. Si è creato all'interno della stanza in cui M. è stato ricoverato una forma di cameratismo, i pazienti si scambiavano racconti, idee, esperienze, a volte persino battute con cui riuscivano ad ironizzare sugli aspetti a volte un po' tragicomici della loro situazione. In certi momenti era commovente ascoltarli.


Da quanto M. è ritornato non c'è stato veramente molto tempo per riposarci. E' stato tutto molto frenetico, con una miriade di cose da fare. E in più ieri sera un po' di spavento con una piccola emergenza che non sapevamo come gestire e per qualche attimo ho pensato di doverlo portare in PS. Tutto a causa un gonfiore inaspettato in una parte del corpo che non vi dico. Per fortuna siamo riusciti a metterci in contatto con il reparto dove M. è stato operato e abbiamo avuto delle indicazioni che ci hanno tranquillizzato. Oggi poi M. è dovuto ritornare in ospedale per il lavaggio del catetere che va eseguito almeno un paio di volte a settimana finché non comincerà la dialisi (per quello ci vorrà ancora un mesetto, quindi, no, Agrimonia, in risposta al tuo commento nel post precedente, per ora non può riprendere a mangiare normalmente, anche se pian pianino riprenderà a introdurre qualche proteina in più, anche perché la pasta aproteica la stiamo finendo e non ci hanno fatto la carta per andare a prenderne di nuova). Finché si trovava lì è stato visitato da due chirurghe e così ci siamo tolti ogni preoccupazione. Il gonfiore è dovuto ad una stasi di liquidi, ma non ci sono problemi con il catetere.

Come ho detto sono stati giorni frenetici, tra le altre cose ieri mi hanno portato la lavasciuga e domani arriva la libreria nuova dell'Ikea. Dovrò smontare per l'ennesima volta il pc per evitare che me lo rovinino in fase di assemblaggio del mobilio. Perciò non so quando potrò di nuovo scrivere o collegarmi ad internet per qualsivoglia motivo. Spero presto. Spero anche di riuscire a trovare presto un po' più di tempo per me stessa, per rilassarmi almeno un po' e per fare qualcosa di piacevole per me stessa, a parte scrivere sul blog in tutta fretta.

mercoledì 28 settembre 2011

Velocemente

Come ho già scritto in risposta ai vostri commenti al post precedente, M. ha fatto oggi il clisma opaco, adesso è un po' scombussolato e si sta riprendendo. Avrebbe dovuto entrare in ospedale questo pomeriggio, invece stamattina abbiamo ricevuto la chiamata di un chirurgo che scusandosi per il disguido ci ha comunicato che l'intervento di domani era slatato. Successivamente con un'altra telefonata, una delle specializzande del reparto nefrologico ci ha informati che spostavano tutto di un giorno, quindi M. dovrà presentarsi in ospedale domani pomeriggio per il ricovero e l'operazione avrà luogo venerdì mattina ... è andata a finire che l'intervento sarà proprio il giorno del nostro anniversario di matrimonio! Che bellezza. Cerchiamo di essere positivi e di prenderlo come un buon auspicio... anche se, beh, non mi facevo troppe illusioni riguardo all'anniversario di quest'anno, ma speravo fosse almeno un po' meglio di così.

Intanto i nostri lavori vanno avanti, domenica abbiamo ordinato finalmente la libreria nuova, sono riuscita a riordinare un po' di più la casa anche se siamo ancora un po' accampati, quando avremo i mobili nuovi andrà meglio. Fra qualche giorno dovrebbero portarci la lavasciuga, i lavori di ritinteggiatura esterna del condominio sono già incominciati, anche se per ora stanno dipingendo la palazzina di fronte.

