mercoledì 9 settembre 2009

Gli ultimi 2 mesi ...

In realtà è cominciato tutto 2 anni fa quando abbiamo deciso che volevamo cambiare il tavolo della cucina. Poi pensando e ripensando siamo arrivati alla conclusione di voler cambiare tutta la cucina. E finalmente lo scorso giugno abbiamo cominciato a pensarci un po' più seriamente. Alla fine abbiamo deciso di prendere una cucina Ikea (in sostanza perché non avevamo soldi a sufficienza per permettercene un'altra ... e non li avremmo avuti neanche per questa se non avessimo avuto un cospicuo aiuto economico da mia mamma ... ah, le mamme!). Non immaginate tra giugno e luglio quanti giri all'Ikea, prima solo per vedere, poi per progettare (abbiamo provato da casa con il planner che si scarica sul pc, ma certe cose devono farle loro, gli addetti alla progettazione...e anche così c'è il rischio di sbagliare), poi per confermare l'ordine (solo per la conferma dell'ordine siamo dovuti andare lì per ben 2 giorni di seguito, perché naturalmente c'è sempre qualche intoppo).

E dopo che avevamo già confermato l'ordine (dovevamo solo andare a pagarlo) ed eravamo lì lì per partire per le vacanze (avremmo dovuto partire il 1° agosto) a fine luglio ecco l'intoppo più grande. Forse vi ho già accennato alle mie otiti che quest'anno mi hanno tormentata. A fine luglio, non potendone più, sono andata dal mio medico e di base e abbiamo considerato la possibilità che avessi un fungo. La dottoressa pertanto mi ha ordinato un tampone auricolare. Quando sono andata in ospedale per farlo, Marco ha detto: "Vengo anch'io ... così faccio anch'io i miei esami di routine in vista del controllo che devo fare a settembre." (Non so se ne ho mai parlato, ma Marco soffre di un'insufficienza renale cronica dovuta al fatto che dalla nascita uno dei reni è più piccolo.)


Dato che da 2 giorni Marco aveva male a un piede e zoppicava un po’ e che durante la notte il piede gli aveva fatto molto male (ma non poteva prendere degli analgesici in vista degli esami), abbiamo deciso, dato che ci trovavamo già in ospedale,  di andare in pronto soccorso … e lì gli hanno sistemato il piede (era solo un’infiammazione a un ossicino un po’ più sporgente degli altri, dovuta all’uso di scarpe non adatte), ma gli hanno anche fatto delle analisi del sangue e gli hanno trovato il potassio molto alto, perciò l’hanno mandato in nefrologia.

Insomma, i medici della nefrologia che lo hanno visitato gli hanno detto che con quei valori gli consigliavano il ricovero. Naturalmente, sulle prime è è stato uno shock. Chi si aspettava il ricovero?! E poi, diciamocela tutta, il potassio alto spaventa perché il rischio più significativo è la possibilità di fare un infarto.

Per fortuna le cure che sono state fatte a Marco in ospedale hanno dato subito i loro frutti e il valore del potassio si è abbassato molto velocemente. Marco è rimasto in ospedale qualche giorno, ma non troppo a lungo tutto sommato ... E da un male è nato un bene, perché prima Marco era in cura per i suoi problemi renali in un altro ospedale, ma negli ultimi tempi non era soddisfatto dell’andamento delle cose per vari motivi che ora non mi dilungo a spiegare. In questo reparto invece ci hanno chiarito molti dubbi.

Quando Marco è stato dimesso siamo dovuti rimanere a casa qualche altro giorno, sia perché nel frattempo il piede (quello per cui inizialmente era andato in pronto soccorso) non si era ancora sgonfiato (a causa dell'uricemia un po' alta: cosa che accade nei pazienti con problemi renali) sia perché avevamo lasciato in sospeso diverse cose (molte delle quali riguardavano il progetto della nostra cucina). Così siamo partiti per il mare con una settimana di ritardo rispetto al previsto.


