mercoledì 12 maggio 2010

Depressione (un po' meno) - parte seconda

Non posso dire che il malumore mi sia passato del tutto, ma oggi mi sento un po' più serena.



Intanto ieri ho accompagnato il marito dal dermatologo che ha fatto una diagnosi abbastanza precisa: l'eczema del marito è dovuto sicuramente ad una reazione allergica ai farmaci che prende e molto probabilmente allo Zyloric, farmaco che assume per abbassare la proteinuria.

Da una parte mi sento sollevata perché almeno sappiamo di che si tratta, dall'altra non tanto perché non sarà facile trovare un rimedio. Adesso, intanto,  il marito deve continuare a prendere un antistaminico per una ventina di giorni, usare delle pomate localmente per alleviare il prurito, fare degli esami del sangue specifici per controllare il livello delle IgE e altri fattori allergici. Dopo di che dovrà ricontattare telefonicamente il dermatologo per decidere il da farsi. E successivamente, e questo forse è il passo più importante, il nefrologo a sua volta dovrà prendere in considerazione questo problema e dovrà decidere se è possibile sospendere lo Zyloric o trovare un'alternativa. Sospendere lo Zyloric è un po' problema e perciò non abbiamo idea di che cosa deciderà il medico. Il problema è che il rene del marito non riesce a filtrare a sufficienza le proteine e quindi bisogna abbassare la proteinuria con un farmaco (oltre che con una dieta ipoproteica), altrimenti se aumenta il valore della proteinuria si alza anche la pressione e se si alza quella aumenta il rischio di infarto. Insomma ... è complicato (e fa un po' paura).

Nei giorni scorsi il marito aveva anche le caviglie molto gonfie e quindi aveva cominciato a pensare che fosse colpa del rene che non funzionava più bene, invece il dermatologo ci ha spiegato che dipende tutto dall'istamina liberata dalle IgE. Resta sempre, poi, il dilemma del perché il nefrologo consideri l'insufficienza renale del marito un'insufficenza lieve, quando con i valori della clearance della creatinina che ha lui, da quanto si legge in internet, si rientra nei casi di insufficienza renale grave. Ogni volta che il marito fa questi esami veniamo assaliti dai dubbi ... e ogni volta il nefrologo ci dice che non bisogna guardare solo il valore della clearance, ma occorre fare un valutazione complessiva di tutti gli esami. Noi ci fidiamo, ma quando ritiriamo gli esami finché il marito non fa la visita siamo sempre molto, molto in ansia. L'altro ieri praticamente il marito già si vedeva in dialisi e io, da parte mia, senza dirglielo, stavo già considerando di donargli un rene ...

In questi giorni ho risolto un altro piccolo problemino che mi stava a cuore. Fra 2 giorni è il compleanno di Silvia, ma noi avevamo deciso di festeggiare sabato con gli amichetti. Negli scorsi 2 anni abbiamo fatto la festa una volta in una ludoteca con i gonfiabili e un'altra volta in un parco con degli animatori dove però c'era la possibilità di avere una sala in caso di pioggia. Ogni anno è stato uno stress a causa dei genitori che non confermavano entro la data prefissata (qualcuno addirittura si è presentato direttamente senza aver dato conferma ... e che potevo fare, mandarlo via?), senza tenere conto dei problemi organizzativi nonché del fatto che ad esempio, quella volta al parco, dovevo per forza pagare un animatore per 20 bambini (100 euro), ma se avevo anche solo un bambino in più mi toccava prenderne un altro che costava altri 80 euro ...

Quest'anno avevo optato per un compleanno più semplice, meno costoso e forse anche più sano ... un pomeriggio al parco vicino a casa (non quelllo dell'altra volta che è più lontano e più costoso) sembrava davvero una splendida idea. E gli altri anni avevo prenotato qualcosa al coperto per paura della pioggia, ma poi ogni volta c'erano almeno 30 gradi e un sole che spaccava le pietre. Per qualche legge di Murphy, quest'anno che ero risoluta fare all'aperto, c'è questo tempaccio schifoso.