Detto questo, devo assolutamente scappare, ma vi aggiornerò appena posso. Scusate se nel frattempo non riesco a passare nei vostri blog o a rispondere a tutti i commenti individualmente. Riprenderò a farlo appena avrò un po' più di quiete.

venerdì 23 settembre 2011

Ritinteggiatura finita

Il pittore aveva detto che ci sarebbe voluta un'intera settimana, 3 giorni solo per la mansarda e poi altri 2 o 3 per la zona notte. A me era sembrato esagerato, ma l'esperto era lui e non ho messo in dubbio, anche se mi veniva male all'idea di dover stare una settimana con tutta la casa sottosopra. Invece poi per fortuna ha terminato in 2 giorni e mezzo.

Ci sono state anche altre piccole incomprensioni, ma alla fine nel complesso è andato tutto bene, a parte il disastro che mi ha lasciato in casa (mia mamma che me l'ha raccomandato mi aveva detto che è un tipo che non sporca tanto, ma in realtà da me ha sporcato tantissimo, è riuscito a schizzare di colore persino tutte finestre che aveva smontato ... allora a che cosa serviva smontarle, dico io?). Comunque, alla fine sono contenta del lavoro, la muffa che c'era in alcune stanze è andata via, adesso è tutto pulito e immacolato, speriamo che duri ... beh, alla fine mi ha messo dei paraspigoli diversi da come li volevo, anche lì non ci siamo capiti, però pazienza, ormai ce li teniamo così.

Il secondo giorno mi ha detto che mi avrebbe terminato la mansarda e poi avrebbe fatto la mia camera e un bagno. Mi ha chiesto quale bagno preferivo fare ed io ho scelto il bagnetto piccolo perché lì avevo la lavatrice, così almeno sistemato quello avrei potuto fare qualche bucato... Ho liberato il bagno piccolo, ma ho lasciato intatto il grande, anche perché ero arrivata a un punto in cui non sapevo più dove mettere la roba, avendo già invaso garage, soggiorno, cucina (le sole parti della casa che non ho ritinteggiato) e persino il pianerottolo, con grande gioia dei miei vicini. Ma poi il pittore senza informarmi ha deciso di fare anche il bagno grande, così senza dirmi niente e prima che potessi accorgermene (tenete conto io ero a 2 stanze di distanza, con le porte chiuse solo per non fare andare la polvere anche lì!), in quattro e quattr'otto ha preso tutto quello che ha trovato nel bagno (asciugamani, accappatoi, tappeto etc.) e mi ha spostato tutto sopra il lavandino e il wc (per fortuna chiuso) del bagno piccolo. Tutte le creme e similaria che ha trovato sopra il mobiletto del bagno le ha ficcate nel lavandino, mettendoci sopra un telo. Poi ha smontato la finestra del bagno (con la sua tenda attaccata) e l'ha appoggiata su una parete del corridoio, mettendoci poi sopra anche la porta, in modo tale che non ho più potuto recuperare la tenda (che naturalmente avevo già lavato la settimana precedente e che avevo lasciato temporaneamente attaccata alla finestra per una questione di privacy: sarò strana, ma preferisco non avere un pubblico quando vado a fare la pipì!). Perché non sia venuto a chiamarmi e a dirmi prima che dovevo liberare anche l'altro bagno è un mistero. Forse ha ritenuto di farmi un favore a sbrigarsela da solo. Non gli è venuto in mente che magari a me disturbasse un po' che un estraneo e per di più tutto sporco di pittura mettesse le mani su cose per noi abbastanza intime ... tsè, uomini! Mi sono accorta di quello che aveva combinato solo a cose fatte, quando Silvia doveva andare in bagno e a quel punto non c'era neanche un bagno disponibile per lei in quel momento!

