Jessica Watson non è parente di Emma Watson, la Hermione di Harry Potter, no, almeno non credo. Ma ha avuto lo stesso il suo momento di gloria ed è salita alla ribalta delle cronache perché qualche giorno fa ha completato il giro del mondo in barca a vela in solitaria ... non so in quanti abbiano compiuto un'impresa del genere (forse nemmeno così pochi), certo che lei è la prima 16enne ad averlo fatto (e per questo è entrata nel guinness dei record come la persona più giovane che si sia cimentata in un'impresa del genere). Ok, compie 17 anni domani, ma quando è partita ne aveva 16.
Io ho pensato che doveva essere proprio un'australiana a fare una cosa del genere. Noi genitori italiani saremmo stati d'accordo a lasciar fare una cosa così, anche molto rischiosa, a una ragazza così giovane? In un certo senso ammiro non solo Jessica, per il coraggio dimostrato, ma anche i suoi genitori, per aver acconsentito a lasciarla andare. Io mia figlia, che ne ha appena compiuti 8, non l'ho lasciata nemmeno partecipare alla gita scolastica a Pistoia qualche settimana fa ... figuriamoci se posso immaginare che un giorno mi dica: "Mamma, parto in barca a vela ... torno fra sette mesi, ma non stare in pensiero, intanto mi circumnavigo il globo..."
Per completare l'impresa Jessica ha impiegato 210 giorni. Mi sono anche chiesta: andava a scuola Jessica? E come avrà fatto con i compiti? Mah ...
lunedì 17 maggio 2010
Proprio come le ragazze italiane ...
giovedì 22 ottobre 2009
Sempre più in basso
Io non guardo i reality, ho fatto l'abbonamento a Sky alcuni anni fa proprio per non essere più costretta a guardarli perché non c'era altro di meglio in tv ... che poi a dire il vero ci sono un sacco di reality shows anche su sky, ma almeno c'è anche altro da scegliere.
Perciò in genere quando vado nei blog degli altri e sento parlare di questo o quest'altro personaggio di qualche reality sinceramente cado dalle nuvole e ancora più sconfortante è leggere le riviste di gossip dalla parrucchiera (l'unico posto dove me le concedo, perché non le acquisto mai), perché ormai parlano quasi sempre di gente che non ho mai sentito nominare, diventata famosa grazie a questo o quel reality o a qualcuna di quelle fiction della Rai o di altre emittenti televisive (altra ragione per cui sono passata a Sky ... infatti mi incavolo non poco quando scopro che Sky ha cominciato a produrre le sue fiction a puntate e a volte trasmette quelle su Sky Cinema anziché i film per cui io pago!), perché che gusto c'è a leggere uno spetteguless su qualcuno se non hai idea di chi sia ...
Comunque, questa notizia non è sfuggita nemmeno a me, che di solito sono un po' fuori dal mondo in quanto a notizie di questo calibro: a dire il vero l'ho sentita ieri sera per radio. Ed è la riprova di quanto la tv italiana sia caduta in basso (anche se non credo che le tv di altri paesi siano tanto meglio): forse l'ex bandito Graziano Mesina parteciperà all'Isola dei famosi. Non è ancora chiaro se questo accadrà per davvero o se è una notizia che è stata messa in giro come mossa strategica per richiamare l'attenzione del pubblico (e degli scemi come me che scrivono persino un post a riguardo) su questa trasmissione di infimo livello che continua purtroppo ad esserci propinata anno dopo anno. E dopo si meravigliano se la gente non vuole pagare il canone Rai. C'è stato chi ha detto che in tv se ne vedono tanti che hanno commesso tante cose illecite e che non hanno nemmeno pagato per quello hanno fatto eppure continuano a mostrarceli in tv e a partecipare alla vita pubblica (ad esempio, Gad Lerner ha fatto ieri, in un'intervista su Radio Montecarlo, una dichiarazione di questo tipo, ma non so riportarvi le parole esatte perché ero un tantino impegnata in cucina) e lui che ha pagato il suo debito con la giustizia perché non dovrebbe andare in tv? Io dico solo questo: che schifo. L'avrà anche pagato il suo debito, ma che schifo lo stesso... che esempi può dare la televisione pubblica, soprattutto ai giovani, se continuano a appiopparci programmi del genere e con contenuti di questo tipo? Non ho parole.
mercoledì 9 settembre 2009
Gli ultimi 2 mesi ...
