Me li faccio da sola perché oggi è il mio compleanno (tanto lo so che oggi non c'è nessuno online!). Però, grazie a chi mi ha fatto gli auguri in anticipo ...
Ah, beh, dimenticavo ... questo è un post programmato (perché in realtà io sono in giro a festeggiare con la mia famiglia). ^__^
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domenica 5 agosto 2012
venerdì 3 agosto 2012
mercoledì 25 luglio 2012
7 cose di me che potrebbero cambiarvi la vita ... o anche no
Ho ricevuto l'ennesimo premio, forse ne avevo già ricevuto uno di molto simile, non ne sono sicura ... dopo un po' mi sembra che questi premi si assomiglino tutti, non me ne voglia chi me l'ha assegnato.
LE REGOLE DEL PREMIO SONO :
1 - Citare chi ti ha passato il premio
Io devo ringraziare Laura di Bimbiuniverse :)
2 - Dire 7 cose di me, il che in questo momento potrebbe spingermi a rinchiudermi un'altra volta in me stessa, perché non amo proprio scrivere a comando (sarà per questo che non amo molto ricevere questi premi, a me piace essere libera, senza obblighi, almeno qui nel web ... mi bastano già quelli della vita fuori dal web) e con la depressione che mi ritrovo in questo momento non è per nulla facile, però farò uno sforzo e quindi ecco qui, sperando di raccontarvi cose nuove, che forse non sapete di me:
- mi piace risolvere gli schemi della Settimana Enigmistica, ma parto sempre dal fondo, perché mi piacciono gli schemi difficili e quelli facili mi annoiano; mi piacciono soprattutto le parole crociate bifrontali senza schema (purtroppo non ci sono sempre tutte le settimane), il che la dice lunga su di me, però sono una frana con i rebus
- leggo spesso libri stranieri in lingua originale, soprattutto in inglese (ma talvolta anche in tedesco), e senza usare il vocabolario, perché non ne ho bisogno, ma mi mantengo su un genere leggero e divertente, tipo chick lit (Sophie Kinsella e simili, per intenderci)
- nel corso della mia vita ho messo piede in 4 continenti, ma non viaggio all'estero da diverso tempo e il mio passaporto è scaduto
- ho fatto delle immersioni con muta, maschera e bombole, ma non ho mai preso il brevetto, perché non ero sicura che sarei riuscita a sfruttarlo
- leggo Topolino da quando era bambina (anche se ora devo condividerlo con mia figlia)
- l'animale che mi affascina di più è il delfino
- sogno spesso labirinti
3 - Passare il premio a 15 blog
4 - Avvisare le blogger che hanno ricevuto un premio
5 - Mettere l'immagine con il logo del premio nel post
5 - Mettere l'immagine con il logo del premio nel post
Ecco, per quanto riguarda queste ultime 3 regole, io passo. Se passate di qui e avete voglia di prendervi il premio, fate pure, anzi, avvisatemi e verrò volentieri a leggere le vostre risposte. Ma non voglio obbligare nessuno, ecco perché non ho intenzione di fare nomination .... :)
venerdì 11 maggio 2012
Tag P/E 2012
Solitamente, quando vengo coinvolta in qualche iniziativa tipo questionario, premio, meme, o che dir si voglia, io glisso. Ma questa volta farò uno sforzo. Non scriverò grandi cose in merito, un po' per mancanza di tempo un po' perché come sapete sono assorbita da altri pensieri. Però partecipo, il che è già di per sè notevole ... :)
Allora, bando alle ciance, ho preso questo premio, ma onestamente non ho capito nemmeno bene di che cosa si tratta (lo so, sono un po' tarda!), comunque ecco qui. Sono stata insignita con questa onorificenza virtuale ovvero:
Tag P/E (Primavera/Estate 2012)
Non ho capito se l'immagine del tappeto rosso che vedete qui sotto è strettamente collegata al premio, però in un paio di blog che hanno a loro volta preso il premio la foto c'era, quindi io la metto.
Il premio mi è stato conferito da Desperate Househusband che ringrazio.
A mia volta devo nominare altri 15 blogger e motivare la mia nomina, poi devo rispondere a delle domande.
Nominare ben 15 blog è un po' in impresa per me che non penso di avere così tanti lettori, in pratica potrei prendere quasi tutti i miei followers e avrei già finito, ma farò comunque uno sforzo (tra parentesi negli ultimi 2 o3 giorni mi è sparito un follower, ma non ho idea di chi sia ...).
Quindi, ecco i blog o blogger che designo come vincitori del premio (in ordine puramente casuale!):
Agrimonia (perché è la regina del cazzeggio... anche in altre lingue!)
Alle (per la sua simpatia e perché nel suo blog imparo tante cose interessanti sul Marocco)
Patrizia / Extramamma (perché è una brava scrittrice e i suoi post mi mettono sempre di buon umore)
Soleil (anche per la sua passione per la musica, oltre che per la sua abilità nell'esprimersi)
Trilly (per la passionalità con cui esprime le sue emozioni)
LVB (per il suo senso dell'umorismo nell'affrontare marito e figli)
Reganisso (perché i suoi post sono spesso brevi e non lunghi e tediosi come i miei, ma riescono comunque a risultare simpatici!)
Nuvolette (per tutti i consigli su libri, film o ricette che ho trovato nel suo blog)
Fioredicollina (per il suo amore per la natura e per le simpatiche iniziative che propone)
Annina (per i post affettuosi in cui racconta la sua vita di mamma)
Soleyada (perché è un'amica di vecchia data conosciuta nel mondo della grafica e perché da quando la conosco si è sempre dimostrata una persona dolce e sensibile)
Bianca Neve (conosciuta da poco: ha un blog con ricette appetitose, decisamente da tenere sotto controllo!)
BiancaneveRossa (l'ho appena conosciuta, ma mi sembra simpaticissima, ha un modo di scrivere esilarante)
stelle gemelle (anche questo è un blog che ho appena conosciuto, ma dato che l'autrice è mamma di 2 gemelline e aspetta il terzo figlio, direi che un premio se lo merita solo per questo no?)
RobbyRoby (perché è un'amica dai tempi di Chiacchiere Grafiche!)
Anche se visito spesso questi blog, non posso sapere se sono già stati taggati con questo premio, percò se vi è già successo naturalmente siete dispensati dall'onere di scrivere un altro post. Comunque, non voglio obbligare nessuno, io stessa sono un po' uno spirito libero per quanto riguarda queste cose e raramente partecipo perché in genere preferisco scrivere di quello che mi pare in libertà e senza dover rispettare delle regole (non mi piace sentirmi inquadrata dentro a degli schemi). Perciò se avete voglia di partecipare, ben venga. Altrimenti, non sentitevi in obbligo.
E passiamo alle domande, il cui contenuto, lo ammetto, mi ha messo abbastanza in crisi, ma magari voi i sentirete più a vostro agio a rispondere a certe domande. Tra l'altro, riguardano argomenti prettamente femminili, infatti Desperate non aveva risposto, ma andando a ritroso e risalendo al post della blogger che aveva assegnato il premio a lui, ho scoperto che c'era questa lista di domande ... potrei fare la gnorri (si può dire?) e far finta di nulla, ma voglio fare le cose per bene, perciò anche se rispondere mi mette un po' in difficoltà, ecco qui:
Qual è l’ultimo acquisto che hai fatto?
Ho fatto la spesaaaaaaa ... non avete letto il mio post precedente?!
Quale sarà il tuo must have per la primavera/estate?
Onestamente non ne ho ancora idea.
Unghie lunghe o corte?
D'estate meglio corte ...
Rossetto o Gloss?
Gloss.
Stivali o sandali?
Sandali, il piede deve respirare.
Abbronzatura sì o abbronzatura no?
Con l'abbronzatura starei decisamente meglio, ma quest'anno penso proprio che dovrò farne a meno.
Profumo o acqua profumata?
D'estate mi piace usare Innocence di Thierry Mugler
Stai già pensando alle vacanze estive?
Purtroppo quest'anno niente vacanze per noi.
Occhi o labbra in primo piano?
Occhi
Hai già mangiato il primo gelato della stagione?
A dire il vero sì, anche se non sono una fanatica dei gelati.
Borsa che mediti di acquistare?
Non ho ancora deciso....
Terra o Blush?
Nessuno dei 2
Colore di ombretto preferito in questo momento?
In questo periodo non lo uso. Comunque in genere preferisco i toni del marrone e beige.
Palestra o dolce far niente?
D'estate sono per i giri in bici! Ci starebbero bene anche le nuotate in piscina, ma credo che anche di queste quest'anno dovrò fare a meno.
Ombretti mat o shimmer?
Eh? Come direi alla mia amica Leidi se me lo chiedesse lei, spich es iu magn ....
Shorts o mini?
Sigh, queste parole non sono più nel mio vocabolario (o guardaroba) da molto tempo ...
Mascara nero o colorato?
Non lo uso quasi mai, comunque nero ... colorato è tornato di moda, ma per me fa ancora tanto anni '80...
Capelli lisci o ricci?
Più crespi che ricci, e raccolti, e chi mi conosce dal vivo potrebbe chiedersi che cosa cambia rispetto all'inverno....
Collana, bracciali o orecchini?
Orecchini sempre, anche perché non si chiudano i buchi. Bracciale, quello che ho sempre addosso. Collane solo di rado.
Color Block sì o no?
Ehhhhh???? Vedi la mia risposta alla voce ombretti.
Su quale colore punterai?
E chi lo sa? Ma c'entra con la domanda precedente?
Make up colori pastello sì o no?
Ma tutte 'ste domande sul make up sono proprio una fissa... chi le ha scritte, Diego Dalla Palma?
Giornata al mare o in montagna?
Uhm, gita culturale non si può?
Fondotinta in estate sì o no?
Sì, ma quello protettivo (protezione 50 della Rilastil)
Vestitino lungo o corto?
Se potessi permettermelo, corto ...
Pizzo sì, pizzo no?