In qualche momento ho anche pensato che il pittore fosse, come dire, un po' tardo (senza offesa ...) perché gli ho dovuto spiegare ben 4 volte che avremmo cambiato le appliques della mansarda e che quindi mi smontasse anche le placche perché quelle nuove, che tuttavia non abbiamo ancora acquistato, avrebbero avuto una forma diversa e neanche dopo tutte queste spiegazioni aveva capito. Gli avevo anche richiesto espressamente di spostare lui i mobili. Gli avevo spiegato che M. non poteva fare sforzi e per quali gravi motivi, ma lui il secondo giorno quando avrebbe potuto già risistemarmi i mobili della mansarda è venuto senza il figlio che gli fa dall'aiutante e pensava che tanto avrebbe potuto aiutarmi mio marito. In teoria avrei potuto incominciare a ripulirela mansarda già al martedì pomeriggio, invece così ho dovuto aspettare fino al giorno dopo, quando ha fatto tornare il figlio.

Inoltre, ho fatto fatto vedere esattamente a pittore padre il tipo di paraspigoli che avevamo già e gli ho detto che li avrei voluti eguali per gli spigoli delle scale che non erano ancora stati protetti e lui invece mi ha messo un tipo diverso e più costoso. Infatti alla fine mi sono trovata 100 euro in più nel conto, ma probabilmente dovuti anche al fatto che ha dovuto far venire suo figlio una volta in più rispetto a quello che aveva preventivato. Alla fine però la spesa totale era comunque ragionevole e a parte questi piccoli inconvenienti che ho menzionato, il risultato finale è stato soddisfaciente. Fiuu...

Per tutte le piccole incomprensioni che ci sono state, ho pensato però che parlassimo due lingue diverse (come con la ragazza moldava). Beh, non proprio. Io parlavo l'italiano, il pittore, invece, il dialetto. Infatti per questo si deve essere sentito in dovere di tradurmi alcune sue frasi, come quando mi ha informato che per parlargli al telefono avrei dovuto chiamarlo a casa  "a un boto" e subito si è sbrigato ad aggiungere "a mesogiorno". Anche se a volerla dire tutta "un boto" sarebbe l'una. Forse intendeva dire ora di pranzo. Con M. c'erano meno incomprensioni, perché M. gli parlava direttamente in dialetto. Infatti ad un certo punto ho delegato direttamente lui a tenere le relazioni pubbliche con il pittore! Non è che io il dialetto non lo capisca e se mi sforzo riesco anche parlarlo un po' (non per niente in famiglia sono famosa per il mio "talento per le lingue"), però non sono in grado di sostenere lunghe conversazioni, non ci sono abituata. Fatto sta che credo che fosse proprio perché parlavo in italiano mentre M. in dialetto, che probabilmente il pittore ha stabilito di dare del tu a M. e del lei a me. Si vede che gli incutevo soggezione....

Al momento ho ancora un sacco di cose da pulire, come conseguenza dei lavori, e ci sono ancora tantissime cose da fare, tanti altri progetti da portare a termine. Però almeno la ritinteggiatura ce la siamo levata e questa è già una gran cosa. Ieri siamo andati ad un'altra visita dalla nefrologa del centro trapianti e a quel proposito ci sono delle novità, ma scriverò un post appositamente per parlarne (sempre che non ci cada in testa un satellite fra oggi e domani!).

domenica 18 settembre 2011

Ritinteggiatura


Domani viene il pittore a ritinteggiare la mansarda. Abbiamo fatto un lavoro immane per preparare (per fortuna siamo stati aiutati), abbiamo inscatolato praticamente tutto e abbiamo portato in garage, alcune cose sono riuscita a sistemarle provvisoriamente dentro ad altri mobili. Fra poco dobbiamo spostare anche il computer, se non vogliamo che venga ritinteggiato anche quello, ma non abbiamo un altro posto dove collocarlo e usarlo finché c'è il pittore, perciò non so quando potrò postare di nuovo ... spero presto. A rileggerci fra qualche giorno, dunque.

venerdì 16 settembre 2011

Equivoci linguistici

Mia madre mi ha mandato una ragazza per aiutarmi a fare certi lavori domestici di fondo in previsione di tutti i cambiamenti che dobbiamo fare e anche perché ero rimasta indietro con alcune cose (ad esempio ero rimasta tremendamente indietro con montagne tipo Everest di cose da stirare e non ne andavo più fuori). La ragazza in questione è moldava e parla l'italiano abbastanza bene, ma naturalmente non benissimo. Mia mamma l'ha conosciuta perché è la sorella della donna che va a fare le pulizie da lei.