In realtà è cominciato tutto 2 anni fa quando abbiamo deciso che volevamo cambiare il tavolo della cucina. Poi pensando e ripensando siamo arrivati alla conclusione di voler cambiare tutta la cucina. E finalmente lo scorso giugno abbiamo cominciato a pensarci un po' più seriamente. Alla fine abbiamo deciso di prendere una cucina Ikea (in sostanza perché non avevamo soldi a sufficienza per permettercene un'altra ... e non li avremmo avuti neanche per questa se non avessimo avuto un cospicuo aiuto economico da mia mamma ... ah, le mamme!). Non immaginate tra giugno e luglio quanti giri all'Ikea, prima solo per vedere, poi per progettare (abbiamo provato da casa con il planner che si scarica sul pc, ma certe cose devono farle loro, gli addetti alla progettazione...e anche così c'è il rischio di sbagliare), poi per confermare l'ordine (solo per la conferma dell'ordine siamo dovuti andare lì per ben 2 giorni di seguito, perché naturalmente c'è sempre qualche intoppo).
E dopo che avevamo già confermato l'ordine (dovevamo solo andare a pagarlo) ed eravamo lì lì per partire per le vacanze (avremmo dovuto partire il 1° agosto) a fine luglio ecco l'intoppo più grande. Forse vi ho già accennato alle mie otiti che quest'anno mi hanno tormentata. A fine luglio, non potendone più, sono andata dal mio medico e di base e abbiamo considerato la possibilità che avessi un fungo. La dottoressa pertanto mi ha ordinato un tampone auricolare. Quando sono andata in ospedale per farlo, Marco ha detto: "Vengo anch'io ... così faccio anch'io i miei esami di routine in vista del controllo che devo fare a settembre." (Non so se ne ho mai parlato, ma Marco soffre di un'insufficienza renale cronica dovuta al fatto che dalla nascita uno dei reni è più piccolo.)
Dato che da 2 giorni Marco aveva male a un piede e zoppicava un po’ e che durante la notte il piede gli aveva fatto molto male (ma non poteva prendere degli analgesici in vista degli esami), abbiamo deciso, dato che ci trovavamo già in ospedale, di andare in pronto soccorso … e lì gli hanno sistemato il piede (era solo un’infiammazione a un ossicino un po’ più sporgente degli altri, dovuta all’uso di scarpe non adatte), ma gli hanno anche fatto delle analisi del sangue e gli hanno trovato il potassio molto alto, perciò l’hanno mandato in nefrologia.
Insomma, i medici della nefrologia che lo hanno visitato gli hanno detto che con quei valori gli consigliavano il ricovero. Naturalmente, sulle prime è è stato uno shock. Chi si aspettava il ricovero?! E poi, diciamocela tutta, il potassio alto spaventa perché il rischio più significativo è la possibilità di fare un infarto.
Per fortuna le cure che sono state fatte a Marco in ospedale hanno dato subito i loro frutti e il valore del potassio si è abbassato molto velocemente. Marco è rimasto in ospedale qualche giorno, ma non troppo a lungo tutto sommato ... E da un male è nato un bene, perché prima Marco era in cura per i suoi problemi renali in un altro ospedale, ma negli ultimi tempi non era soddisfatto dell’andamento delle cose per vari motivi che ora non mi dilungo a spiegare. In questo reparto invece ci hanno chiarito molti dubbi.
Quando Marco è stato dimesso siamo dovuti rimanere a casa qualche altro giorno, sia perché nel frattempo il piede (quello per cui inizialmente era andato in pronto soccorso) non si era ancora sgonfiato (a causa dell'uricemia un po' alta: cosa che accade nei pazienti con problemi renali) sia perché avevamo lasciato in sospeso diverse cose (molte delle quali riguardavano il progetto della nostra cucina). Così siamo partiti per il mare con una settimana di ritardo rispetto al previsto.