Ma pizzo dove esattamente? Forse faccio meglio a rispondere no comment.
Vacanza con le amiche o con il ragazzo?
Ma quanti anni ha quella che ha pensato a queste domande? Comunque, se potessi andrei in vacanza con marito e figlia, ma quest'anno purtroppo di vacanze non si può parlare.
Parto con il minimo indispensabile o porto dietro mezza casa?
Non parto proprio, ma se dovessi partire, beh, mi conosco, farei praticamente un trasloco.
Colletti mania sì o no?
Colletti no!!!!
Pantaloni floreali sì o no?
No
Ecco fatto, risposto a tutte le domande .... che fatica! Adesso potete
dire di conoscermi mooooolto meglio, soprattutto le cose fondamentali di
me! :-P
Un casalinga alle prese con la spesa
Ovvero: Come stressarsi la vita in una sola mattina
Fare la spesa per me è estremamente stressante, come immagino per la maggior parte della gente. Così è stato anche ieri, ma forse non solo per colpa della spesa, sono proprio io che incarno un caso esemplare di casalinga disperata (desperate, ma anche hopeless ... e chi sa bene l'inglese dovrebbe cogliere la differenza).
Caliamo un velo pietoso sul fatto che impiego una mezzoretta a scrivere la lista che finisco regolarmente per dimenticare a casa e naturalmente anche ieri è stato così. Sorvoliamo anche sul fatto che avrei potuto partire prima da casa ma ho perso tempo a scrivere sul blog e a commentare in altri blog amici.
Questa volta però sono stata brava, non ho dimenticato le borse della spesa. Da quando i sacchetti di plastica sono diventati fuorilegge perché antiecologici (poi 'sta cosa non si è capita bene, perché nei supermercati non ce li hanno più, ma in un sacco di altri negozi li usano ancora, come si spiega?), devo assolutamente ricordarmi di portare le mie borse, quelle termiche per i surgelati e i freschi e quelle di stoffa ed ecologiche per tutto il resto. Anche perché le volte che le dimentico e mi tocca ricorrere ai sacchetti biodegradabili del supermercato è un disastro: non è assolutamente possibile riciclarli come vorrebbero farti credere, perché si tagliano solo a guardarli, figuriamoci dopo averci messo 2 o 3 spigolose scatole di pasta ... ma, come dicevo, stavolta non ho dimenticato le mie borse e quasi mi compiaccio di me stessa.
Così, arrivata al centro commerciale, parcheggio, tiro fuori le mie borse dal bagagliaio e con queste sotto il braccio, mi dirigo a grandi passi verso la scala mobile ... sono lì da 2 secondi quando mi accorgo di avere ancora le chiavi della macchina in mano ed è lì che il dubbio mi assale... avrò chiuso la macchina? Uhmm, dubbio atroce, sono troppo lontana per poter controllare, valuto se ripercorrere la scala mobile a ritroso (in realtà non è una scala, ma una rampa con tapis roulant), ma per fortuna il buon senso ha la meglio, mi rendo conto che sarebbe un'impresa alla Mr Bean e riconsidero le mie opzioni. Così, aspetto di essere arrivata in cima, dopo di che faccio inversione di marcia e mi fiondo sulla scala mobile che scende. Naturalmente davanti a me ci sono almeno 5-6 persone, non è possibile oltrepassarle per accelerare i tempi, mi tocca aspettare di essere arrivata giù. Arrivata nei pressi della macchina ovviamente scopro che sì, l'avevo chiusa, la mia passeggiatina è stata inutile.
Ok, pazienza, ritorno su. Stavolta, mentre sono sulla scala mobile, metto via le chiavi nella borsa (pregando mentalmente di riuscire poi a ricordarmi dove le ho messe) e mi preparo l'euro per il carrello. Per fortuna ce l'ho, è l'unica moneta in tutto il portafoglio però l'importante è che io ce l'abbia. Arrivata ai carrelli, viene fuori che non c'era tanto bisogno di affannarsi a cercare l'euro perché tanto ci sono almeno un paio di carrelli "liberi" per cui non serve neanche la moneta. Sono comunque contenta, perché nelle mie varie storie di supermercato mi è capitato che mi fregassero il carrello (e un euro è sempre un euro, di questi tempi bisogna stare attenti anche a quello!), oppure, peggio, mi è capitato che la moneta si incastrasse nel carrello e di non riuscire in alcun modo a tirarla fuori e quindi finendo, con grande disappunto, per rinunciare a recuperarla.
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Foto trovata qui |
Appoggio le borse sul fondo del carrello, entro nel supermercato, intanto metto via l'euro e cerco la lista. Che ovviamente non c'è. Faccio mente locale e cerco di ricordare che cosa dovevo comperare. Naturalmente ritornata a casa scoprirò che ho dimenticato di acquistare un po' di cose che avevo segnato nella lista, ma questo ovviamente era scontato (tanto riesco sempre a dimenticarmene qualcuna anche con la lista, l'ho già detto che sono un caso disperato?). Faccio il mio giro abbastanza velocemente, il carrello un po' alla volta si riempie. Mi viene il nervoso un paio di volte perché come al solito tocca quasi mettersi in ginocchio per prendere le bottiglie di latte più recenti, idem per quanto riguarda le uova, quei bast... ehm, figli di ... ehm, insomma, quelli lì del super vogliono farmi prendere le cose più vecchie e prossime alla scadenza e nascondono quelle fresche, ma a me non la si fa e che ci provino a dirmi qualcosa i rott... vabbeh, avete capito. Considerate che io non dico o scrivo (né penso!) quasi mai parolacce, non è proprio nella mia natura, ma la vita ultimamente mi ha messa a dura prova e alcune volte cedo (ma solo mentalmente) al turpiloquio persino io.
Arrivo alla cassa e mando (mentalmente!) a farsi benedire un'altra cliente che ha solo un cestino (ma così stipato di merce che secondo me è più pieno del mio carrello) perché mi taglia la strada e mi impedisce di incolonnarmi in una cassa libera. Mi sposto verso un'altra cassa, scarico la spesa sul nastro della cassa, pago, riempio le mie borse, stavolta non dimentico la carta di credito sul banco del cassiere. Poi, prima di recarmi al parcheggio, cerco le chiavi della macchina, ecco, lo sapevo, dove cavolo le ho messe, ma no, eccole qui, nella tasca della borsa dove le metto di solito, ovvio, no?!
Vado a casa, arrivata a casa sudo come un maiale nello scaricare e portare su tutta la spesa (2 piani di scale). Ma ormai è tardi, devo andare a prendere la Silvia a scuola. Velocemente, metto via tutti i freschi, le cose che non vanno in frigorifero o in congelatore aspetteranno, poi vado in bagno, mi scappa una pipì terribile, ok, ora sto meglio, ma quando esco dal bagno e sto per uscire ovviamente non trovo più le chiavi di casa, oddio, dove le avrò messe, le cerco dappertutto, sotto i sacchetti eco che ho sparpagliato sul tavolo del soggiorno, nella borsa, ovviamente anche in bagno ... alla fine sono in cucina, vicino a un sacchetto di farina che ho appoggiato sul ripiano in attesa di essere messo nel pensile. Roba che mettevo le chiavi dentro al pensile, assieme alla mia scorta di farina. Che, tra parentesi, è sul ripiano più alto del pensile.
Mi precipito a scuola, ormai sono 13.08, fra 7 minuti mia figlia uscirà, quando arrivo lì ho il fiatone, ormai puzzo come una capra, vabbeh, a quello si rimedia con una doccia il prima possibile.
Alla fine sono stressatissima ed è solo metà giornata. Mi ci vorrebbe una vacanza, eh?
Comunque fra poco devo uscire per comprare le cose che mi sono dimenticata ieri... aiuto!
PS Aggiornamenti su M.: anche oggi e domani M. dovrà portare la sacca di scarto in ospedale per farla analizzare, perché sembra che per il momento la terapia antibiotica non abbia ancora fatto effetto dato che finora non hanno rilevato una tendenza alla diminuzione dell'infezione :(
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mercoledì 9 maggio 2012
Piccole cose
Lascio le finestre aperte e lascio entrare il sole, lascio entrare l'aria. Sono qui in casa, ho tante cose da fare, ma mi godo la brezza anche da qui. Un filo di vento leggero accarezza le zanzariere e penetra nella stanza. Aspetto Silvia mentre finisce i compiti, finisco di riordinare la cucina, mi organizzo già per la cena. Poi uscirò, porterò Silvia a danza e intanto lascerò che il vento, ancora, ci accompagni. In quel viale dove pochi giorni fa c'era una pioggia di petali rosa ed ora scendono candidi pelucchi dei pioppi come fossero impalpabili fiocchi di neve. Ascolterò la musica delle foglie sui rami, guarderò i merli giovani che, volatili ancora inesperti, zampettano goffi qua e là alla ricerca di cibo, ricordandomi nella forma e nelle movenze dei piccoli pinguini.
Piccole cose.
Piccole immagini.
Piccole sensazioni.
In questo periodo della mia vita, pieno di preoccupazioni, non ho molto altro. Mi aggrappo a questi piccoli momenti preziosi, prendo quello che c'è.
Piccole cose.
Piccole immagini.
Piccole sensazioni.