Un'alternativa poteva essere farsi dare una stanza in patronato. Inoltre avevo pensato a qualcuno per l'animazione anche in quel caso. Ma .... l'animazione costava troppo e per quanto riguarda il patronato, beh, bisognava chiedere il permesso al parroco e noi non frequentiamo la chiesa, Silvia non fa catechismo, poi, mi sono fatta un po' di conti e alla fine non spendevo tanto meno che non a farla in ludoteca (anzi, forse avrei speso addirittura di più). Ho chiamato in una ludoteca vicina a casa nostra, ho chiesto se avevano posto e c'era ... ho parlato col marito e alla fine abbiamo deciso di prenotare lì. Non sono contentissima, perché sui gonfiabili ho sempre paura che qualcuno si faccia male, ma d'altra parte non vedevo altre soluzioni, a meno di non fare venire tutti qui e farmi distruggere la casa ...

Aver sistemato questa cosa, mi tranquillizza un po'.

Poi oggi pomeriggio andiamo al cinema con i nonni a vedere Oceani 3D e poi stasera in pizzeria, anche questo contribuisce a restituirmi il buon umore.

Del furto delle carte (vedi mio post precedente) devo parlarvi per forza un'altra volta.

PS Volevo dire a quella persona che ieri è capitata qui per caso googlando "Il maschio della mantide sa che sarà mangiato?", che dalla domanda che ha posto mi sembra proprio che non abbia molta stima dei maschi in natura ... per me non lo sa, altrimenti se lo sa vuol dire che è proprio un maschio fesso!

lunedì 10 maggio 2010

Depressione - Prima parte


In questi giorni mi sembra che vada tutto a rotoli. Continuo a ripetermi che ci sono cose peggiori che accadono nella vita, ma nello stesso tempo non riesco a non sentirmi giù. Dall'inizio dell'anno me ne sono successe un po', a me e alla mia famiglia, negli ultimi giorni si sono aggiunte nuove sfighe e tirando le somme, adesso faccio molta fatica a ritrovare il buon umore. Sono depressa e anche un po' stressata.




L'anno è cominciato con il mio svenimento, ricordate? Ne avevo parlato qui. Per il mio episodio ho dovuto fare tutta una serie di esami di controllo, fortunatamente però tutto è risultato a posto. Negli stessi giorni è mancata la mia vicina di casa del mare, lasciando il marito e le tre figlie nella disperazione.

Subito dopo, però, è successo anche che mio padre è stato male, per un po' non riusciva più a camminare, per un po' ha dovuto anche usare un deambulatore. All'inizio ci ha fatto prendere molto spavento (è andato al pronto soccorso 2 volte e una volta in ambulanza perché non era in grado di scendere le scale di casa sua né tanto meno di camminare), poi è venuto fuori che si trattava di una banale sciatalgia. Da lì sono stati scoperti vari problemi alla colonna vertebrale e lì la storia è lunga, ma mi riprometto di raccontarla un'altra volta, giusto per fare sapere al mondo che bei medici ci sono in giro (naturalmente non mi aspetto che sia un concetto nuovo, ma credo che certe storie debbano comunque essere raccontate). Per farla breve, dopo aver preso in considerazione vari tipi di terapia, inclusi un paio di interventi chirurgici, alla fine mio padre ha deciso di non fare nessuna operazione e ora sta un po' meglio, ma siamo sempre sul chi va là. Potrebbe avere una ricaduta in qualunque momento.