E poi siamo dovuti anche ritornare prima ... eh sì, perché il progetto della cucina prevedeva anche dei veri e propri lavori di ristrutturazione, perché la cucina che avevamo prima era in semi-muratura... il che significava che il piano di lavoro era in legno ma rivestito di piastrelle, che a loro volta erano collegate alla parete ... non so come speigare: la piastrelle proseguivano dal piano direttamente sul muro tramite un "torello". In seguito pubblicherò le foto così vi renderete conto. Così sembrava piuttosto complicato rimuovere la vecchia cucina ... poi abbiamo deciso di cambiare le piastrelle in vista sulla parete. Abbiamo cambiato anche la caldaia e abbiamo fatto delle modifiche all'impianto elettrico.
Per paura di non aver terminato i lavori prima della consegna dei mobili, avevamo chiesto all'Ikea di farci la consegna e il montaggio non prima del 20 settembre, così avevamo preventivato con l'impresa che doveva farci la maggior parte dei lavori di cominciare più o meno nella settimana attualmente in corso... in realtà abbiamo dovuto tornare prima dal mare perché a fine agosto l'impresa ci ha fatto sapere che o cominciavamo subito oppure si doveva rimandare tutto a data da destinarsi, chissà quando ...
E così siamo tornati in fretta e furia a fine agosto. Anche così, ho impiegato 2 giorni per preparare le valige e pulire la casa al mare e caricare la macchina (è stato un vero trasloco)... e poi altri 2 per sistemare tutto qui, prima dei lavori, disfacendo le valige, svuotando tutti i mobili (la cucina sarà stata anche piccola, ma è incredibile quante cose riusciva a contenere!) e foderando tutto quello che potevamo con teli e simili per proteggere pavimento e mobili delle stanze attigue... non vi dico il caos dei giorni scorsi, quando poi sono cominciati i lavori. Indescrivibile. Con la polvere che andava ovunque ed era impossibile pulire, perché pulivi da una parte e poi dopo un minuto era già tutto come prima perché con le scarpe ti tiravi dietro la polvere nelle altre stanze. Le ciabatte simil crocs che ho usato nei giorni scorsi ho finito per buttarle via da quanto sozze erano diventate. Peccato.
Nel frattempo nei giorni scorsi ci siamo rifugiati in mansarda, soffrendo tantissimo i primi giorni perché la mansarda è calda e senza aria condizionata... fortuna che ha rinfrescato. Mangiamo sui piatti usa e getta e scaldiamo il cibo nel forno a microonde. Le pentole da microonde le devo lavare nel lavandino del bagno, ma in mansarda il bagno non ce l'ho così mi tocca andare giù. Non siamo nuovi a questo tipo di esperienza, perché quando ci siamo sposati non ci hanno consegnato la cucina in tempo, poi hanno fatto anche degli errori e così, tornati dal viaggio di nozze, siamo rimasti per più di un mese senza cucina... allora lavavo le pentole in pyrex nella vasca da bagno, perché il lavandino era troppo poco profondo e rischiavo di sbeccarlo. Adesso però anche la vasca da bagno è ingombrata ...
Adesso finalmente siamo riusciti a terminare la maggior parte dei lavori di ristrutturazione, mancano solo alcuni dettagli, come interruttori e prese e fissare i battiscopa e qualche altra cosa. Però ... i mobili li stiamo ancora aspettando: abbiamo chiesto all'Ikea se a questo punto era possibile anticipare la consegna, ma fino ad oggi i mobili non sono ancora arrivati dal trasportatore e montatore e non sappiamo ancora se ce la faremo a vedere la cucina montata entro questa settimana. pazienza. Almeno ieri l'impresa ha finito di portarci via le ultime "schifezze" ed ho potuto fare un po' più di pulizia e liberare dai teli il soggiorno ... insomma la casa adesso ha un aspetto un po' più civile e vivibile.
Vi terrò aggiornati e presto posterò le foto prima e dopo ....