In questo periodo della mia vita, pieno di preoccupazioni, non ho molto altro. Mi aggrappo a questi piccoli momenti preziosi, prendo quello che c'è.
martedì 8 maggio 2012
Dovevamo festeggiare .... e invece no
Doveva essere un post tranquillo e invece no. Purtroppo dobbiamo sempre aspettarci delle sorprese negative. Le notizie brutte mi sono arrivate mentre scrivevo ... pubblico egualmente quello che avevo scritto stamattina, perché in questo momento non ho tempo di fare cambiamenti. :(
La scorsa settimana è stata un po' da incubo e di grande confusione, perché come sapete abbiamo avuto i lavori per rifare l'aria condizionata e oltre al disagio di avere i tecnici per casa e sporco e disordine ovunque, ho dovuto svuotare un intero armadio perché proprio dietro di esso passava una canalina ... nel weekend abbiamo avuto altre cose da fare e non ho avuto l'opportunità di rimettere tutto a posto subito, ora sto per così dire riempiendo di nuovo, ma stavolta me la sto prendendo relativamente comoda, il che mi dà anche l'opportunità di riordinarlo ed eliminare il superfluo. Tra l'altro mi è venuto un po' di mal di schiena, a forza di portare pesi su e giù, perché tra le varie fatiche mi sono dovuta sobbarcare anche quella di portare su in mansarda (cioè per 2 piani abbonanti di scale, dato che vivo in un condominio) un bel po' di scatole di sacche per la dialisi avute da un altro paziente a cui non servivano più: ogni scatola contiene due sacche e pesa più di 10 kg! Devo ancora riprendermi, sono ancora abbastanza acciaccata dopo quella fatica.
Il lavori dell'impianto di climatizzazione sono finalmente terminati e da quello che ho sentito dalle previsioni del tempoc'è anche la possibilità che si debba collaudare presto l'impianto ... il vantaggio di aver fatto questi lavori è che ora finalmente ho l'aria condizionata in tutta la casa, inclusa la mansarda che d'estate era invivibile, mentre prima ce l'avevamo solo nella zona notte. Anche nella zona giorno abbiamo messo un nuovo condizionatore, prima era comunque abbastanza difficile riuscire a rinfrescare quella zona utilizzando il solo condizionatore del corridoio delle camere. Anche quest'ultimo è stato cambiato con uno che consuma di meno. In definitiva, siamo contenti di aver finalmente eseguito questi lavori, l'unico lato negativo e che sinceramente non ho ancora digerito è che il pavimento della nostra camera è stato strisciato spostando l'armadio. :(
M. ha commentato dicendo che poteva andarci peggio, io la trovo una magra consolazione.
Oggi è il compleanno di M. E naturalmente anche di Cognato / Fratello Gemello di M. Peccato solo che M. lo stia festeggiando in ospedale. In realtà, niente di grave. Oltre alla solita medicazione che M. deve farsi fare un paio di volte a settimana, M. sta eseguendo il test di permeabilità del peritoneo, il PeT, che serve per ottimizzare i tempi e i modi della della dialisi. In precedenza, prima ancora di cominciare la dialisi, ci avevano detto che avrebbe fatto questo test verso gennaio, per valutare se la dialisi manuale, che era il tipo di dialisi inizialmente scelto da M., fosse il trattamento più idoneo per lui. In realtà, poi, una volta iniziata la dialisi manuale ha dato problemi praticamente fin da subito e, forse qualcuno se lo ricorda, abbiamo avuto il "piacere", si fa per dire, di cominciare l'automatizzata proprio il giorno di Natale. E del PeT non si è più parlato per un po', ma era comunque in programma.
Oggi è il compleanno di M. E naturalmente anche di Cognato / Fratello Gemello di M. Peccato solo che M. lo stia festeggiando in ospedale. In realtà, niente di grave. Oltre alla solita medicazione che M. deve farsi fare un paio di volte a settimana, M. sta eseguendo il test di permeabilità del peritoneo, il PeT, che serve per ottimizzare i tempi e i modi della della dialisi. In precedenza, prima ancora di cominciare la dialisi, ci avevano detto che avrebbe fatto questo test verso gennaio, per valutare se la dialisi manuale, che era il tipo di dialisi inizialmente scelto da M., fosse il trattamento più idoneo per lui. In realtà, poi, una volta iniziata la dialisi manuale ha dato problemi praticamente fin da subito e, forse qualcuno se lo ricorda, abbiamo avuto il "piacere", si fa per dire, di cominciare l'automatizzata proprio il giorno di Natale. E del PeT non si è più parlato per un po', ma era comunque in programma.
Per eseguire il PeT, M. ha dovuto fare una seduta di dialisi manuale ieri sera a casa, saltare ovviamente l'automatizzata notturna e presentarsi stamattina in ospedale per fare altre sedute direttamente in reparto. II non dover fare la dialisi automatizzata la notte scorsa ha avuto i suoi vantaggi perché M. ha potuto dormire libero dal "guinzaglio" a cui è legato tutte le notti: per chi non lo sapesse, per eseguire la dialisi notturna ci "si attacca" alla macchina, ma poi non è che ci si possa alzare quando si vuole ... è veramente come essere legati a un guinzaglio!
Ha anche significato che per una notte abbiamo potuto dormire veramente al buio ... il monitor della macchina è molto luminoso, praticamente un faro ... beh, no, sto un po' esagerando, però diciamo che se mi sveglio di notte per andare in bagno, di solito non mi serve accendere la luce per orientarmi.
Inoltre, non abbiamo dovuto preoccuparci di essere svegliati dalla sirena del laghetto, ovvero l'allarme della macchina che avverte il paziente se si è schiacciato il tubo o cose così ... vi ricordate quando non riuscivamo a dormire perché la macchina suonava sempre o comunque per il rumore della macchina nelle sue fasi di infusione e drenaggio, che mi sembrava quello di un'astronave aliena? Nei primi due mesi abbiamo dormito malissimo. E a dire il vero pensavo che non mi sarei mai abituata. Di giorno sembravo uno zombi. Adesso però le cose sono cambiate. Intanto M. ha cominciato ad abituarsi a dormire in certe posizioni che non fanno suonare la macchina. Poi, comunque, anche se suona, adesso ci siamo abituati anche se ci svegliamo, poi risprofondiamo nel sonno sena tanti problemi. Anzi, quasi quasi la macchina ci proteggeva da altri rumori molesti, come quello della signora di sotto che da anni ci sveglia alle 5.50 perché lei, in qualunque stagione, incluso l'inverno quando a quell'ora è ancora buio, a quell'ora deve tirare su le persiane.
Invece, stanotte mi sono svegliata alle 5 per andare in bagno, e poi non sono riuscita più ad addormentarmi, prima perché mi sono goduta il concertino degli uccellini che facevano riunione condominiale sul filo della luce che a pochi metri dalla nostra camera, poi ho sentito la signora che tirava su le persiane (era da mesi che non la sentivo più, proprio perché il cycler copriva il rumore fatto da lei), poi la sveglia di M. ha suonato e lui si è alzato, e ha avuto voglia a dirmi di continuare a dormire, perché poi mi sono goduta il rumore del camion della spazzatura, poi forse sono scivolata nel sonno per un po', ma per poco perché alle 7 è suonata anche la mia veglia ed è finita la pacchia. Pazienza.
Non ho ancora avuto notizie di M. se non telefoniche, stasera comunque vedremo di festeggiare un po, magari questo pomeriggio preparo una torta. In realtà, non posso preparare grandi cene perché qualche giorno fa M. ha scoperto che gli si sono alzati nuovamente i livelli di potassio e fosforo. Il che significa dover stare più attenti a frutta, verdura, formaggi e latticini vari, pesce ... un bel po' di cose, non resta molto. Certo, rispetto all'anno scorso le cose vanno molto meglio dal punto di vista alimentare, ma siamo sempre un po' sul chi va là, non è facile trovare un equilibrio.
Come ho scritto all'inizio del post, non avevo ancora pubblicato, stavo finendo di scrivere, quando mi è finalmente arrivata la telefonata di M. che mi ha aggiornato su come sta andando in ospedale. I particolari li racconterò più tardi. In sostanza, la cattiva notizia è che hanno dovuto interrompere il test perché si sono accorti subito che il liquido scaricato era un po' torbido, allora l'hanno fatto analizzare ed è venuto fuori che c'è un principio di peritonite. La causa potrebbe essere anche la stipsi. Fortunatamente, sembra che l'abbiano presa in tempo e che si potrà risolvere senza ricovero, ma si dovrà curare con degli antibiotici somministrati per mezzo della dialisi manuale. Per una decina di giorni o forse 15 M. dovrà interrompere la dialisi automatizzata e fare la manuale. Da una parte tiro un sospiro di sollievo perché si sono accorti dell'infezione in tempo. Dall'altra, però, come immaginate sono un po' preoccupata. Anche l'idea di ritornare, seppure temporaneamente, alla dialisi manuale non mi fa molto piacere, per via di tutti i problemi che ci sono stati nei primi mesi. Tra l'altro, questo "passo indietro" porta anche dei disagi a livello lavorativo perché M. aveva già sperimentato che gli era praticamente impossibile conciliare gli intervalli tra uno scambio e l'altro con il lavoro. Vi aggiornerò nei prossimi giorni.....
Invece, stanotte mi sono svegliata alle 5 per andare in bagno, e poi non sono riuscita più ad addormentarmi, prima perché mi sono goduta il concertino degli uccellini che facevano riunione condominiale sul filo della luce che a pochi metri dalla nostra camera, poi ho sentito la signora che tirava su le persiane (era da mesi che non la sentivo più, proprio perché il cycler copriva il rumore fatto da lei), poi la sveglia di M. ha suonato e lui si è alzato, e ha avuto voglia a dirmi di continuare a dormire, perché poi mi sono goduta il rumore del camion della spazzatura, poi forse sono scivolata nel sonno per un po', ma per poco perché alle 7 è suonata anche la mia veglia ed è finita la pacchia. Pazienza.
Non ho ancora avuto notizie di M. se non telefoniche, stasera comunque vedremo di festeggiare un po, magari questo pomeriggio preparo una torta. In realtà, non posso preparare grandi cene perché qualche giorno fa M. ha scoperto che gli si sono alzati nuovamente i livelli di potassio e fosforo. Il che significa dover stare più attenti a frutta, verdura, formaggi e latticini vari, pesce ... un bel po' di cose, non resta molto. Certo, rispetto all'anno scorso le cose vanno molto meglio dal punto di vista alimentare, ma siamo sempre un po' sul chi va là, non è facile trovare un equilibrio.