Sono stata soddisfatta. Ha lavorato bene, non mi ha combinato malanni come la serie di bonnes che si sono avvicendate in casa della mia amica blogger Alle, beh, però qualche difettuccio ce l'avrebbe anche lei. Tipo, le ho detto di salire sopra una scala e pulirmi le pale del ventilatore a soffitto della cucina e lei le ha pulite, sì, ma non ha pulito lo stelo del lampadario e ha lasciato una scarpia sul soffitto (le scarpìe, con l'accento sulla i, dalle mie parti sono quelle ragnateline impolverate che si annidano a volte sul soffitto e sui muri). Insomma, mi ha preso alla lettera, le pale le ha pulite, ma ci voleva tanto a capire che poteva farmi un lavoro completo?

Poi le ho chiesto il favore di stendermi della biancheria mentre andavo a prendere Silvia a scuola e lei l'ha fatto, sì, ma mentre io quando stendo metto le mollette sotto le ascelle e in punti che non si vedono, lei ha pizzicato tutte le maglie (anche quelle che se stese bene avrebbero potuto non essere stirate) in punti sui fianchi che sono visibilissimi, così toccherà stirarle comunque. Colpa mia che non avevo avuto tempo di spiegarle la mia tecnica. Pazienza.

Poi a un certo punto ha cominciato a dire che voleva pulire la pinzana. E continuava a dirla questa cosa della pinzana. Adesso faccio questo, diceva, e poi pulisco la pinzana. La pinzana? Mi sono arrovellata un po' prima di arrivare a capire che cosa fosse. L'ho capito solo quando l'ho vista in azione. La pinzana era la persiana!!! Ah, ecco!!!

martedì 13 settembre 2011

Alea iacta est


Il dado è tratto. The die is cast. Les jeux sont faits. La decisone è presa. M. ha fatto la sua scelta. Sarà peritoneale manuale. La scorsa settimana ha chiamato in ospedale per comunicare la decisione. Nel frattempo non ci sono stati molti sviluppi, dal punto di vista medico. Data l'urgenza che ci era stata data, avevamo immaginato che qualcuno dall'ospedale si sarebbe messo in contatto con M., forse per fissargli una visita con un chirurgo o per dare altre istruzioni. Per il momento non è ancora arrivata nessuna telefonata o convocazione straordinaria, perciò, se non cambia nulla, giovedì 22 abbiamo un appuntamento con la nefrologa del centro trapianti e forse allora sapremo qualcosa di più sulle ulteriori procedure.

Nel frattempo stiamo riorganizzando la casa. Bisognava decidere in fretta dove M. avrebbe potuto fare la dialisi, serve una stanza sterile, un tavolino nuovo perché nessuno dei tavoli che abbiamo in casa va bene e soprattutto uno spazio per immagazzinare le scatole di sacche per la dialisi. Quest'ultima necessità ha costituito il problema più grosso.

Dopo aver pensato e ripensato abbiamo deciso di svuotare completamente il ripostiglio che abbiamo in mansarda e utilizzarlo per le sacche. Abbiamo anche deciso di riorganizzare la mansarda acquistando una nuova libreria, che per risparmiare prenderemo all'Ikea. La libreria in questione avrà soprattutto antine chiuse, per evitare il più possibile il problema della polvere. Utilizzeremo degli elementi componibili, quindi decideremo noi come disporli, più o meno come avevamo fatto per la cucina. Inoltre abbiamo intenzione di acquistare anche una lavasciuga (sia perché quando M. avrà il catetere della peritoneale dovrò cambiare le lenzuola continuamente che per non avere stendibiancheria in giro). Tra i prossimi acquisti ci sarà anche il robot aspirapolvere. Quello lo prendo con i soldi che genitori e suocera mi hanno reglato per il compleanno e quindi è il mio regalo di compleanno in ritardo.