Veniamo di nuovo a me. Circa un mese fa ho cominciato a ricevere telefonate da numeri sconosciuti. Ulteriore stranezza era che molti di queste chiamate provenivano da cellulari, ma altre da numeri di Roma. Per una serie di coincidenze all'inizio vedevo solo le chiamate, ma non riuscivo a rispondere, perché quando arrivavano impegnata e il telefono non era vicino, oppure camminavo in mezzo al traffico (durante mie lunghe, chilometriche camminate di cui avevo parlato qui) e non riuscivo nemmeno a sentire la suoneria del telefono. Dopo un po' sono riuscita a rispondere a un paio di telefonate. La prima mi è sembrata strana, ma non mi ha permesso di capire ... successivamente ho risposto a un'altra e una voce maschile, apparentemente abbastanza giovane, mi ha detto: "Ciao, ho letto il tuo annuncio in internet ..." Allora lì mi è venuto il sospetto, ho googlato il mio numero e ho scoperto che una prostituta ha messo il mio numero in un sito di incontri in un annuncio con tanto di foto  in cui offre le sue prestazioni sessuali, non vi dico di che tipo ma potete immaginare. In realtà ha messo anche il suo numero, in testa all'annuncio. Poi in fondo l'ha inserito di nuovo, ma nel farlo ha sbagliato una cifra. E così è venuto fuori il mio. Ah, e la prostituta era di Roma, naturalmente.



Per tentare di fare qualcosa, ho chiamato la polizia postale della mia città. Mi hanno risposto che purtroppo non potevano fare nulla, perché il sito dove era stato inserito l'annuncio incriminato aveva sede all'estero e che l'unico modo per ottenere qualcosa sarebbe stato intraprendere una  rogatoria internazionale, il che rappresenta un costo per lo stato, e lo stato si assume il carico di spese simili solo in casi più gravi. Il consiglio del poliziotto con cui ho parlato è stato, per quanto spiacevole potesse essere, di provare a contattare la prostituta e chiederle di correggere l'annuncio. Naturalmente io non ero molto ansiosa di parlare con una prostituta. Ma intanto continuavo a ricevere telefonate, a cui naturalmente non rispondevo se provenivano da numeri sconosciuti, ma nel frattempo avevo il terrore che Silvia riuscisse a prendere il telefono (anche se cercavo di non tenerlo alla sua portata) e rispondesse lei ... non potendo sapere come avrebbero potuto esordire gli aspiranti clienti della prostituta, magari con volgarità che come potrete capire preferivo risparmiare alla mia bambina.

Allora il marito ha deciso di provare a chiamare lui questa persona, ma non volevamo usare uno dei nostri numeri (anche se in pratica lei aveva già il mio), così ha  messo il cellulare in anonimo e ha provato più volte e in varie fasce orarie della giornata, ma inutilmente, il cellulare della tipa era sempre spento. Lei infatti nell'annuncio aveva precisato no telefonate da numeri anonimi: probabilmente tiene il telefono spento e poi richiama lei ... magari perché non può rispondere al telefono finché sta "lavorando".



Dato che nell'annuncio c'era anche un indirizzo e-mail, abbiamo pensato di scriverle, ma certo non volevo scrivere utilizzando il mio indirizzo e-mail abituale, così l'idea era di aprirne uno da usare solo in questa occasione. Continuavo a ripetermi, oggi lo faccio, ma in quei giorni il marito ed io eravamo sempre molto occupati, ci ritrovavamo sempre alla sera tardi e ed aravamo entrambi esausti, così ogni volta ci dicevamo, ok, lo facciamo domani ... nel frattempo le telefonate hanno cominciato a diradarsi, probabilmente perché  intanto l'annuncio era diventato vecchio e i frequentatori del sito di incontri cercavano inserzioni più recenti. E' andata a finire che non ho più fatto nulla. Telefonate strane ormai non ne ricevo più, fortunatamente. Il mio numero però è ancora lì. Forse non lo vede più nessuno. Ma io so che è lì e non sono molto contenta. Prima o poi devo decidermi a fare qualcosa.