Come ho scritto all'inizio del post, non avevo ancora pubblicato, stavo finendo di scrivere, quando mi è finalmente arrivata la telefonata di M. che mi ha aggiornato su come sta andando in ospedale. I particolari li racconterò più tardi. In sostanza, la cattiva notizia è che hanno dovuto interrompere il test perché si sono accorti subito che il liquido scaricato era un po' torbido, allora l'hanno fatto analizzare ed è venuto fuori che c'è un principio di peritonite. La causa potrebbe essere anche la stipsi. Fortunatamente, sembra che l'abbiano presa in tempo e che si potrà risolvere senza ricovero, ma si dovrà curare con degli antibiotici somministrati per mezzo della dialisi manuale. Per una decina di giorni o forse 15 M. dovrà interrompere la dialisi automatizzata e fare la manuale. Da una parte tiro un sospiro di sollievo perché si sono accorti dell'infezione in tempo. Dall'altra, però, come immaginate sono un po' preoccupata. Anche l'idea di ritornare, seppure temporaneamente, alla dialisi manuale non mi fa molto piacere, per via di tutti i problemi che ci sono stati nei primi mesi. Tra l'altro, questo "passo indietro" porta anche dei disagi a livello lavorativo perché M. aveva già sperimentato che gli era praticamente impossibile conciliare gli intervalli tra uno scambio e l'altro con il lavoro. Vi aggiornerò nei prossimi giorni.....
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lunedì 30 aprile 2012
Memoria di ferro
Stiamo rivoluzionando i nostri armadi e uno, quello della camera matrimoniale, lo dobbiamo proprio completamente svuotare, e anche in fretta, perché fra qualche giorno dobbiamo rifare l'impianto dell'aria condizionata e c'è una canalina che passa proprio dietro all'armadio.
Così, riordinando, salta fuori un po' di tutto (niente scheletri però ...).
E tra le altre cose è saltata fuori anche una scatolina piccola con delle scarpine di vernice rosa da bimba ... le scarpine con gli occhietti di quando ero piccola. E dentro alla scatola c'era anche un ciuccetto in caucciù, sempre mio. Tutte cosine che mia mamma ha conservato per ricordo e che poi mi ha dato quando Silvia era piccola.
Ho mostrato le scarpine a Silvia che è andata in visibilio, anche se all'inizio ha pensato che fossero sue...
Poi le ho mostrato anche il ciuccio e le ho detto: "Anche questo era mio, perché tu il ciuccio non l'ha mai voluto, lo sputavi sempre ogni volta che tentavo di dartelo ..."
Silvia ha replicato: "Ah sì, è vero, me lo ricordo ..."
Però, che memoria!
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| Quanti anni potevo avere quando usavo queste scarpe? Forse 2 ... |
venerdì 20 aprile 2012
La macchinetta nuova
Ormai ce l'abbiamo da quasi 3 settimane. Solo che ci ho messo un po' prima di decidermi a fare qualche foto da postare qui. Naturalmente, secondo le solite leggi di Murphy che regolano la nostra vita, non ha piovuto praticamente per mesi e si è deciso a piovere appena 3 giorni dopo aver ritirato la macchina nuova... così l'abbiamo subito battezzata e dopo pochi giorni era già sporca.
Quando non avevamo ancora concluso l'acquisto e stavamo ancora conducendo le nostre ricerche, io avevo proposto di prendere una macchina color argento, perché, dato che noi non siamo esattamente come certe persone che lavano la macchina tutte le settimane, mi dava l'impressione che così si sarebbe notato di meno lo sporco ... invece poi per vari motivi che non sto qui a spiegarvi, una volta scelti marca e modello, abbiamo optato per una macchina che avevano in pronta consegna (infatti ce l'hanno data dopo solo una settimana da quando abbiamo concluso l'acquisto) e si poteva scegliere solo tra nero e grigio scuro metallizzato, quindi abbiamo scelto il grigio che ci piaceva di più ... però è scura e lo sporco si vede subito (ma devo dire che è molto più bella della versione argento!).
Comunque, quando M. mi ha fatto notare che era già sporca e che si sarebbe visto nella foto, io ho ribattuto: "Ah, ma non importa, poi la pulisco con Paint Shop Pro ...."
Eh, sarebbe bello se la si potesse pulire sempre così .... un colpetto di grafica et voilà .... quanta meno fatica!!!
Uno dei motivi che ci ha indotto a preferire la Toyota Yaris è la sua dotazione di questo sistema multimediale touch, che noi abbiamo preso completo di navigatore:
Ma non è finita: la nuova Yaris ha anche una telecamerina posta sul retro della macchina che si attiva ogni volta che uno inserisce la retromarcia, e che permette di vedere nello schermo del sistema multimediale gli ostacoli dietro alla macchina. E' una cosa fantastica: ha una qualità dell'immagine incredibile, persino di sera. Per me, che sono davvero negata nei parcheggi, è una cosa utilissima. E poi Silvia quando ha scoperto questo optional ha osservato: "Così si può anche andare all'indietro!"
Esatto, proprio come Herbie il supermaggiolino, che qui potete vedere (anche se in una versione doppiata in greco, ma per ora non mi è riuscito di trovarne un'altra):
Comunque, quando M. mi ha fatto notare che era già sporca e che si sarebbe visto nella foto, io ho ribattuto: "Ah, ma non importa, poi la pulisco con Paint Shop Pro ...."
Eh, sarebbe bello se la si potesse pulire sempre così .... un colpetto di grafica et voilà .... quanta meno fatica!!!
Uno dei motivi che ci ha indotto a preferire la Toyota Yaris è la sua dotazione di questo sistema multimediale touch, che noi abbiamo preso completo di navigatore:
| Foto trovata qui |
Ma non è finita: la nuova Yaris ha anche una telecamerina posta sul retro della macchina che si attiva ogni volta che uno inserisce la retromarcia, e che permette di vedere nello schermo del sistema multimediale gli ostacoli dietro alla macchina. E' una cosa fantastica: ha una qualità dell'immagine incredibile, persino di sera. Per me, che sono davvero negata nei parcheggi, è una cosa utilissima. E poi Silvia quando ha scoperto questo optional ha osservato: "Così si può anche andare all'indietro!"
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venerdì 6 aprile 2012
Rose per la mia cucciola
Dato che Silvia ha il quaderno delle amiche che condivide con le sue amichette del cuore, ci è venuta quest'idea di fare anche un quaderno mamma e figlia dove metterci disegni e dediche e pensierini ... una cosa un po' sdolcinata per mantenere un rapporto speciale tra mamma e figlia (prima che arrivi l'adolescenza e lo metta a dura prova ...). L'abbiamo cominciato da poco, riciclando un vecchio quaderno avanzato dalla terza elementare, perciò per ora non c'è molto. Oggi ho disegnato delle roselline ispirandomi ad un semplicissimo tutorial trovato online.
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mercoledì 4 aprile 2012
Vacanze di Pasqua
Non doversi alzare troppo presto alla mattina e rimanere a letto a poltrire.
Alla sera, poter guardare un film tutti insieme prima di andare a dormire.
Non dover ripetere tutto il giorno: "Silvia, fa' i compiti" (O almeno così si spera.)
Non dover ripetere tutto il giorno: "Silvia, fa' i compiti" (O almeno così si spera.)
Sarà così solo per 5 giorni, ma me li gusterò ...
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domenica 1 aprile 2012
Addio ...
Cara vecchia Polo,
ti abbiamo lasciata ieri dopo quasi 16 anni di onorato servizio, abbiamo preso un'altra al tuo posto, ma non ci dimenticheremo di te, cara macchinetta, che una volta ci hai portato in Francia (dove hai forato per la prima volta e un'altra volta fino in Olanda. Ci stava quasi venendo la lacrimuccia ieri, mentre ti portavamo alla concessionaria... sarà perché il giorno prima avevamo guardato Herbie, il maggiolino?
PS - Non avrete mica pensato che il titolo del post significasse che voglio lasciare il blog?!
PPS - So che magari qualcuno si chiederà che cosa abbiamo preso in cambio ... questo mistero verrà svelato quanto prima.
giovedì 29 marzo 2012
Una precisazione
Forse ho usato dei toni troppo soft quando ho scritto la mia lettera di congedo all'inverno nel mio post precedente. E forse non sono stata capita da chi mi ha letta. In realtà era una lettera in cui ero inca****a nera (per la cronaca, lo sono ancora). Non era intesa come un benvenuto alla primavera con la sua poesia ... niente poesia. Volevo solo esprimere la mia rabbia. Lo scorso inverno è stato orribile. Per le cose che hanno riguardato M. e i suoi problemi di salute, ma anche per i miei (perché sono stata male fisicamente per 3 quarti dell'inverno e in alcune occasioni me la sono anche dovuta mettere via, perché i problemi di M. come sempre avevano la priorità) e soprattutto per il mio stato d'animo. So che che mi frequenta non se ne accorge molto, perché io ho una straordinaria abilità nel nascondere quello che provo, forse è l'unico vero talento che ho. Riesco sempre a mettermi questa maschera di apparente serenità davanti agli altri, ma la verità è che dentro di me urlo, piango, prendo a pugni il mondo. E' così. Per questo sono rimasta così assente a lungo da questo blog. Il blog è stato spesso un rifugio dove potevo sfogarmi, ma negli ultimi mesi sono stata così arrabbiata oppure così triste e così depressa che non avevo nemmeno voglia di mettermi a scrivere. Non che questa voglia i sia tornata. Infatti, almeno per ora, non vi aggiorno di tutti gli sviluppi delle storie di M. E ce ne sarebbero tante da raccontare. Forse lo farò. O forse no. Per ora solo questa puntualizzazione: non era un post di benvenuto alla primavera.