Prima di chiudere questo post, un mio pensiero va a Mike Bongiorno di cui ho appreso la notizia della morte ieri sera tardi: per un po' mi è stato persino molto antipatico, ma negli ultimi tempi, anche grazie a Fiorello, l'avevo ripreso in simpatia, anzi, mi faceva persino tenerezza ... mi dispiace davvero molto per la sua morte. Ed è inconfutabile che con lui se ne va una pietra miliare della storia della televisione italiana. Addio Mike, forse non credevo che l'avrei detto, ma tutto sommato mi mancherai.
sabato 30 maggio 2009
Feisbuch
Io su FaceBook non ci sono.
O meglio: una volta, diversi mesi fa, mi sono anche iscritta. Sì, lo so, sono una debole. La curiosità è stata più forte di me. Mi sono iscritta per curiosare e poi il giorno dopo mi sono anche cancellata. Perché non ci ho visto nulla di interessante su questo social network di cui tutti parlano e farneticano ... L'ho considerato subito una grande perdita di tempo, che sottraeva tempo prezioso a cose che invece mi interessano di più.
Io uno spazio nel web in fondo ce l'ho già. Anzi, anche più di uno. E non mi interessa ritrovare ex morosi o amici d'infanzia che non sento e non vedo da un'eternità. In fondo se non siamo più in contatto qualche motivo ci sarà. Le persone con cui ho uno stretto legame e con cui desidero mantenere i rapporti anche dal vivo oltre che fuori dal web conoscono il mio indirizzo e il mio numero di telefono.
Invece, dopo meno di 24 ore da quando mi ero iscritta per dare una sbirciatina, ho ricevuto i primi messaggi di spam. Da persone mai viste né conosciute prima, che contano appunto sull'ingenuità e curiosità dei destinatari dei loro messaggi. Ad esempio, ho ricevuto un messaggio da un'illustre sconosciuta che dalla Sicilia mi ha scritto: "Ma tu sei Elisa di Padova?" E già, proprio io. Non era tanto difficile da indovinare, dato che era scritto nel mio profilo.
Ma se uno riceve un messaggio così magari ci casca. Pensa di averla già conosciuta quella persona lì. In un'altra vita, magari. Io, però, che non sono neanche particolarmente sgaia, ma che per quanto riguarda internet sono diventata abbastanza cauta, come ho ricevuto i messaggi in questione mi sono subito cancellata. Beh, non proprio cancellata. Perché Facebook è, tra le altre cose, veramente subdolo e dispettoso. Una volta che ti sei iscritta non ti permette di cancellarti (quindi se casualità volesse che non vi foste ancora iscritti e foste tentati di farlo, rifletteteci un momentino di più). Solo di disattivare il tuo profilo. La differenza? Semplice, nessuno può visitare il tuo profilo, perché tanto è disattivato, però periodicamente ti arrivano dei messaggi da FaceBook che ti invita a ripensarci e a riattivarlo. Se per caso qualcuno sa come cancellarsi definitivamente (senza dover intraprendere una causa legale contro FaceBook, che tanto sicuramente perderei perché sarebbe come fare il solletico ad un gigante) me lo faccia sapere per piacere. Perché io non sono riuscita a capirlo.
Oltretutto, non mi piace l'idea di essere iscritta a FaceBook perché farlo significa seguire la corrente. A me non piace molto fare quello che fanno tutti gli altri (non sono esageratamente anticonformista, ma un pochino sì ...), non mi piace seguire la massa, se possibile mi piace distinguermi da essa... quindi FaceBook non mi avrà. Può tenersi il mio profilo disattivato, per quanto mi riguarda, ma niente di più.
Anche se... di FaceBook nel web si continua a parlare. Apprendo che il New York Times ha pubblicato la notizia secondo cui un'azienda russa, la Digital Sky Technology, avrebbe investito 200 milioni di dollari su FaceBook, acuisendone così una quota equivalente a ... l1.96%, nientemeno! Sì, perché il valore complessivo di FaceBook sarebbe di 10 miliardi di dollari. Qualcuno nel web, ha calcolato che con queste cifre, dato che il numero totale degli iscritti è approssimativamente di 200 milioni, utente più utente meno (non saprei dire se in questo calcolo sono inclusi gli innumerevoli account doppi e fasulli che spuntano come i funghi nel sottobosco), ogni profilo varrebbe diciamo 50 dollari, ovvero, suggerisce l'autore del post, quasi quanto un volo low cost. Onestamente preferisco andare a piedi. E rimanere nel mio anonimato, lontana dal libro delle facce ... che poi se la tua faccia non la metti nel tuo profilo, chi potrà distinguerti dagli inevitabili omonimi?