Inoltre, abbiamo intenzione di cambiare anche i mobili della nostra camera da letto, magari un giorno in cui avrò più tempo vi spiegherò quali sono le motivazioni. Infine, la prossima settimana, in vista di tutti questi cambiamenti, facciamo ritinteggiare da un pittore mansarda e zona notte (ci vorrà più o meno una settimana per fare tutto). Come ciliegina sulla torta, la prossima settimana dovrebbero incominciare anche i lavori di ritinteggiatura esterna delle due palazzine che costituiscono il condominio in cui abitiamo, lavori che dovrebbero durare su per giù una ventina di giorni (e che ci costeranno un occhio della testa).

Tra un cosa e l'altra è un periodo da delirio, stress alla massima potenza. Gli ultimi giorni sono freneticamente trascorsi a prendere misure, guardare cataloghi, consultare siti di elettrodomestici. Solo sabato siamo andati in ben 6 negozi di elettrodomestici per cercare la lavasciuga e l'aspirapolvere. Domenica l'abbiamo invece allegramente trascorsa all'Ikea, assieme a qualche altro migliaio di persone... non la giornata ideale per far visita all'Ikea, ma non è che avessimo molta scelta. Inoltre ho cominciato ad inscatolare le varie cose che ho in mansarda, per svuotare i mobili che ci sono e poterli spostare. Anche il ripostiglio è da svuotare. Molte cose le dovremo anche eliminare. Come il tapis roulant che non funziona più e occupa solo spazio.... il cielo sa come faremo a portarlo via; come anche un pc stravecchio con monitor a tubo catodico che non so nemmeno se si accende ancora; e come anche i corsi completi di francese e spagnolo in audiocassette ... mai rilegati però.

Nel frattempo è ricominciata la scuola, il che da una parte è un bene, perché con Silvia fuori casa per un po' di ore riesco a combinare più cose, ma nello stesso tempo tremo all'idea di quando la mia marmocchia dovrà anche cominciare a fare i compiti per casa ... è tutto per ora. Vi aggiornerò quanto prima.

giovedì 1 ottobre 2009

Il diavolo fa le pentole ma non i coperchi ... nemmeno quelli in silicone

Stamattina ho aperto gli occhi, ho guardato fuori dalla finestra e mi sono improvvisamente ricordata che vivo in Val Padana. Quanta nebbia! Fa un certo effetto dopo il sole e il caldo dei giorni scorsi. Credo che abbia già combinato danni: una collega del marito gli ha inviato un SMS informandolo che era in ritardo perché la statale che deve percorrere ogni mattina per andare al lavoro era completamente bloccata. Speriamo non si sia fatto nessuno.

L'autunno è arrivato ufficialmente qualche giorno fa, ma nei giorni scorsi c'è stato così tanto sole che sembrava di essere ancora in estate. Ma ho appena guardato le previsioni nel sito dell'Arpav e ho dedotto che purtroppo la cuccagna probabilmente è finita.