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| Foto trovata qui |
martedì 20 marzo 2012
Lettera all'inverno
Caro Inverno, finalmente te ne sei andato. Oggi c’è l’equinozio,
quindi, tempo scaduto per te. Ma siccome molti non lo sanno e i più ritengono
che la primavera arrivi ufficialmente il 21 marzo, diciamo che personalmente ti concedo quest’ultima
proroga per fare i bagagli e levarti di torno. Ti dico una cosa, spero che non
ci ripensi. Non ti voglio più tra i piedi. Finché c’eri tu sono stata ammalata,
triste, depressa, preoccupata e arrabbiata per quasi tutto il tempo. Magari non è stata
tutta colpa tua. Magari con tua sorella Primavera non mi sentirò
molto meglio. Se questo accadrà, me la vedrò con lei. Ma tu, fammi il piacere,
vattene e non tornare più. Per i prossimi 9 mesi almeno.
venerdì 27 gennaio 2012
Nuova scossa
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| Un altro mio scatto mattutino con accenni di brina |
Anche stavolta ho sentito la scossa di terremoto. I siti dei giornali che ho consultato online riportano come orario le 15:53, io avevo davanti l'orologio radiocontrollato del decoder tv con cui in teoria dovrei guardare i canali stranieri in chiaro, che segnava le 15:54 ... mah!?
Io ero seduta sul divano e ho sentito per prima cosa il divano sotto di me che tremava, poi istintivamente mi sono guardata intorno e i la lampada da terra accanto al divano oscillava, anche i ciclamini sul davanzale erano un po' agitati (ma avrebbe potuto essere anche il vento se non fosse stato per gli altri inequivocabili segnali), ho chiamato Silvia che era su in mansarda da sola a fare i compiti, lei aveva già capito, aveva sentito anche lei la sedia tremare visto la lampada del tavolo e il computer che si muovevano da soli... da brava bimba, come le hanno insegnato a scuola, si è messa sotto il tavolo ... in effetti quando l'ho chiamata, l'ho avvertita, ma le ho detto di restare lì, avevo paura che venisse da sola giù per le scale, anche se il sisma non mi sembrava così forte al momento, temevo che scendendo per le scale da sola durante la scossa potesse succederle qualcosa. In seguito le ho liberato il tavolo in cucina perché potesse continuare a fare i compiti là, vicino a me.
Era un pochino spaventata quando è venuta giù, l'ho coccolata un po' per rassicurarla. Sono cose che colpiscono, io mi ricordo ancora l'esperienza della prima scossa forte quando c'è stato il terremoto del Friuli nel '76, me lo ricordo come fosse stato ieri, ed ero solo una bambina. Sarà anche per tutto quello che è successo dopo, tutti quei paesi distrutti di cui io sentivo solo parlare in TV e tutti quei morti, ma ero abbastanza grande per capire, oltre al fatto che la nostra classe delle elementari aveva ospitato un bambino la cui famiglia aveva perso la casa nel terremoto e quindi la cosa ci toccava da vicino. Ma tornando ad oggi, dopo 2 minuti esatti dalla scossa, mentre nel frattempo avevo già acceso la tv per sentire se davano notizia della nuova scossa, mio padre mi ha chiamata per accertarsi che ci fossimo accorti della scossa anche noi: lui era quasi eccitato, perché l'altro ieri non si era accorto di niente e aveva dovuto apprendere la notizia del terremoto da altre persone ed era quasi deluso di non aver vissuto questa esperienza in prima persona.
Io ero seduta sul divano e ho sentito per prima cosa il divano sotto di me che tremava, poi istintivamente mi sono guardata intorno e i la lampada da terra accanto al divano oscillava, anche i ciclamini sul davanzale erano un po' agitati (ma avrebbe potuto essere anche il vento se non fosse stato per gli altri inequivocabili segnali), ho chiamato Silvia che era su in mansarda da sola a fare i compiti, lei aveva già capito, aveva sentito anche lei la sedia tremare visto la lampada del tavolo e il computer che si muovevano da soli... da brava bimba, come le hanno insegnato a scuola, si è messa sotto il tavolo ... in effetti quando l'ho chiamata, l'ho avvertita, ma le ho detto di restare lì, avevo paura che venisse da sola giù per le scale, anche se il sisma non mi sembrava così forte al momento, temevo che scendendo per le scale da sola durante la scossa potesse succederle qualcosa. In seguito le ho liberato il tavolo in cucina perché potesse continuare a fare i compiti là, vicino a me.
Era un pochino spaventata quando è venuta giù, l'ho coccolata un po' per rassicurarla. Sono cose che colpiscono, io mi ricordo ancora l'esperienza della prima scossa forte quando c'è stato il terremoto del Friuli nel '76, me lo ricordo come fosse stato ieri, ed ero solo una bambina. Sarà anche per tutto quello che è successo dopo, tutti quei paesi distrutti di cui io sentivo solo parlare in TV e tutti quei morti, ma ero abbastanza grande per capire, oltre al fatto che la nostra classe delle elementari aveva ospitato un bambino la cui famiglia aveva perso la casa nel terremoto e quindi la cosa ci toccava da vicino. Ma tornando ad oggi, dopo 2 minuti esatti dalla scossa, mentre nel frattempo avevo già acceso la tv per sentire se davano notizia della nuova scossa, mio padre mi ha chiamata per accertarsi che ci fossimo accorti della scossa anche noi: lui era quasi eccitato, perché l'altro ieri non si era accorto di niente e aveva dovuto apprendere la notizia del terremoto da altre persone ed era quasi deluso di non aver vissuto questa esperienza in prima persona.
In seguito ho chiamato M.: anche lui stavolta ha sentito la scossa, era seduto nel suo ufficio al quarto piano e ha detto che stavolta non poteva avere dubbi. A dire il vero, se ne è accorta prima una ragazza che in quel momento stava parlando con lui nel suo ufficio, la quale ha esclamato ad alta voce: "Una scossa!", ma M. sulle prime ha pensato di averle dato lui inavvertitamente una scossa e poi ha pensato, ma come, se non l'ho nemmeno sfiorata ... (e meno male!). Poi ha sentito la sedia che si muoveva e ha finalmente capito!
Ora vado e continuo a fare l'aerosol ...
mercoledì 25 gennaio 2012
E siamo già a metà settimana ...
UN'AFFANNOSA RICERCA - Lo scorso weekend e i primi giorni di questa settimana sono letteralmente volati. Sabato mattina l'abbiamo trascorso a fare il giro della città alla ricerca di un regalo per un'amichetta di Silvia che ha fatto la festicciola di compleanno nel pomeriggio. In teoria dovevamo andare a colpo sicuro perché si era già deciso che cosa prendere, su indicazione di Silvia: una bambola della serie Monster High, da noi ribattezzata Barbie mostro ... ma al reparto giocattoli del nostro solito supermercato non c'era, così l'abbiamo cercata praticamente per mari e per monti, alla fine l'abbiamo trovata dall'altra parte della città, ma ormai ero già stressatissima e dovevo ancora far la spesa (il giorno dopo avevo invitato a pranzo i miei) ... tornata al supermercato abituale vicino a casa, ovviamente le solite leggi di Murphy hanno voluto che mentre mi apprestavo a comprare la carne per l'arrosto arrivassero un paio di commesse nel reparto giocattoli e lo rifornissero di tutte le bambole della serie. Che nervoso, ma vabbeh, è un classico, no?
LA GATTA - Nel pomeriggio Silvia è andata alla festicciola, che era una festa in maschera. In teoria avevamo stabilito che avrebbe indossato il vestito da Rosetta, una delle fatine del film di Trilly, acquistato due carnevali fa al Disneystore, nonostante ormai le fosse diventato piccolo (ma almeno ci entrava ancora). Ma all'ultimo momento, mentre mi apprestavo alla ricerca del regalino, ho trovato da Accessorize un cerchietto per capelli con le orecchie da gatto nere e fucsia (o fucchiaz, come direbbe una compagna di danza di Silvia) e una mascherina in paillettes nere che si abbinava bene al cerchietto. Così ho deciso di prenderlo e quando Silvia l'ha visto è impazzita dalla contentezza, perché in questo momento stravede per i gatti e in particolare per il gattino di un amichetto, così, addio travestimento da fatina, benvenuto travestimento da gattina, completato da leggings e maglia neri, con aggiunta di gonna di tulle già usata per Halloween, mancava solo la coda, ma non se ne è accorto nessuno... e per rendere il look da gatta ancora più completo l'ho truccata disegnandole musetto e baffi sul viso. Alla fine Silvia ha indossato gli stivali così ha fatto una perfetta Gatta con gli stivali.
IL FUOCO - Si è occupato M. di portare Silvia alla festa di compleanno (una festa con tanto di mago), mentre io sono rimasta a casa a spignattare per il giorno dopo. Poi alla sera, sono venuti a prendermi e siamo andati a mangiare la pizza con i genitori dell'amichetta che compiva gli anni ed altri amici. Domenica ci siamo alzati tardissimo, io ho finito di cucinare e ho preparato il pranzetto per i miei che poi hanno trascorso tutto il pomeriggio qui. Abbiamo anche acceso il caminetto. Non lo accendiamo spesso, anzi, credevamo che quest'anno avremmo glissato, dato che il caminetto si trova in mansarda dove M. faceva la dialisi manuale ... invece, dato che la dialisi automatizzata si svolge in camera da letto, al piano di sotto, non c'era più motivo di non accendere il caminetto. Ai miei è piaciuto moltissimo sedere davanti al fuoco a contemplarlo. Anche per noi ogni volta è un'emozione.
POMERIGGIO CREATIVO - Tra le varie cose BN ha portato a Silvia il fimo e il fornetto per cuocerlo e lunedì pomeriggio Silvia è riuscita a liberarsi relativamente presto dai compiti così ci siamo cimentate a modellare. In realtà ho prima trascorso un'ra abbondante a cercare video e tutorial su youtube per capire come fare, ma alla fine abbiamo deciso di provare direttamente senza l'ausilio di tutorial, anche perché il nostro "laboratorio" era la cucina e non potevo portarmi il pc fin laggiù (il notebook è ancora rotto). Così abbiamo copiato un po' dalle immagini da una delle confezioni di Fimo e abbiamo creato 2 gattini. Silvia ha fatto anche un mazzolino di rose con gli avanzi. Devo ancora dare la vernice all'acqua alle nostre piccole creazioni e fotografarle. Quando l'avrò fatto non dubitate che posterò anche le foto.