Non la pensava così Noemi Letizia ... ve la ricordate? La diciottenne napoletana coinvolta in piccolo scandalo con il nostro premier che andò a farle visita alla sua festa di compleanno, etc. etc., ometto i dettagli, tanto se ne è parlato tantissimo ovunque. Ecco, lei ha voluto esserci su FaceBook e anche sul Messenger, un altro programmino che mi è tanto simpatico (e pensare che in passato sono stata una grande fan di ICQ)... e ha pensato anche che qualcuno potesse capire la differenza tra la vera Noemi ed eventuali sosia ... invece, riferiscono oggi i giornali, qualcuno le ha soffiato la password, sia del messenger che del profilo su FaceBook e non oso pensare a quali porcherie scrive a nome suo.
Qualche settimana fa, dalla parrucchiera, però, leggevo su una rivista femminile (non ricordo quale, forse Donna Moderna) che FaceBook sta passando di moda, la gente si stanca, comincia a condividere la mia idea che FaceBook sia una gran perdita di tempo, così anche alcuni personaggi famosi che si erano iscritti e che avevano accettato tra i propri amici i fans e le persone comuni, stanno abbandonando il network, vale l'esempio di Daria Bignardi, che l'ha mollato perché si è resa conto che non riusciva più a starci dietro. Pare che adesso FaceBook sia storia vecchia, verrà soppiantato da Twitter ... che non ho ancora capito bene cos'è, l'unica cosa che intuito è che c'entra col telefonino (oggetto con cui io ho un pessimo rapporto) e ammetto che deve essere abbastanza famoso, perché se ne è parlato persino in una puntata di Brothers and Sisters ...
Tuttavia, FaceBook, nonostante tutto, ogni tanto porta anche cose buone.
E' sempre notizia di oggi quella di una signora inglese che ha ritrovato il figlio che 27 anni fa, quando questi aveva solo 2 anni, le era stato portato via dal padre del bambino, ora adulto, e portato in Ungheria contro la sua volontà. Di fatto un rapimento. Per anni aveva cercato inutilmente di rintracciarlo, finché pochi giorni fa si iscritta su FaceBook e lo ha ritrovato in un batter d'occhio. Si sono anche già rivisti, ma il figlio non conosce l'inglese, lei non conosce l'ungherese e così hanno avuto delle difficoltà nel comunicare.
Una mia conoscente di un gruppo di grafica, al quale non sono più iscritta, poco tempo fa ha raccontato nel gruppo un'esperienza molto simile, solo che questa non è andata a finire sui giornali e non so nemmeno più quali siano stati gli sviluppi. Questa signora ha un figlio adottivo. Questo ragazzo, spinto dalla madre, una volta compiuti i 18 anni ha cercato e ritrovato su FaceBook un suo fratello adottivo con il quale aveva condiviso una famiglia che li aveva avuti entrambi in affido alcuni anni fa, prima che venissero entrambi adottati dalle famiglie attuali. Quando i due si sono ritrovati c'è stato molto entusiasmo da entrambe le parti, poi improvvisamente il silenzio. La signora che conoscevo io aveva paura che la famiglia dell'altro ragazzo si fosse intromessa in modo negativo. Io sono rimasta perplessa quando sono venuta a conoscenza di questa storia, perché da una parte penso che il fatto che questi due ragazzi si siano ritrovati sia una cosa bella, dall'altra penso che l'altra famiglia non era preparata, non aveva avuto tempo per rifletterci sopra come invece aveva fatto la mia conoscente. Mi resta un po' difficile decidere se questa signora abbia agito per il meglio o se sia stata un po' troppo precipitosa. Certo è che lei ha agito in buona fede. Come ho detto, non sono più in quel gruppo, e perciò ignoro come sia andata a finire.