E poi siamo dovuti anche ritornare prima ... eh sì, perché il progetto della cucina prevedeva anche dei veri e propri lavori di ristrutturazione, perché la cucina che avevamo prima era in semi-muratura... il che significava che il piano di lavoro era in legno ma rivestito di piastrelle, che a loro volta erano collegate alla parete ... non so come speigare: la piastrelle proseguivano dal piano direttamente sul muro tramite un "torello". In seguito pubblicherò le foto così vi renderete conto. Così sembrava piuttosto complicato rimuovere la vecchia cucina ... poi abbiamo deciso di cambiare le piastrelle in vista sulla parete. Abbiamo cambiato anche la caldaia e abbiamo fatto delle modifiche all'impianto elettrico.


Per paura di non aver terminato i lavori prima della consegna dei mobili, avevamo chiesto all'Ikea di farci la consegna e il montaggio non prima del 20 settembre, così avevamo preventivato con  l'impresa che doveva farci la maggior parte dei lavori di cominciare più o meno nella settimana attualmente in corso... in realtà abbiamo dovuto tornare prima dal mare perché a fine agosto l'impresa ci ha fatto sapere che o cominciavamo subito oppure si doveva rimandare tutto a data da destinarsi, chissà quando ...


E così siamo tornati in fretta e furia a fine agosto. Anche così, ho impiegato 2 giorni per preparare le valige e pulire la casa al mare e caricare la macchina (è stato un vero trasloco)... e poi altri 2 per sistemare tutto qui, prima dei lavori, disfacendo le valige, svuotando tutti i mobili (la cucina sarà stata anche piccola, ma è incredibile quante cose riusciva a contenere!) e foderando tutto quello che potevamo con teli e simili per proteggere pavimento e mobili delle stanze attigue... non vi dico il caos dei giorni scorsi, quando poi sono cominciati i lavori. Indescrivibile. Con la polvere che andava ovunque ed era impossibile pulire, perché pulivi da una parte e poi dopo un minuto era già tutto come prima perché con le scarpe ti tiravi dietro la polvere nelle altre stanze. Le ciabatte simil crocs che ho usato nei giorni scorsi ho finito per buttarle via da quanto sozze erano diventate. Peccato.

Nel frattempo nei giorni scorsi ci siamo rifugiati in mansarda, soffrendo tantissimo i primi giorni perché la mansarda è calda e senza aria condizionata... fortuna che ha rinfrescato. Mangiamo sui piatti usa e getta e scaldiamo il cibo nel forno a microonde. Le pentole da microonde le devo lavare nel lavandino del bagno, ma in mansarda il bagno non ce l'ho  così mi tocca andare giù. Non siamo nuovi a questo tipo di esperienza, perché quando ci siamo sposati non ci hanno consegnato la cucina in tempo, poi hanno fatto anche degli errori e così, tornati dal viaggio di nozze, siamo rimasti per più di un mese senza cucina... allora lavavo le pentole in pyrex nella vasca da bagno, perché il lavandino era troppo poco profondo e rischiavo di sbeccarlo. Adesso però anche la vasca da bagno è ingombrata ...


Adesso finalmente siamo riusciti a terminare la maggior parte dei lavori di ristrutturazione, mancano solo alcuni dettagli, come interruttori e prese e fissare i battiscopa e qualche altra cosa. Però ... i mobili li stiamo ancora aspettando: abbiamo chiesto all'Ikea se a questo punto era possibile anticipare la consegna, ma fino ad oggi i mobili non sono ancora arrivati dal trasportatore e montatore e non sappiamo ancora se ce la faremo a vedere la cucina montata entro questa settimana. pazienza. Almeno ieri l'impresa ha finito di portarci via le ultime "schifezze" ed ho potuto fare un po' più di pulizia e liberare dai teli il soggiorno ... insomma la casa adesso ha un aspetto un po' più civile e vivibile.


Vi terrò aggiornati e presto posterò le foto prima e dopo ....

Prima di chiudere questo post, un mio pensiero va a Mike Bongiorno di cui ho appreso la notizia della morte ieri sera tardi: per un po' mi è stato persino molto antipatico, ma negli ultimi tempi, anche grazie a Fiorello, l'avevo ripreso in simpatia, anzi, mi faceva persino tenerezza ... mi dispiace davvero molto per la sua morte. Ed è inconfutabile che con lui se ne va una pietra miliare della storia della televisione italiana. Addio Mike, forse non credevo che l'avrei detto, ma tutto sommato mi mancherai.