ENNESIMA MATTINA IN OSPEDALE - Ieri mattina sono stata in ospedale con M. Io ho avuto un colloquio con una psicologa che dallo scorso dicembre segue M. per dargli un po' di sostegno. Alcuni di voi me l'avevano suggerito, ma a dire il vero ci stavo già pensando e quando una delle dott. del reparto ci ha prospettato la possibilità di incontrare questa psicologa, ho insistito molto con M. finché non si è convinto ad andare... in realtà, tra me, le dott. e le infermiere professionali della nefro non è che gli avessimo lasciato molta scelta. Ieri mattina ha voluto incontrare me. Abbiamo parlato a lungo e l'incontro si è rivelato soddisfaciente. Ci saranno sicuramente altri incontri futuri, anche se per ora non so ancora quando questo avverrà. Nel frattempo M. ha fatto una flebo di ferro che non finiva più ... io avrei dovuto fargli la medicazione con l'aiuto delle infermiere (sto imparando, ma non sono ancora perfettamente autonoma), ma data la lunghezza del trattamento con il ferro, alla fine ho dovuto rinunciare, non c'era abbastanza tempo. Ho dovuto anche telefonare a una mamma di un compagno perché prendesse Silvia a scuola al posto mio perché non ero in grado di arrivare in tempo per l'orario in cui terminano le lezioni. La novità riguardo a M. è che ha avuto l'esito della cistografia che ha fatto un paio di settimane fa e tra l'altro sembra che ci sia un leggero reflusso di urina e forse potrebbe essere stato quello che ha danneggiato il rene. Lì per lì non c'è stato molto tempo per parlare in modo approfondito della questione, ma il dubbio che ci è venuto in seguito è questo, se il rene si è rovinato una volta, se non viene risolto questo problema di reflusso, non potrebbe succedere di nuovo, dopo il trapianto? Adesso, in teoria cerco di starmene tranquilla e di non concentrarmi troppo sulla questione e farmi troppi film a riguardo, ma la verità è che continuo a pensarci e non vedo l'ora di avere la possibilità di parlare meglio con le dott. per farmi spiegare questa cosa. L'altra novità è che siamo riusciti a fissare altri 2 degli esami mancanti tra quelli richiesti per entrare ufficialmente nella lista d'attesa e che M. dovrà farli mercoledì prossimo, poi manca solo la visita dermatologica e dopo di che verrà fissato (spero il più presto possibile a questo punto) un colloquio con dei chirurghi per la valutazione per il trapianto. Sono un po' in fibrillazione anche per questo.
INFLUENZA? - Finché aspettavo che M. finisse la flebo, ad un certo punto ho dovuto uscire dalla sala dialisi e aspettare nel corridoio e finché ero lì devo aver preso freddo, adesso ho un forte mal di gola, ma nel pomeriggio mi è venuta anche la sensazione di avere la febbre, anche se in realtà l'ho misurata e non ce l'ho. Spero che sia una sensazione momentanea e che mi passi velocemente e che non sia un principio di inflenza. Sento tante persone che che stanno male in questo periodo e non vorrei essermi presa qualcosa anch'io. Comunque oggi mi sentivo così rotta che ho saltato ginnastica e non ho portato neanche Silvia a danza. Il problema della danza è che non ho una mamma di riferimento con cui potermi alternare per portarla.
venerdì 20 gennaio 2012
L'inverno si è sbagliato
"L'inverno si era sbagliato" è un romanzo di Louisa Young che ho tentato di leggere qualche mese fa. Nonostante le recensioni decisamente positive che avevo letto su questo libro prima di acquistarlo (e anche dopo), devo confessare che non ce l'ho proprio fatta a completarne la lettura. Non lo so, forse non sono più abituata a letture impegnative, in questo momento della mia vita ho bisogno di letture più leggere. Ho cercato di resistere, ma la lettura davvero non progediva più di qualche pagina al giorno, l'ho trovato pesantissimo, lo stile della scrittura mi sembrava insopportabilmente noioso e indigesto, il linguaggio utilizzato troppo duro e freddo da chiedermi a volte come una donna possa scrivere così e utilizzare certe espressioni o certe immagini così dure e secondo il mio gusto a volte anche volgari. Nessuno dei personaggi è riuscito a catturarmi, la trama non mi ha preso per niente e forse non mi interessava davvero l'argomento, insomma, un disastro totale: come ho detto, ho tentato di resistere, sempre nell'attesa di arrivare a quel punto in cui un libro dovrebbe irrimediabilmente travolgerti e trascinarti con sè al punto di farti dimenticare il mondo che esiste fuori dalle sue pagine e di farti scordare la cognizione del tempo (perché questo di solito mi accade quando un libro mi piace veramente), ma dopo un centinaio di pagine in cui arrancavo mi sono arresa, ho deposto il libro, l'ho classificato come irreparabilmente barboso e non adatto a me e ho deciso di abbandonarlo per sempre.
Insomma, un libro destinato a cadere nel dimenticatoio per quanto mi riguarda, tranne che per il titolo che in questi giorni continua a fare capolino fra i miei pensieri, specie ogni volta che accompagno Silvia a scuola affrontando le intemperie e tornando a casa con la mandibola paralizzata dal gelo.
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E invece Silvia è incurante del freddo. Un giorno di punto in bianco è sbottata (in un momento qualunque della giornata, in cui in realtà eravamo al riparo dal freddo, al calduccio della nostra casa): "Non è giusto, tutto è ghiacciato, le macchine sono ghiacciate, i giardini sono ghiacciati, le strade sono ghiacciate ... tutto è ghiacciato, ma io che cosa ci guadagno? Niente!!! Almeno nevicasse ... non posso nemmeno fare un pupazzo di neve!"
Nelle scorse mattine stava quasi per essere accontentata, sembrava davvero che nevicasse, venivano giù tanti puntolini minuscoli dal cielo, ma in realtà ne ho discusso con altre persone e in molti hanno obiettato che non si trattava di neve o nevischio che dir si voglia (anche se l'effetto era lo stesso: strade e tetti imbiancati, per tutta la mattina, ieri praticamente per tutto il giorno), ma di nebbia ghiacciata. Alla fine salta fuori che si tratta di neve chimica. Non particolarmente salubre per i nostri polmoni. Avevano ragione quelli che mi dicevano che non era vera neve, dunque (ma non era nebbia ghiacciata, ma smog ghiacciato!). Però avevo ragione anch'io: l'inverno si è sbagliato.
giovedì 19 gennaio 2012
La macchina infernale
I sogni raggiungibili hanno sempre un che di deludente, quando li si raggiunge. Quelli irraggiungibili invece rimangono fantastici, sempre.
by Silvia Ziche
Finché eravamo in vacanza in qualche modo poi si recuperava alla mattina, una volta finita la dialisi, ma adesso non è più così. Silvia ha ripreso ad andare a scuola, io la devo accompagnare, M. ha ripreso ad andare a lavorare (dopo quasi 3 mesi di assenza!). Quindi ci si deve alzare per forza. Ma dopo quasi un mese di notti così rasentiamo lo sclero. Io passo la settimana a contare i giorni che mancano alla domenica, quando finalmente posso dormire un po' di più. Purtroppo non sono una che riesce a dormire durante le ore diurne. La pennichella pomeridiana non fa per me.
by Silvia Ziche
Ok, però per prima cosa bisognerebbe riuscire a dormire per poter sognare ... ah già, forse S. Ziche non intendeva quel tipo di sogni. Ma io mi accontenterei di quelli. Quelli che si fanno ad occhi chiusi, nel tepore del letto, ronfando tutta la notte.
Invece, i miei sogni sono tutti spezzettati e rovinati dall'allarme della macchina della dialisi che suona continuamente.
Basta che M. si giri e schiacci un po' il catetere oppure anche una insignificante bollicina d'aria nel tubicino (nonostante la procedura di degassificazione, ripetuta periodicamente a scopo preventivo) oppure chissà, ancora non ce lo spieghiamo del tutto, insomma basta veramente poco e quella str**za di macchina, excuse my (half) French, comincia a suonare (e se uso io questo tipo di linguaggio, io che non dico mai parolacce, beh, capite quanto sia veramente esasperata). Ma non un semplice bip, come pensavo erroneamente io prima di avere a che fare con questa macchina. Ma una vera e propria sirena dei pompieri (forse teniamo svegli anche la signora del piano di sotto, ma onestamente chissenefrega, con tutte le volte che ci ha svegliato lei da quando abita qui).
Ho perso il conto di quante volte abbia suonato stanotte. Sei? Sette? Mah, a me sembrava una sirena continua.
Poi quando suona non ti riaddormenti più per il rumore della macchina. Perché la macchina a dire il vero fa diversi tipi di rumore. C'è il ronzio di sottofondo e quello è il meno perché non è tanto diverso da quello di un condizionatore. Ma poi ci sono altri rumori. La macchina funziona come una pompa, a fasi alterne. C'è una fase di infusione del liquido, poi c'è una fase di pausa in cui il liquido resta nel peritoneo per una ventina di minuti, poi un'altra fase di drenaggio in cui il liquido viene scaricato ( e via così per tutta notte, per una durata complessiva di circa 7 ore). Durante l'infusione e il drenaggio, la macchina fa da pompa. Con rumore da pompa, ovviamente. Che nel silenzio della notte è assordante. Poi ci sono anche dei piccoli tonfi che non mi so spiegare che cosa siano, ma se per caso stavi scivolando nel sonno ti fanno tornare subito indietro. A volte c'è anche un sibilo, che fa pensare un po' al rumore di un respiratore oppure all'aspiratore che ti ficca in bocca il dentista ... a volte è un po' inquietante e ha un che alieno, veramente, fa pensare a certi suoni che accompagnano certi film di fantascienza con mostri alieni e roba simile.