Anche oggi mi sono cimentata con i glitter ed ho preparato un paio di scritte (ed altre ne farò presto), basandomi sulle ricerche che conducono al mio blog. Ne posto qui una. Il codice per pubblicarla sui vostri blog e l'altra scritta li trovate qui.
mercoledì 21 gennaio 2009
Le vie di Bush sono finite ... quelle di Obama iniziano ora.
Ok, questo è quello di cui tutti parlano, Barack Obama è ufficialmente il nuovo Presidente deli USA, l'era di Bush è finita, ed ecco come qualcuno ha pensato di sottolineare la cosa. C'è una via a San Francisco che si chiama Bush Street. Non c'entra nulla con la famiglia Bush che conosciamo noi, pare che il titolo della strada sia stato pensato è per ricordare un uomo vissuto nel XIX secolo e che contribuì alla compilazione di una mappa della città.
Io ci sono stata a San Francisco e anche a Washington D.C. (e la Casa Bianca l'ho vista, anche se solo da fuori), ma è stato un bel po' di anni fa, all'epoca c'era ancora Clinton, sul cui cognome dalle mie parti si facevano parecchie battute approfittando del fatto che Clinton è anche il nome di un vino (illegale) che si produce qui.
Tornando a San Francisco, ci sono stata solo per qualche giorno e non ricordo molti nomi di strade, ricordo la famosissima ed impervia Lombard Street (ce la siamo fatta tutta piedi, da entrambi i versanti, ed è stato un po' come scalare l'Everest), ricordo Union Square, ricordo Corso Cristoforo Colombo ovvero Columbus Avenue, ricordo tante altre strade di cui non conosco il nome, magari sarò stata anche in Bush Street, chi lo sa ... il motivo per cui questa strada ora è diventata famosa è che alcuni burloni, durante la notte tra il 19 e il 20 di gennaio, hanno fabbricato delle etichette con scritto Obama e le hanno appiccicate su tutte le targhe con il nome della strada lungo tutta Bush Street. Nascondendo la parola Bush. Alcuni addetti del comune hanno dovuto provvedere a toglierle ieri pomeriggio (cioè, per noi, la notte scorsa). Se volete vedere qualche altra immagine in più cliccate qui.
Qualcuno ieri è capitato nel mio blog per aver cercato:
cenerentola zucca
sfondi glitterate di carnevale animate di gatti (troppa roba!)
il leone e il topolino animazione alla lettura
immagini belle per blog
immaggini consolle per carnevale (con 2 G?!)
siti per aggiungere scritte alle foto
nei giorni della merla fara freddo quest anno 2009 (eh, forse sì, copriti bene ...)
mercoledì 25 giugno 2008
Meno male che loro sanno nuotare
Mamma: “Silvia, lo sai che i ghiacci del Polo Nord si stanno sciogliendo?”
Silvia: “Davvero? E come mai?”
Segue lunga spiegazione della mamma, per quanto possibile adatta ad una bimba che ha appena compiuto 6 anni.
Silvia: “Beh, meno male che gli orsi polari e le foche sanno nuotare.”
Rotelline del cervello di Silvia che girano ….
Silvia: “E’ un problema per i cuccioli però … loro non sanno ancora nuotare.”
Il Polo Nord geografico fu sorvolato per la prima volta nel 1926 dall’esploratore norvegese Amundsen a bordo del dirigibile Norge progettato da Umberto Nobile (che pilotava il velivolo), poi due anni dopo dal dirigibile Italia sempre progettato e pilotato da Nobile. In questa seconda impresa, il dirigibile naturalmente non poté atterrare a causa delle terribili condizioni climatiche di quella zona geografica e durante il volo di ritorno il velivolo si schiantò tra i ghiacci nei pressi delle isole Svalbard. L’incidente diede luogo ad una missione di salvataggio che è stata in parte raccontata nel film La tenda rossa, interpretato da Sean Connery e Peter Finch e nel corso della quale vi furono dei morti, incluso lo stesso Amundsen. Vi consiglio di leggere sulla Wikipedia la traccia biografica di Nobile, prima acclamato come eroe dal regime fascista, poi ripudiato e diffamato dallo stesso, infine riabilitato in un’inchiesta svoltasi dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale. E’ una storia molto interessante, vale la pena di conoscerla.