Comunque, avevo smesso di pensarci e negli ultimi giorni mi sentivo abbastanza serena, ma poi sono arrivate nuove preoccupazioni e nuove sfighe. Per quanto riguarda me, beh, a forza di camminare sono riuscita a farmi venire male a un ginocchio, ma questo è davvero il meno. In aggiunta a ciò, mi sento alquanto stressata, psicologicamente e nervosa come non mai un po' per la dieta che sto seguendo in questo periodo (probabilmente la mancanza di zuccheri non aiuta il mio umore), un po' perché una delle 2 persone che mi stanno seguendo adesso in questo percorso che ho intrapreso mi sta veramente esaurendo perché oltre a stressarmi proibendomi praticamente di avere una vita sociale e facendomi sentire in colpa ogni volta che faccio anche una minima trasgressione, si intromette anche in questioni che non la riguardano proprio, ad esempio dispensandomi consigli non richiesti su come devo educare mia figlia... consigli che detti da una che la propria figlia dodicenne non la vede, per propria scelta, se non la sera tardi, quando va bene, apparentemente senza curarsi affatto della possibilità che questa ragazzina possa pagarne un prezzo e soffrirne, beh, a mio parere non valgono molto (e con questo io non voglio assolutamente dire che io sono la mamma perfetta, anzi sono una mamma pasticciona come quelle di questo post di Emily Jacks).

Ma quello che succede a me, come ho già detto, è il meno. Non posso non sentirmi preoccupata per gli esami di controllo del marito che non sembrano molto belli. Nel frattempo, da diversi giorni, gli è uscito anche un esantema di cui non riusciamo a capire la natura. E sono giorni che si gratta. Domani deve andare dal dermatologo, ma nel frattempo abbiamo questa paura che in qualche modo lo sfogo sia collegato ai suoi problemi renali. Il controllo dal nefrologo doveva essere questa settimana, ma hanno chiamato dall'ospedale e l'hanno procrastinato alla prossima. Così dovremo aspettare ancora. E intanto il marito ha anche le caviglie gonfie. E anche una mano è gonfia (a forza di grattarsi?).

E per concludere la serie di sfighe, la scorsa settimana il marito è stato derubato di carta di credito e bancomat. E come se non bastasse sono riusciti a portarci via dei soldi, prima che il marito se ne accorgesse e bloccasse le carte. Dato che anche questa è una storia lunga, i particolari li rimando a un altro post, prossimamente su questo blog ... intanto, nell'attesa, verrò a leggere i vostri blog, sperando di ritrovare lì un po' di buon umore.

venerdì 30 aprile 2010

Compiti criptati


TelefoninoMia madre è andata al mare oggi per restarvi un po' di giorni e già da stamattina ha cominciato a mandarmi messaggi sibillini sul cellulare ... sibillini in quanto sono pieni di abbreviazioni che a volte faccio fatica a comprendere (alla faccia della scrittura intuitiva).



Mia figlia (che, come forse qualcuno ricorda, frequenta il secondo anno della scuola primaria, ovvero quella che un tempo si chiamava seconda elementare) non è da meno perché quando scrive i compiti sul diario ultimamente abbrevia (pare che non sia la maestra che le dice di farlo, ma che si tratti di una decisione di Silvia stessa) e sembra che scriva nel linguaggio di un altro pianeta.

Esagero?



Giudicate voi.

DiarioSfogliando le pagine del diario ad esempio si legge:

Ita: leg. pag. 49 N.G. e sul quad. risp. a dom.
Traduzione: Italiano: leggi pagina 49 Nel Giardino (nome del libro di lettura) e rispondi alle domande sul quaderno.

E questa era anche semplice. Più avanti trovo:



Sto: comp. sul quad.
Traduzione: Storia: Completa sul quaderno (cosa debba completare è tutto da scoprire)

Poi c'è:

Ita: Ric. pex int. sul quad.

Voglio vedervi qua se riuscite a capire ... e va bene, vi svelo l'arcano (io ho dovuto farmi fare la traduzione da Silvia):

Traduzione: Italiano: Ricopia per intero sul quaderno (non si capisce che cosa dovesse ricopiare, meno male che lei lo sapeva)

All'inizio voleva scrivere "per" in parola, ma poi si è ricordata che poteva scrivere x e così furbescamente ha sottolineato "pe" per evidenziare l'errore ...

Poi abbiamo:

Ita: Imp. a mem. la poes. (questa non ve la traduco neanche)
 



Mat: Comp. la scheda, imp. la tab. 6 e rip. le altre



Traduzione: Matematica: Completa la scheda, impara la tabellina del 6 e ripassa le altre



Ingl: Rip. par. racc.