Non è stato sempre bello, però. L'unico giorno in cui speravo ardentemente che il tempo fosse quanto meno discreto ha piovuto così tanto che sembrava che in un giorno fosse venuta giù tutta l'acqua che non era venuta durante tutta l'estate. Diluviava, letteralmente. Addirittura, ad un certo punto c'è stato un fulmine che dev'essere caduto molto vicino, con un fragore assordante mai sentito prima. Sembrava fosse scoppiata una bomba. La casa ha tremato. La mia vicina mi ha riferito in seguito di aver visto una scintilla uscire dalla presa della corrente. Io sono passata vicino al bagno cieco che aveva la porta aperta in quel momento e ho visto una spia rossa che lampeggiava sopra il lavandino... per un attimo il mio cervello è andato in tilt e non capivo che cosa fosse quella lucetta rossa. Poi ho capito ... Silvia ha uno spazzolino da denti delle Winx con il manico che quando viene premuto si illumina in modo intermittente per qualche secondo . Insomma, tale è stata la vibrazione causata dal fulmine che lo spazzolino si è acceso da solo ...
Contemporaneamente è saltato il salvavita collegato ai cancelli del nostro condominio. Noi non lo sapevamo, ma lo abbiamo scoperto nel giro di qualche minuto. Perché uno dei montatori ha scelto proprio quel momento lì  per suonarci il campanello, proprio mentre la pioggia veniva giù ancora più copiosa e violenta. Con l'apriporta del videocitofono non riuscivo ad aprirgli, ma all'inizio non avevo pensato che fosse colpa del fulmine perché in realtà l'apriporta ultimamente fa spesso i dispetti, anche quando non piove. Allora ho provato ad uscire in terrazza e ad aprire il cancello grande con il telecomando. Ma niente. Il capo dei montatori allora ha deciso di correre giù ad aprire con l'apriporta che c'è vicino al cancelletto piccolo, ma anche quello non funzionava. Mente io dall'alto cercavo di pensare che cosa fare, il montatore ha ragionato più velocemente di me ed ha scavalcato il cancello. I ragazzi che ci hanno montato la cucina erano tutti dei paesi dell'Est, non so esattamente di dove, perché per me le parlate di quei posti lì sembrano tutte eguali. Devo dire che mi sembravano persone a posto ... ma confesso che non ho potuto evitare di pensare male per un attimo quando ho visto l'abilità del ragazzo nello scavalcare il cancello. Sembrava uno abituato a farlo...  Diciamo che non ho pensato solo a quanto fosse agile.

In seguito abbiamo scoperto di essere rimasti senza ADSL a causa di quel tuono. Il telefono funzionava ancora, ma il collegamento ad internet ce l'hanno ridato dopo quasi 2 giorni. Abbiamo supposto che probabilmente il fulmine si era scaricato su una cabina della Telecom posta nelle vicinanze di casa nostra.

Questa è solo la prima parte della storia dei piccoli intoppi avvenuti durante il montaggio della cucina. Del resto vi parlerò un'altra volta.

Come sapete ieri ho portato Silvia dall'oculista. L'oculista non ha rilevato niente di particolare e, anzi, ci ha detto che anche l'astigmatismo è molto leggero ed è addirittura migliorato rispetto al controllo precedente. Dobbiamo quindi cambiare le lenti degli occhiali e sperare che il disturbo di Silvia si risolva portando le lenti nuove, altrimenti se sarà ancora presente dopo un paio di settimane dalla modifica delle lenti dovremo pensare a una visita neurologica. Da una parte sono contenta che la visita oculistica sia andata bene, dall'altra continuo ad essere un po' preoccupata.

Al ritorno dalla visita, dopo una sosta davani alle vetrine di Tattoo, siamo passati da Coin Casa e mi sono consolata facendo un po' di shopping. Quante cose belle ci sono da Coin. Peccato che i prezzi non siano all'altezza ... o meglio, bassezza, di quelli dell'Ikea. Comunque, ho comprato un tappeto nuovo per la cucina e un coperchi di silicone per le pentole. Ho preso il coperchio più grande che ho trovato: ha un diametro di 28cm. In realtà mi farebbe comodo trovarne uno ancora più grande, ma pare che in tutta Padova non sia disponibile. Sarei disposta ad acquistarlo anche su Internet ... mi domandato se qualcuno di voi ha qualche dritta da darmi in proposito. Io ho provato a fare delle ricerche, ma senza risultato.