 

lunedì 20 luglio 2009

Ciò che uno non dice

Mi ritrovo moltissimo in questa frase di Gibran.

Sono una persona che fa molto fatica a rivelarsi.

Sticker by Cute Graphix

Trovate molti altri adesivi con aforismi qui. E se li volete inviare a qualcuno come cartolina andate qui.

Harry Potter

Chi non ha mai letto un libro della saga di Harry Potter? Ehm, io ...

Chi non ha ancora andato al cinema a vedere l'ultimo film della serie ovvero Harry Potter e il principe mezzosangue? Ehm, sempre io ...

E nemmeno ci andrò. Aspetterò che arrivi in DVD o in DivX o su Sky. Ma dato il prolificare dei post a riguardo, non posso essere da meno. E così vi posto un adesivo che avevo preparato ancora diversi giorni fa, prima ancora dell'uscita del film (che mito, di solito sono sempre in ritardo ...).


Sticker by Cute Graphix


E  già che ci sono, beccatevene anche un altro dedicato a Twilight.

Sticker by Cute Graphix

Se vi piacciono gli adesivi "riflessi" potete trovarne altri di questo genere qui oppure qui.

giovedì 16 luglio 2009

Sfogo orto...grafico

Allora, qualcuno è capitato qui googlando (direttamente dalla Spagna: ha usato google.es): come fare un'orto a Fuerteventura ...  allora, a parte che se uno vuole coltivare ortaggi, se mi perdonate la rima, la vedo dura  a Fuerteventura (non poteva mica trasferirsi da qualche parte della Spagna un po' più fertile?): io ci sono stata e non è che ne abbia visti tanti con l'aridità che c'è lì.... magari un orto di cactus o di agavi potrebbe funzionare.  Anche un allevamento di cucarachas, forse. Comunque, pignola come sono, vorrei precisare una cosa: orto è una parola maschile e perciò si scrive un orto, senza l'apostrofo. Io faccio tanti errori digitando in fretta, spesso mando anche la sintassi a farsi benedire perché scrivo in fretta senza rileggere, ma sono stufa di vedere questo sperpero di apostrofi dove non servono ... è l'ennesimo errore di questo tipo che mi capita di leggere. E pensare che in spagnolo, per lo meno in catalano, neanche si usa l'apostrofo ... uno che è emigrato in Spagna non dovrebbe nemmeno avercelo sulla tastiera del pc. Invece che dell'orto, quella persona farebbe meglio a preoccuparsi di curare l'orto...grafia. Mai sentita nominare?

Eccomi qui

Eh sì, sono tornata. A dire il vero già da qualche giorno, ma ho dedicato tutto il mio tempo libero a Cute Graphix e a graficare ...

Ieri mi sono guardata le ultime due puntate di Grey's Anatomy preventivamente registrate e sono rimasta abbastanza scioccata (si scriverà così? mah?!!).

Sono rimasta di sale ... non ci possono lasciare così in sospeso per chissà quanti mesi! Senza sapere se (attenzione spoiler in arrivo per quanti non hanno Sky) ...

...Izzy e George sopravvivono o muoiono oppure se sopravvive solo uno di loro. Ho girato tutto il web (beh, quasi tutto) alla ricerca di informazioni, ma non ce ne sono, neanche nei siti americani si sa niente. Corrono voci secondo le quali i due attori che interpretano questi due personaggi avrebbero manifestato l'intenzione di lasciare la serie, (nel qual caso immagino che gli sceneggiatori risolverebbero la questione facendo morire i loro personaggi) ma ancora non c'è nulla di certo.

Vi lascio con una canzone che ho scoperto in una delle ultime scene dell'ultimo episodio di Grey's Anatomy. Dalle prime note, nonostante fosse molto diversa dall'originale, l'ho riconosciuta e devo dire che sono rimasta piacevolmente incantata da questa versione interpetata da Yael Naim, cantautrice che, lo confesso, fino a questo momento non avevo mai sentito nominare. Si tratta di What a Feeling, canzone principale del film Flashdance, uno dei miti della mia adolescenza.