Traduzione: Inglese: ripassa le parole del raccoglitore

E chiudo con questo capolavoro:

R: Comp. le p 94 95 bib.

Ovvero: Religione: Completa le pagine 94 95 dell'album da colorare sulla Bibbia (beh, in questo caso forse aveva anche ragione ad abbreviare).

E io che stupidam. credev. di av. un tal. x le ling. stran. (ed io stupidamente credevo di avere un talento per le  lingue straniere) ...

 

mercoledì 28 aprile 2010

Iniziazione

Altalena


Insomma, ieri quando finalmente siamo andate al parco alla ricerca di compagni di gioco (vedi mio post precedente), all'inizio non ne abbiamo trovati, ma dopo un po' io ho individuato un gruppetto di bambini che forse avrebbe potuto giocare con lei (alcuni li conoscevamo di vista) e l'ho indicato a Silvia. Lei inizialmente faceva la timida e non voleva andare a chiedere se poteva giocare con loro (il bello è che fa tanto la vergognosa quando si tratta di farsi avanti, ma poi quando viene accettata nel gruppo fa la spavalda ... anche troppo, forse), così l'ho dovuta letteralmente spingere da questi bambini e ho dovuto chiedere io se la facevano giocare. L'hanno accettata e si sono messi a giocare tra gli alberi dove ci si poteva arrampicare. A me andava bene, perché ho trovato una panca di pietra all'ombra da cui potevo sorvegliarla da lontano, senza essere troppo invadente, mentre vicino ai giochi (altalene etc.) non c'era un posto all'ombra neanche a pagarlo oro e sembrava un girone dell'inferno.




L'ho lasciata giocare con questi bambini per quasi un'ora, poi sono andata a recuperarla per portarla a casa e mentre stavamo già praticamente incamminandoci ho assistito a questa scenetta tra i 4 bambini che rimanevano.

Bambina 1: "Fatemi fare la lotta con voi. Io sono quasi come un maschio per le cose che faccio."

Bambino 2: "Un maschio non farebbe le mosse che hai fatto tu ..."

I due si allontanano a dibattere la questione e nel frattempo Bambino 3 dice a Bambina 4:

"Se vuoi far parte della nostra squadra devi fare una cosa da maschi. Devi fare una puzzetta."

Bambina 4 non reagisce e resta in silenzio.

Bambino 3 allora spiega meglio:

"Una scoreggia."

Ah, ecco mancava la traduzione...



Mentre ormai stavamo allontanandoci sento Bambina 4 che dice: "Fatta!"

Non ci siamo fermate per verificare se era vero, comunque mi sembrava che tirasse una brutta aria e siamo andate via ...

Che dite, la prossima volta che vado al parco con Silvia devo trovarle degli altri compagni di gioco?

martedì 27 aprile 2010

Che fine hanno fatto tutti i bambini di seconda?

Silvia si è annoiata tutto l'inverno perché a stare in casa c'è poco da divertirsi. Ogni tanto organizziamo incontri con bambini della sua età, ma non sempre si riesce (spesso per incompatibilità di impegni extrascolastici e relativi orari) e la noia è sempre in agguato. Fino a pochi mesi fa ci andava di lusso perché c'erano sempre e comunque gli amici di pianerottolo, una famiglia di 5 persone, di cui 3 sono bambini dai 4 ai 9 (quasi 10) anni e che conosce da quando è nata ... oltretutto, Silvia e il figlio di mezzo di questa famiglia sono in classe insieme e capitava spessissimo che noi suonassimo il loro campanello o loro il nostro per chiarimenti sui compiti e finiva sempre che i bambini passavano un po' di tempo a giocare insieme, o di qua o di là, mentre noi mamme ce la raccontavamo. Adesso purtroppo questa famiglia ha traslocato. A poche decine di metri da qui, in realtà, ma non è più la stessa cosa. I dubbi sui compiti li chiariamo comunque per telefono e in media 1 telefonata a settimana ce la facciamo, ma non abbiamo più la scusa per vederci.