Dopo Coin,  siamo passati alla gelateria Venchi e ci siamo concessi un gelato. Slurp. Io che ultimamente preferisco i gusti di frutta non ho saputo resistere alle varie cioccolate di Venchi ... Dopo una sosta a casa dei miei, siamo tornati a casa un po' tardino, ma nonostante ciò ho preparato il risotto con la zucca. Insomma, abbiamo festeggiato l'anniversario così, prima col gelato in centro, poi col risottino. Volevo mettere almeno una candelina sul tavolo nuovo, ma  era così tardi quando il risotto era pronto ho apparecchiato in fretta, ci siamo seduti a tavola ed abbiamo mangiato e basta.

Stamattina ho combinato ben poco perché oltre a scrivere questo post, ho passato quasi tutto il tempo a cercare coperchi in silicone ... e mi sono persa tra le stranezze del sito di D-mail e nel sito di Silkomart.
Allora adesso vado, eh?

Questo post originariamente pubblicato su splinder è stato copiato manualmente su blogger a causa  problemi tecnici nella procedura di trasferimento del blog. Per questo motivo non è stato possibile trasferire tutti i commenti, perciò per non perderli li ricopio qui sotto.  

 
ieri non sono riuscita a commentare al post precedente, che bella che é venuta la cucina!!!! una favola!!!
complimenti!!

ecco volevo sapere di Silvia e tu hai scritto quello che volevo sapere, devo dire che Cris prima di portare gli occhiali guardava la tv o leggeva stortando semplicemente la testa ed era dovuto al fatto che quando si stancava si faceva la correzzione da sola degli occhi... vedrai che andrà bene, con le lenti nuove, sarà tutta un'altra storia i bimbi si proteggono come possono e questo magari é un segnale per dirti che aveva bisogno di cambiare le lenti!!
Utente: Alleg67 Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Alleg67
#2  01 Ottobre 2009 - 15:00
 
@Alle: grazie, sono contenta che sia piaciuta anche a te e agli altri amici che frequentano il mio blog. Pe quanto riguarda Silvia, spero che tu abbia ragione. Vedremo. Oggi intanto è tornata a casa in crisi perché c'è una maestra nuova con cui sembra che non si trovi molto bene ... ma sono un po' caduta dalle nuvole, perché non aveva mai manifestato il suo scontento prima. Ha pianto per mezz'ora quando siamo tornati a casa. Dovrò indagare e cercare di capire meglio com'è la situazione.
Utente: EligRapHix Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. EligRapHix
#3  02 Ottobre 2009 - 05:35
 
Jeez, that is bad weather indeed! Knock on wood, we sail comfortably through winter.

Good to hear Silvia's problem might not be as bad as initially thought.
Utente: steve2000aa Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. steve2000aa
#4  02 Ottobre 2009 - 07:32
 
La penso anch'io come Alle, sicuramente con le lenti nuove andrà meglio...il sito D-mail è il paradiso delle cose inutili, ma per questo le più appetibili!..conocrdo con te Coin è stupenda, ma che prezzi!!!!
Utente: agrimonia Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. agrimonia
#5  02 Ottobre 2009 - 10:20
 
@agri: Una volta c'era anche il negozio di D-Mail in centro a Padova, ma adesso non c'è più ... meno male, perché su Internet, magari mi dimentico anche di guardare.... il negozio invece era in una posizoone dove passavo spesso, la tentazione era più forte.

@Steve: actually, we're still a little worried, but we'll see. For now, we have no other chance than waiting and hoping that this thing will go away by itself, possibly with the new lenses.
Utente: EligRapHix Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. EligRapHix
#6  02 Ottobre 2009 - 11:31
 
Io abito a Roma ma anche da noi la mattina ci sono banchi di nebbia in campagna
Utente: leggerevolare Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. leggerevolare
#7  02 Ottobre 2009 - 20:06
 
@elisa: ehm, io però non vivo in campagna ....
Utente: EligRapHix Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. EligRapHix
#8  05 Ottobre 2009 - 18:07
 
pioggia? in val padana? ma quando?
qui da me no...
Utente: FIOREDAUTUNNO Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. FIOREDAUTUNNO

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