Se però siete dei nostalgici come me e volete ascoltare l'originale di questa canzone, interpretata da Irene Cara, sappiate che la potete trovare qui...

Insomma, ieri sera, ascoltando la versione di Yael Naim, dopo qualche nota, l'ho subito riconosciuta, col risultato che non ho potuto resistere e che sono andata a letto cantandola - però come me la ricordo io - a squarciagola o quasi, per la gioia dei miei vicini di casa ... mi ricordo persino un po' le parole, perché ai tempi in cui non conoscevo ancora l'inglese, avevo acquistato il disco ... che allora era in vinile, figuratevi un po' (anche se il testo l'avevo ricavato da qualche numero di TV Sorrisi e canzoni). L'ho consumato a forza di ascoltarlo, ora ce l'ho già da qualche parte in garage, dovrei cercarlo, ma mi pare di ricordare di essere riuscita a fargli qualche striscio. Bei tempi quelli dei dischi in vinile. Sospiro.

sabato 4 luglio 2009

Ci rileggiamo fra 1 po' ...

Sono in partenza per la mia prima piccola pausa estiva. Parto davvero tra pochissimo, diciamo al massimo un paio d'ore. Non mi porto via il pc e perciò non potrò postare né leggervi. Ma non sto via molto. Una settimana o poco più e poi ci ritroviamo qua o nei vostri blog. Grazie per le risposte che avete lasciato al mio post precedente. Purtroppo non ho tempo di replicare a mia volta, ma vi ho letto con piacere. Grazie anche a Rossana che mi ha dimostrato la sua simpatia lasciandomi un paio di messaggini nella tagboard. Un abbraccio a tutti e a presto.


 

Blinky by Cute Graphix

giovedì 2 luglio 2009

La natura insegna




La mia amica Fiore ha salvato un piccolo storno. Leggendo la sua storia mi è venuta in mente un episodio avvenuto l'anno scorso, di cui non penso di aver parlato qui. Mi fa piacere ricordare questa storia e così ne parlo adesso riportando in questo post quanto ho scritto nel mio commento al post di Fioredicollina.
 
 ...io sapevo che di solito non si devono toccare gli uccellini caduti dal nido perché quando la mamma sente l'odore umano non riconosce più il figlio e lo abbandona. Però per salvarlo da qualche gatto forse vale la pena di rischiare ...
 
 Da noi è successo l'anno scorso che un uccellino che probabilmente stava facendo lezioni di volo è caduto nel terrazzino della camera di mia figlia che sarà grande appena un metro quadro. Risultato: non riusciva più ad uscirne, forse perché vedendosi circondato dalle pareti del terrazzino in uno spazio così limitato non era più in grado di prendere la rincorsa e spiccare il volo ... noi non lo abbiamo toccato, tanto era al sicuro dai gatti, e sentivamo che i suoi genitori e forse anche altri parenti erano lì nei dintorni e rispondevano ai suoi richiami. Gli lasciavamo briciole e acqua in un piattino, ma capivamo che era ancora abituato ad essere imboccato e non era capace di prendere da solo le briciole sul pavimento del terrazzino. Ma lasciandolo solo e osservandolo da lontano, ci siamo accorti che mamma e papà ogni tanto scendevano nel terrazzino e ci pensavano loro ad imboccarlo. Così è rimasto lì per un paio di giorni. Un giorno siamo partiti alla mattina per fare una gita a Venezia. Quando siamo tornati alla sera, il piccolino non c'era più: evidentemente i genitori erano riusciti ad insegnargli a prendere il volo. Sarà riuscito a saltare abbastanza in alto da arrivare sul bordo della terrazza e poi da lì ha spiccato il volo ... :)
 
 E' stata una piccola disavventura per l'uccellino, comunque finita bene, ma molto educativa per Silvia e anche per noi grandi. Faceva tenerezza vedere l'impegno con cui i genitori dell'uccellino l'hanno nutrito, senza abbandonarlo. Purtroppo, non tutti i genitori umani sono così ... :(

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