Adesso che è bel tempo ogni volta che possiamo andiamo al parco che c'è vicino a casa, ma anche là è difficile trovare compagni di gioco, perché sono tutti o più piccoli o un po' più grandi e con lei non vogliono giocare ... dove sono finiti tutti quelli di seconda elementare? Sono spariti? I genitori dove li nascondono ? Li tengono segregati in casa? Eppure, non tutti hanno genitori che lavorano, molti hanno mamme a casa che potrebbero portarli al parco, o no?



Eppure, Silvia non si scoraggia e continua a chiedermi di andarci (anche se a volte penso che lì., se non trova compagni di gioco, forse si annoia di più che a casa). Così, oggi pomeriggio, mentre sto scrivendo questo post, Silvia si trova in palestra all'allenamento di minivolley, finito il quale le ho promesso che faremo un giro al parco (i compiti non si sa ancora quando li faremo, ma a mia figlia questo particolare sembra di poco conto ...). Intanto ogni volta che sono lì mi rompo le scatole da morire, perché se non trovo conoscenti non ho nessuno con cui parlare e tra l'altro in questo periodo sono anche un po' sprovvista di letture (per questo mi devo stampare almeno un po' di pagine del libro di extramamma). E comunque, non posso concentrarmi molto sulla lettura, perché con un occhio leggo, ma con laltro vigilo ... (diventerò strabica!).

Alla ricerca dei bimbi perdutiDomani c'è il catechismo, mia figlia non lo frequenta, ma andremo egualmente davanti al patronato nell'orario di uscita. Nella piazzetta davanti al patronato spesso si fermano gruppi di bambini a giocare e magari troviamo anche qualche amichetto. Lo scorso mercoledì l'abbiamo fatto ed è andata splendidamente perché abbiamo trovato 3 compagne di Silvia e una mamma ha proposto di portare le bambine al parchetto vicino a casa sua (ma perché non a quello principale del quartiere, che distava solo 2 metri in più?!). Silvia si è così divertita che tornando a casa ha dichiarato: "E' stato uno dei giorni più belli della mia vita ..."



Dopo di che, 2 secondi dopo, è inciampata, caduta e si è rotta un ginocchio e le sue calze preferite .... (quel giorno lì era in gonna).

Bisogna soffrire e pagare col sangue anche per divertirsi ...

lunedì 26 aprile 2010

Ricerche da ridere


Ieri qualcuno è capitato qui cercando: immagini glitter movimentate buffe sugli avvocati. Che ridere ... mi immagino avvocati in toga che si affannano facendo corsette o balli di gruppo nell'aula del tribunale ... che cosa aveva in mente chi ha fatto questa ricerca ? (uhm, forse voleva cercare gif animate di avvocati...)
 
 Il testo di questa ricerca mi fa pensare anche un verso di una delle mie canzoni preferite, Notte prima degli esami di Antonello Venditti:
 
 
"Ma come fanno le segretarie con gli occhiali a farsi sposare dagli avvocati?"
 
 Specialmente se gli avvocati sono così movimentati... forse sono movimentati perché scappano dalle segretarie?



Muahhhahhhahhhahhh!!!!!!!!!

domenica 25 aprile 2010

La maestrina

w la sQuolaA Silvia piace tanto giocare a far finta che io sia una bambina piccola e lei la mamma o la maestra (a volte fa anche la pediatra). Quando faccio l'allieva e lei è la maestra, mi fa scrivere i pensierini. Più errori faccio più si diverte ... però le piace anche darmi dei bei voti alla fine dei miei finti compiti e se sbaglio questo costituisce un problema. Così l'altro giorno dopo avermi corretto quando ho scritto parole come qucinare, squola e insegnia, ha osservato rammaricata:


"Però con tutti questi errori non posso darti 10 e lode ... "



Poi ci ha pensato sopra e ha aggiunto:

"Facciamo così. Ti darò 8 e lode ..."

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