Certo Umberto Nobile o Amundsen, se fossero ancora vivi (Nobile è morto solo 30 anni fa) rimarrebbero esterrefatti nel sapere le ultime catastrofiche notizie riguardo agli sconvolgimenti climatici del nostro pianeta, che porteranno, pare, allo scioglimento dei ghiacci annuali del Polo Nord entro quest’estate. La calotta polare artica, poi, secondo gli scienziati, sarebbe destinata a sciogliersi entro il 2030.
Anche l’Antartide non è messa tanto bene. Ogni anno lo strato di ghiaccio va assotigliandosi.
Le conseguenze? Un aumento delle temperature medie di 3 gradi e immaginiamoci tutto il resto.
In compenso c’è che ha pensato di lucrare sulle disgrazie del pianeta, perché si pensa che lo scioglimento dei ghiacci porterà alla luce giacimenti di idrocarburi che prima non erano raggiungibili a causa delle ostili condizioni geografiche di quelle zone. Bene, benissimo. Chi se ne frega se è stato proprio l’inquinamento dovuto all’impiego dei combustibili a portare a questa situazione. Freghiamocene altamente del futuro e del mondo che lasciamo in eredità ai nostri figli (e comunque il 1930 non è fra molto tempo, non so voi, ma io conto di esserci!). E l’amministratore delegato della British Petroleum vorrebbe trivellare l’Antartide. Immagino che tale individuo non abbia figli. O se li ha, no comment. No comment in ogni caso. Lascio a voi tutte le considerazioni possibili.
domenica 16 marzo 2008
Il muro
E pensare che a Padova se anche vuoi costruirti un muro di cartongesso prima di trovare uno che te lo faccia devi piangere in greco. Invece ora stiamo diventando famosi per questa storia dei muri. Il fatto è che da quando Zanonato ha avuto la sua brillante idea di erigere il muro di via Anelli, i media non vedono l’ora di agganciarsi a quell’episodio e di puntare il dito … Una delle notizie del giorno, già trattata anche sui tg nazionali, è che in una scuola primaria padovana, frequentata anche da immigrati adulti che vogliono imparare l’italiano, dopo che un cingalese sembra avere scattato una foto ad un bambino, i genitori si sono allarmati e si è deciso di costruire un muro di separazione per dividere l’ingresso dei bambi da quello degli adulti (stranieri). Io sinceramente non so cosa pensare: da un a parte sono favorevole ad i integrare gli immigrati e l’idea di doverli far sentire ancora più emarginati non mi piace molto, dall'altra come madre posso capire le preoccupazioni dei genitori, perché di questi tempi si sentono cose veramente orribili … e sinceramente se veramente ci fosse il rischio che un estraneo fotografasse mia figlia senza chiedermi prima l’autorizzazione, mi sentirei alquanto preoccupata, indipendentemente dall’etnicità dell’autore del gesto. Ma a quanto pare, l’immigrato in questione voleva solo avere una foto della scuola che stava frequentando. Se è così, forse sì, stiamo diventando un po’ paranoici. Certo che se quella scuola (che per altro non sono sicura di sapere dov’è: conosco la via Diego Valeri, ma non sono sicura di sapere dov’è la scuola) trova in fretta e furia qualcuno disposto ad erigere il muro in così poco tempo, bisogna che indaghi e trovi il modo di farmi dare il nominativo del muratore, non si sa mai …
Una volta, non molto tempo fa, ho cercato in rete una descrizione di Padova in inglese corredata di foto per inviarla ad un conoscente occasionale residente in Svezia. Tra le varie cose che ho trovato, mi sono imbattuta in un articolo in inglese della wikipedia che parlava proprio di The via Anelli wall … abbiamo un patrimonio artistico e storico invidiabile in questa città, abbiamo tante cose per cui essere ricordati, eppure la cosa per cui siamo diventati famosi nel mondo sembra essere la storia del muro. Che tristezza.
mercoledì 9 gennaio 2008
Dubbi linguistici
Mi sono documentata e il marito del capo di stato, qualora questi, o meglio questa, dovesse essere un donna, verrebbe chiamato First Gentleman. Oppure First Consort ....