E vogliamo parlare del rumore della tanica? Il liquido drenato deve pur finire da qualche parte. Quindi abbiamo dovuto comperare una tanica (da 25 litri!) e ogni sera M. vi inserisce il tubicino dell scarico che esce dala macchina e lo attacca con del nastro adesivo perché stia per così dire fermo, altrimenti il rumore sarebbe ancora peggio ... ma la tanica all'inizio (e in realtà per molte ore) è vuota o quasi vuota, così il liquido che cade nella tanica non fa un rumore delicato, ma un vero frastuono che sveglierebbe anche i morti. Tenendo anche conto che il liquido che scende non è un getto continuo ma arriva un po' alla volta, man mano che la macchina/pompa lo preleva dal peritoneo.
E a volte capita che oltre ai rumori della macchina si aggiunge il marito che russa. Lui ha il sonno un po' meno delicato del mio. Si addormenta prima.
Quando non era in dialisi, se mi capitava di rimanere sveglia e lui russava, lo spingevo dolcemente (sì, beh, più o meno), lui si girava e a volte smetteva di russare, almeno per qualche minuto; ma adesso, con il catetere nella pancia, non si sa più da che parte toccarlo, quindi mi tocca rassegnarmi.
Tuttavia, anche se si addormenta sempre prima lui, anche lui è disturbato nel sonno, senza contare che è lui quello che deve stare attento a che posizione assume mentre dorme, oltre al fatto che è attaccato ad un tubo collegato a una macchina, come se fosse un guinzaglio, e che gli tocca persino incollare il tubo suol materasso con del nastro adesivo per avitare che si sposti, sempre nella speranza di non far suonare la macchina. A volte, restiamo svegli anche 2 o 3 ore nel cuore della notte, quando finalmente riusciamo a riprendere sonno e magari sono già le 6 passate, ecco che, per tutte le leggi di Murphy messe insieme, la macchina risuona l'allarme e ci sveglia nuovamente.
Finché eravamo in vacanza in qualche modo poi si recuperava alla mattina, una volta finita la dialisi, ma adesso non è più così. Silvia ha ripreso ad andare a scuola, io la devo accompagnare, M. ha ripreso ad andare a lavorare (dopo quasi 3 mesi di assenza!). Quindi ci si deve alzare per forza. Ma dopo quasi un mese di notti così rasentiamo lo sclero. Io passo la settimana a contare i giorni che mancano alla domenica, quando finalmente posso dormire un po' di più. Purtroppo non sono una che riesce a dormire durante le ore diurne. La pennichella pomeridiana non fa per me. L'unico dato positivo è che Silvia non è più di tanto disturbata, lei dalla sua camera, pur adiacente alla nostra, non sembra sentire nulla. Meno male. Solo noi stiamo andando fuori di testa. Continuiamo a pensare che sia una questione di abitudine, ma quanto ci si mette ad abituarsi? Ormai è passato quasi un mese...
Ah, dimenticavo, la macchina si chiama sleep safe, come dire sonni tranquilli ... figuriamoci se non erano tranquilli. Probabilmente a quest'ora ci avrebbero già rinchiusi in un reparto psichitrico.
Ah, dimenticavo, la macchina si chiama sleep safe, come dire sonni tranquilli ... figuriamoci se non erano tranquilli. Probabilmente a quest'ora ci avrebbero già rinchiusi in un reparto psichitrico.
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mercoledì 18 gennaio 2012
Eccomi
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| Trovata su Vanity Fair |
Scusate l'assenza prolungata, negli ultimi giorni ho passato tantissimo tempo a cercare di recuperare i miei vecchi post su splinder, dato che la chiusura della piattaforma è imminente, procurandomi così dei mal di testa icredibili e inenerrabili attacchi di nervoso.
Avevo recuperato qualcosa all'inizio di dicembre facendo un trasferimento su iobloggo, ma non ero riuscita a passare i miei post qui su blogger. Poi nelle settimane precedenti il Natale avevo altri pensieri e così ho continuato a rimandare. Durante le vacanze natalizie non mi sono avvicinata molto al computer se non per cercare ricette o recuperare notizie su film interessanti.
Avevo recuperato qualcosa all'inizio di dicembre facendo un trasferimento su iobloggo, ma non ero riuscita a passare i miei post qui su blogger. Poi nelle settimane precedenti il Natale avevo altri pensieri e così ho continuato a rimandare. Durante le vacanze natalizie non mi sono avvicinata molto al computer se non per cercare ricette o recuperare notizie su film interessanti.
Passate le vacanze mi sono dovuta decidere, ma mi ci è voluto un po' ... perché nel passaggio, non so spiegarmi perché, molti post si sono persi per strada e non c'è stato verso di trasferirli in automatico, nonostante i miei numerosi tentativi. Così ho dovuto fare un controllo di tutti i post scritti negli ultimi anni (gulp!), one by one, per così dire . E dato che blogger permette anche di predatare ho deciso di ricorrere al sistema del copia-incolla e di pubblicare i vecchi post uno alla volta con le date giuste. Un lavoraccio. Anche perché poi mi sono decisa a fare copia e incolla anche dei commenti. Non la finivo più. Adesso dovrei essere più o meno a posto. I post incollati così sono un po' un pasticcio (ma anche quelli trasferiti col sistema automatico non sono da meno: le categorie sono un po' impazzite, in alcuni casi ci sono commenti doppi e anche tripli), ma pazienza: piuttosto che perderli va bene così ...alcuni post che non si erano trasferiti erano proprio tra i miei post preferiti. Ora spero proprio che blogger non giochi brutti scherzi, perché dopo l'ultima fatica non ci tengo a fare nuovi traslochi.
Per quanto riguarda tutto il resto, il Natale è passato discretamente. Ci sono state un paio di cose che mi hanno fatto stare abbastanza male il 24 di dicembre, ma per ora non ho voglia/tempo di parlarne. Comunque è stata dura riuscire a conciliare i preparativi per il giorno di Natale con quelli per imparare la dialisi automatizzata. La quale è cominciata la notte tra il 25 e il 26 dicembre. Rispetto a quella di prima ci sono stati sicuramente dei vantaggi sia in termini di salute che per quanto riguarda la maggiore libertà durante il giorno, ma naturalmente non è che sia tutto rose e fiori, ma anche di questo vi parlerò.
Diciamo che ci sono stati periodi peggiori. Ma anche periodi migliori. Però è meglio non lamentarsi, no? Prima di dover rimpiangere di averlo fatto ...
Vi ringrazio di tutti i vostri numerosi commenti (anche quelli scritti nei miei post vecchi di splinder dopo che si sono appena trasferiti qui ... mi sono chiesta se chi li ha scritti si è accorto che non si trattava di post veramente recenti). Se ci riuscirò a qualcuno risponderò, anche se in ritardo.
E quanto prima pubblicherò altri post con aggiornamenti su come procede la mia vita negli ultimi tempi. A parte i fastidi causati dal trasferimento splinder-blogger, ogni volta che ho voglia di mettermi a scrivere e a raccontare le ultime novità, c'è sempre regolarmente qualche impedimento do natura pratica che mi trattiene dal farlo. Dunque, a presto, speriamo ....
giovedì 22 dicembre 2011
Bastonate
Sorvoliamo sul fatto che le ultime due settimane sono state orribili.
Sorvoliamo sul fatto che la scorsa settimana ho dovuto subire tanti sbalzi di umore da parte di M. che alla fine sono scoppiata e letteralmente fuggita (nel senso che me ne sono andata di casa per qualche ora senza dare più mie notizie agli altri due componenti della mia famiglia).
Glissiamo sul fatto che la settimana scorsa M. è stato indubbiamente male e che ci sono stati un sacco di problemi su come gestire la dialisi.
Non approfondiamo il fatto che è venuto fuori che M. sbagliava un passaggio della procedura e quindi continuava ad incamerare aria nel peritoneo, che forse era per questo che non ultrafiltrava abbastanza, che magari era anche per questo che ad ogni seduta di dialisi gli venivano dei dolori insopportabili alle scapole e al collo e che alla fine questo forse era dovuto all'aria che saliva verso l'alto.
Non parliamo del fatto che M. ha dovuto trascorrere le giornate in ospedale tutta la settimana perché, novità, hanno cominciato ad addestrarlo per la dialisi automatizzata (quella che si fa di notte con la macchina: solo che lui ha dovuto farla di giorno per poter imparare).
Non parliamo del fatto che M. ha dovuto trascorrere le giornate in ospedale tutta la settimana perché, novità, hanno cominciato ad addestrarlo per la dialisi automatizzata (quella che si fa di notte con la macchina: solo che lui ha dovuto farla di giorno per poter imparare).
Sorvoliamo sul fatto che in questi giorni per certi versi mi sento single, che penso che il Natale persino per me che non sono religiosa, non sia solo un giorno, ma un periodo in cui poter condividere in famiglia certe esperienze (i preparativi, gli addobbi, i regali e così via) e trarre godimento da quersto aspetto, e che invece sono da sola anche in questo e mi pesa, che alla notte ho ripreso a non dormire, che devo ancora fare un sacco di cose per il giorno di Natale e quello di Santo Stefano, che non ho ancora incartato nessun regalo, che non so come farà BN a stampare la lettera che ogni anno scrive a Silvia la notte di Natale, dato che la mia stampante ha qualche problemino, che devo ancora finire il presepe (mancano un po' di luci e le montagne), che devo prepare un sacco di cose da mangiare, che devo fare un nuovo raid al super e che mi viene male al solo pensiero (dovevo andarci oggi, ma alla fine non ce l'ho fatta), che da sola non riesco ad attaccare la ghirlanda sulla porta, che mi sento stressata, che stamattina mi sono svegliata col mal di testa ... sorvoliamo pure su tutto questo.
Parliamo solo delle bastonate.
Bastonata #1: Ieri abbiamo avuto la notiziona che questo weekend si comincia ... dopo l'addestramento con la macchina, diremo addio alla dialisi manuale, almeno per ora, e M. comincerà ufficialmente quella automatizzata a casa. Non fraintendetemi. Non è che io in qualche modo io non mi augurassi che si arrivasse prima o poi a questa soluzione. La dialisi automatizzata notturna significa avere molta più libertà durante il corso della giornata. Quando ci avevano chiesto di prendere una decisione e avevamo valutato tutti i pro e i contro, M. aveva deciso per la manuale, che sembrava la più fisiologica e naturale. Io se devo dire la verità avevo paura di avere una macchina in camera nostra tutta la notte, ma nello stesso tempo avevo l'impressione che fosse la soluzione migliore. Però, tra tutti i periodi in cui avremmo potuto cominciare, proprio il giorno di Natale? (Come se non ci fossimo già rovinati l'anniversario di matrimonio .... a questo punto mi viene da chiedermi che cosa ci riserva il Capodanno). Avranno sentito che vanno di moda i regali tecnologici e noi non aspettavamo altro che di trovare una macchina per la dialisi sotto l'albero. Naturalmente, bisogna mettersela via. Non c'è possibilità di obiezione. La salute innanzitutto (solo quella fisica di M. però: la mia mentale sta andando a ramengo). Così, domani verrà qui un infermiere specializzato della Fresenius e M. far, di giorno, la dialisi automtizzata con l'aiuto dell'infermiere. Dopo domani si fa il bis. Sempre con l'infermiere. E poi, presumo che la notte tra il 24 e il 25 potremo aspettare relativamente tranquilli l'arrivo di BN, mentre M. farà la prima dialisi notturna tra il 25 e il 26. Ero anche molto preoccupata l'aspetto organizzativo di questo nuovo tipo di dialisi. Ovvero ... il tavolino che avevamo preso appositamente per la dialisi manuale non va più bene, perché è troppo grande per lo spazio ridotto nella nostra camera. Inoltre sarebbe meglio avere un mobile con le rotelle, dato che sarà necessario poterlo spostare per fare le pulizie. Ho appena scoperto che servirà anche una tanica (presumo per il liquido di scarto). Forse potremo riciclare provvisoriamente un mobiletto che uso per la stampante. Spero che non ci siano ostacoli perché non ho voglia di correre nuovamente all'Ikea proprio alla vigilia di Natale....
Bastonata #2: Dopo aver sentito la novità, mia mamma mi ha proposto di annullare il Natale a casa mia. Quest'anno ero abbastanza contenta perché a parte la fatica fisica di organizzare il tutto a casa nostra, se non altro mi ero liberata dello stress di dover decidere a chi dare la priorità (ogni anno c'è il dramma di decidere se passare il Natale con la mia famiglia o quello di M. e finisce c'è sempre qualcuno che si lamenta: ho cominciato ad odiare festività natalizie per questo e a sognare di poter prendere il volo e trascorrere il giorno di Natale in un'isola sperduta, lontana da tutti e irraggiungibile). Quest'anno, con i tempi della dialisi manuale, M. non poteva permettersi di andare da nessuna parte, così ho proposto alle nostre famiglie di venire a turno a casa nostra. Non sarebbe stato possibile comunque unire le famiglie perché saremmo stati in troppi. Conoscendo la nostra situazione, i nostri familiari si sono adeguati senza opporre alcuna obiezione. E' stato un grande sollievo per me. Soprattutto vedere che sono stati tutti comprensivi e che nessuno ha avuto da ridire. Fantastico. Almeno una cosa positiva in mezzo a tutto questo. Ma poi mia mamma ieri mi ha detto:"Annulliamo tutto!" Ha sollevato 1000 obiezioni alla prospettiva di continuare con i nostri piani, dal problema igiene al problema stress. Vi dico la verità, come al mattino quando avevo ricevuto la prima bastonata, ho fatto la spesa quasi piangendo, ieri mi veniva da piangere al telefono mentre parlavo con mia mamma. Le ho detto che per quanto fosse faticoso fare il Natale a casa nostra, per me era molto più stressante l'idea di dover rinunciare, che sarebbe stata una grande delusione anche per Silvia che era eccitatissima all'idea che tutti i nostri familiari venissero a festeggiare il Natale a casa nostra, che per noi sarebbe stato molto più faticoso doverci trasportaree fin là con tutte le nostre cose... All'inizio mia mamma non voleva sentire ragioni, quando ho chiuso la telefonata sono scoppiata in pianto, ma ero anche da sola in quel momento (M. non era ancora tornato dall'ospedale, Silvia a danza), mi sono sentita davvero sconsolata, poi ho anche quasi sfondato l'armadio della stanza di Silvia in un attacco di isterismo (ecco, proprio una di quelle cose che farebbe M. e che io non riesco più a tollerare). Poi quando M. è arrivato si è accorto dello stato in cui ero. Ma è stato bravo. Mi ha ascoltata. Ha ascoltato tutto e mi ha capita. Ha persino detto di essersi reso conto che negli ultimi tempi era troppo concentrato su se stesso da trascurare quello che stavamo passando noi. Più tardi ho richiamato mia mamma e le ho detto che comunque per noi era più destabilizzante cambiare i nostri programmi. Ha preso atto. Alla fine resta tutto come prima. (Capisco comunque che mia mamma si sentisse in dovere di sollevarmi da un peso).
Bastonata #3: Per anni ho considerato il Natale solo una grande rottura di scatole. In parte, per i motivi spiegati prima. Da quando è nata Silvia le cose sono un po' diverse. E quest'anno in particolare. Perché nonostante tutti i miei preconcetti nei confronti di questa festa, anche di tipo religioso, se c'è una cosa che adoro del Natale è tutta la storia di BN, il vecchietto con la divisa rossa e la barba bianca. E tutta la pantomima che organizziamo la sera della vigilia. Prepariamo i biscotti, ne mettiamo un piattino vicino al caminetto, con un bicchiere di aranciata (molti ritengono che BN preferisca il latte, noi invece crediamo che gli piaccia di più l'aranciata). Lasciamo lo sportello del caminetto aperto, altrimenti BN come fa ad entrare? BN arriva durante la notte e al mattino dopo Silvia trova solo le briciole sul piattino, il bicchiere vuoto e una lettera di ringraziamento. Assieme ai doni, naturalmente. Ma Silvia ha 9 anni. Per quanto potrà durare ancora la pantomima? Ogni anno temo che sia l'ultima volta. Quest'anno ho anche rischiato grosso perché Cognata ha dato per scontato (non so in base a quale informazione in suo possesso: o sa qualcosa che io non so) che Silvia sappia già tutto della vita e anche quindi delle cose che riguardano BN, così un po' di giorni fa stava per smaronarmi parlando dell'argomento con Silvia che si trovava a pochi metri da noi (fortunatamente distratta da un cartone!). Ogni anno, poi, proibisco a tutta la famiglia di guardare film a soggetto natalizio (e anche i telegiornali, pericolosi anche quelli) perché temo che Silvia scopra qualcosa che non deve scoprire, anche perché, diciamocelo, ogni film propone una versione diversa, nemmeno i collaboratori di BN hanno la decenza di avere lo stesso nome una volta per tutte: una volta si chiamano elfi, un'altra folletti, come può essere credibile tutto questo? Persino in un corto dell'Era Glaciale instillano il dubbio. Manny non crede nell'esistenza di BN. Come dire, se per caso ci credevate ancora, ci pensiamo noi adulti a farvi venire il dubbio. E poi c'è il fatto che Silvia ha cominciato ad avere delle cognizioni geografiche un po' meno vaghe (anche se proprio poco fa mi ha chiesto se Vienna era vicina a Rosolina... perché ogni volta che andiamo a Rosolina il nonno organizza una gita a Vienna ... in realtà Silvia confonde Vienna con Ravenna, che comunque non è proprio vicina a Rosolina). Dunque ha cominciato a chiedersi come faccia BN a consegnare i regali in tutto il mondo in una sola notte. Insomma, questo potrebbe essere l'ultimo Natale in cui BN ci farà visita durante la notte. Ho letto di recente un articolo su Vanity Fair che sostiene che per i bambini il passaggio dal credere al non credere in BN non è traumatico, il trauma ce l'hanno solo i genitori. Può essere. Effettivamente io non sono ancora pronta per abbandonare questa tradizione. E veniamo alla bastonata. Ieri mia figlia mi ha chiesto se BN esiste per davvero. Io le ho risposto naturalmente, certo che esiste. Il problema è che le sue compagne le hanno detto che non è vero che esiste e che i regali li comprano i genitori. Me la sono cavata dicendo che se spera che io le abbia preso qualcosa, resterà delusa e non riceverà nulla, perché io non ho proprio avuto tempo di andare a cercarle un regalo, con tutte le cose che ho da fare in questi giorni. Spero di essere stata abbastanza credibile, anche se mi sono sentita un verme nel darle questa risposta. Comunque la domanda di Silvia è stata un'ennesima bastonata. Una domanda che ho temuto per anni. Peggio della domanda su come nascono i bambini.
Credo di aver ricevuto abbastanza bastonate per il momento. Sono depressa e arrabbiata. E non vorrei più dover sentire (perché tra ieri e oggi mi è capitato per ben tre volte di ricevere commenti del genere - no, Irma, se per caso ti dovesse venire l'impulso di leggermi, non da te, anzi, da te ho ricevuto comprensione, che mi ha fatto capire che in fondo non sono un'extraterrestre se a volte penso un po' a me stessa e ai miei personali sentimenti) che devo pensare solo al bene di M. e che questa dev'essere la mia principale preoccupazione. Voglio avere il diritto di sentirmi arrabbiata per come vanno le cose, perché le cose non vanno mai per il verso giusto, voglio avere il diritto di essere depressa e stressata senza sentirmi un'egoista come se non mettessi al primo posto tra le mie priorità la salute di mio marito. Voglio parlare con qualcuno che mi capisca e che mi dica, sì, non sei in torto a pensarla così, in questo momento la vita ti sta trattando da schifo, non è solo M. la vittima di questa situazione, hai tutte le ragioni ad incavolarti con la vita, col destino o chi per lui. Ecco. Solo questo.
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